Sinner vince gli Internazionali di Roma 2026 e fa la storia: 34 Masters 1000 di fila, ora il Roland Garros per il Career Grand Slam

Serena Comito

Sinner vince gli Internazionali di Roma 2026 e fa la storia: 34 Masters 1000 di fila, ora il Roland Garros per il Career Grand Slam

Roma aspettava da cinquant’anni. E alla fine è arrivato lui, un ragazzo di San Candido che da bambino sciava sulle Dolomiti e non aveva ancora capito che il suo posto nel mondo sarebbe stato su un campo da tennis.

Ieri pomeriggio Jannik Sinner ha battuto Casper Ruud 6-4, 6-4 nella finale degli Internazionali d’Italia. Sul centrale del Foro Italico. Con Sergio Mattarella in tribuna che poi è sceso a consegnargli il trofeo. E con cinquantamila persone che urlavano una cosa sola.

L’ultimo italiano a riuscirci era stato Adriano Panatta. Anno: 1976. Cinquant’anni fa esatti. Una data che a questo punto sembra quasi troppo tonda per essere un caso.

Una finale senza storia — nel senso buono

Ruud non era lì per passeggiare. È uno dei migliori terraioli del circuito, conosce Roma, aveva eliminato Darderi in semifinale senza sudare troppo. E Sinner arrivava stanco — la semifinale con Medvedev era stata interrotta dalla pioggia, ripresa il giorno dopo, tirata avanti con un quarto d’ora supplementare che gli aveva mangiato un pezzo di energie.

Sembrava poter essere una partita vera.

Nei primi scambi sembrava esserlo davvero. Ruud ha aperto con un break immediato, sette punti vinti sugli otto iniziali. Ma è durata poco. Sinner ha recuperato quasi subito, si è portato 2-2 e da lì ha fatto quello che sa fare meglio: ha smesso di sbagliare. Primo set chiuso 6-4. Secondo identico. Al primo match point — una volée di rovescio, precisa, definitiva — si è inginocchiato sulla terra e ha fissato il cielo per qualche secondo.

Poi si è alzato. Poi ha sorriso. Poi ha abbracciato il suo team.

Il numero che rende tutto più grande

Trentaquattro.

Trentaquattro vittorie consecutive nei Masters 1000. Il record assoluto nella storia del tennis a questo livello. Prima di ieri il primato era di Novak Djokovic: 31. Sinner lo aveva superato settimane fa a Madrid senza fare troppo rumore, ieri ha allungato ancora.

Ma il dato che fa ancora più effetto è un altro. Negli ultimi sei Masters 1000, Sinner li ha vinti tutti. Tutti e sei. Monte-Carlo, Madrid, Roma — solo sulla terra, solo negli ultimi due mesi. Una striscia che nessuno, nella storia di questo sport, aveva mai costruito. Nemmeno nei anni d’oro di Federer o Djokovic.

È il suo decimo titolo Masters 1000 in carriera. A 25 anni.

Chi è Sinner, per chi ancora non ci fosse passato sopra

Nato il 2 aprile 2001 a San Candido, Alto Adige. Cresciuto sciando — sul serio, con ambizioni agonistiche, non per hobby domenicale. Poi intorno ai 13 anni il tennis ha preso tutto e lo sci è rimasto nei ricordi.

È numero 1 del mondo da oltre un anno. In bacheca ha già l’Australian Open 2024, lo US Open 2024 e Wimbledon 2025. Tre Slam su quattro possibili, tre superfici diverse. L’unica che mancava — la terra, paradossalmente — sembrava fino a qualche mese fa il suo limite. Adesso fa ridere anche solo pensarci.

Manca un pezzo solo. Manca Parigi.

Roland Garros: oggi si comincia

Il Roland Garros è iniziato oggi, 18 maggio. E Sinner ci arriva in uno stato di forma che non ha precedenti nella sua carriera, forse in nessuna carriera recente. Tre titoli sulla terra di fila, il record nei Masters, una finale vinta ieri con la stessa calma con cui si beve un caffè.

Il traguardo che insegue si chiama Career Grand Slam — vincere almeno una volta tutti e quattro i tornei Slam. Ci sono riusciti Agassi, Federer, Nadal, Djokovic. Un club ristrettissimo. Sinner è già dentro per tre quarti. Manca solo la Coppa dei Moschettieri, manca solo Parigi, manca solo il torneo che l’ultimo italiano ha vinto nell’anno del Bicentenario americano.

Alcaraz non ci sarà — infortunio al polso, stagione compromessa. Djokovic arranca da mesi. Zverev è il rivale più credibile sulla carta, ma anche lui dovrà fare i conti con un Sinner che in questo momento sembra quasi impossibile da fermare.

Il tabellone è uscito oggi. Le partite iniziano domani. E tutta l’Italia — che di solito al Roland Garros guarda e spera senza troppa convinzione — questa volta guarda e ci crede davvero.

La giornata intera

Vale dirlo: Sinner non era il solo ieri al Foro Italico. Prima ancora della sua finale, Simone Bolelli e Andrea Vavassori avevano vinto il doppio degli Internazionali d’Italia 2026. Stessa giornata, stesso campo, stessa terra rossa. Una doppietta italiana che non si vedeva da decenni.

Roma, domenica 17 maggio 2026. Una data che nel tennis italiano non si dimentica facilmente.

FAQ

Sinner ha vinto gli Internazionali di Roma 2026? Sì. Ha battuto Casper Ruud 6-4, 6-4 nella finale di domenica 17 maggio al Foro Italico. Primo italiano a vincere il torneo dopo Adriano Panatta nel 1976.

Qual è il record di Sinner nei Masters 1000? 34 vittorie consecutive, primato assoluto nella storia del tennis a questo livello. Ha superato le 31 di Novak Djokovic.

Sinner gioca al Roland Garros 2026? Sì, il torneo è iniziato oggi 18 maggio. Sinner è il favorito principale e punta al Career Grand Slam.

Cos’è il Career Grand Slam? Significa aver vinto almeno una volta tutti e quattro i tornei Slam: Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open. A Sinner manca solo Parigi.

Chi erano i principali avversari di Sinner a Roma? Medvedev in semifinale, Ruud in finale. Alcaraz era assente per infortunio al polso.