E’ un dolore immenso, inspiegabile, quello per Michele Girardo. Il ragazzo, poco più che ventenne, è rimasto ucciso in un gravissimo incidente stradale avvenuto nel territorio di Busca, in provincia di Cuneo.
Lo schianto nella notte sulla provinciale
L’incidente si è verificato intorno all’alba, in direzione Villafalletto, nei pressi del cavalcavia alle porte di Busca. Sembra che Michele stesse viaggiando a bordo di una Fiat Panda quando, per cause che dovranno essere chiarite, il veicolo si è scontrato frontalmente con un Suv Mercedes.
L’impatto è stato violentissimo. Le due auto, dopo lo scontro, sono finite di traverso sulla carreggiata. Le condizioni del giovane sono apparse immediatamente disperate ai soccorritori intervenuti sul posto. Poi, sono arrivati subito i soccorsi, che hanno cercato di fornire le prime cure direttamente sull’asfalto. Questo, almeno finché Michele non è arrivato all’ospedale Santa Croce di Cuneo, ma, nonostante gli sforzi, che sono stati davvero, davvero, immensi,il ragazzo è morto circa ventiquattro ore dopo. Praticamente illeso, invece, il conducente del Suv coinvolto nello schianto.
Il dolore della Valle Maira
La morte del giovane ha colpito profondamente tutta la Valle Maira, dove la famiglia Girardo è molto conosciuta e stimata. Michele divideva la propria vita tra Dronero e Celle Macra, due luoghi ai quali era profondamente legato. A Dronero vive il padre Mauro, muratore conosciuto nella zona, mentre a Celle Macra, nella borgata Castellaro, abitano la madre Mariangela e le sorelle Celine e Nicole. Una famiglia unita, radicata nel territorio e benvoluta da molti. Nel corso delle ore, sui social e nelle chat dei paesi della valle si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio, incredulità e vicinanza alla famiglia. In tanti ricordano Michele come un ragazzo educato, riservato e instancabile nel lavoro.
La passione per gli animali e il lavoro in allevamento
Nonostante la giovane età , Michele aveva già scelto con convinzione il proprio percorso di vita. Lavorava infatti per un’azienda agricola e zootecnica della pianura cuneese specializzata nell’allevamento di bovini di razza Piemontese. La sua era una passione autentica, vissuta ogni giorno tra stalle, pascoli e alpeggi. Chi lo conosceva racconta di un ragazzo profondamente legato agli animali e alla tradizione agricola della montagna piemontese. Seguiva con dedizione la custodia del bestiame anche durante il periodo dell’alpeggio, affrontando sacrifici e giornate impegnative con entusiasmo e senso di responsabilità . Una vita semplice, fatta di lavoro concreto e amore per il territorio.
Un’altra giovane vita spezzata sulle strade del Cuneese
La tragedia di Michele riaccende ancora una volta il tema della sicurezza stradale nella Granda. Con questo drammatico incidente salgono infatti a dieci le vittime della strada registrate dall’inizio dell’anno nella provincia di Cuneo.
Numeri che continuano a far male. Che riportano al centro il tema della prevenzione e della prudenza alla guida, soprattutto sulle arterie provinciali. Spesso velocità , stanchezza o distrazioni possono trasformarsi in tragedie irreparabili. La morte di Michele lascia un vuoto enorme non solo nella sua famiglia, ma anche tra chiunque ne apprezzavano la disponibilità , il carattere tranquillo e la dedizione al lavoro.
Attesa per i funerali
Nelle prossime ore potrebbero essere comunicate le disposizioni relative all’ultimo saluto al giovane allevatore. Intanto la comunità della Valle Maira si prepara a stringersi attorno alla famiglia Girardo in uno dei momenti più dolorosi che un genitore possa affrontare. In tanti, ancora increduli davanti a quanto accaduto, continuano a ricordare Michele come un ragazzo con tutta la vita davanti, strappato troppo presto all’affetto dei suoi cari e alla sua terra.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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