Sono state ore lunghissime, cariche di paura e apprensione, quelle vissute dalla famiglia di Fabiana Pica e dall’intera comunità di Stio, piccolo centro del Cilento. Alla fine, però, è arrivata la notizia che tutti aspettavano con il fiato sospeso: Fabiana è stata ritrovata viva e in buone condizioni ad Ascea.
Le ore della scomparsa di Fabiana Pica
Fabiana era stata vista per l’ultima volta nella zona di Vallo della Lucania intorno alle sette e mezza di sera, e, con il passare delle ore e il mancato rientro a casa la preoccupazione della famiglia è cresciuta rapidamente fino alla denuncia della scomparsa. La notizia è corsa velocemente in tutto il territorio cilentano. In tanti hanno condiviso fotografie e descrizioni della ragazza nel tentativo di aiutare le forze dell’ordine e facilitare il ritrovamento. Gli appelli sono rimbalzati da una bacheca social all’altra, mentre centinaia di persone seguivano con apprensione ogni aggiornamento.
La mobilitazione della comunitĂ
A colpire è stata soprattutto la grande partecipazione della comunità locale. In paesi come Stio, dove tutti si conoscono, la scomparsa di una ragazza così giovane viene vissuta come una ferita collettiva. La paura che potesse esserle accaduto qualcosa di grave ha tenuto in ansia decine di famiglie per tutta la notte. Molti cittadini hanno deciso di contribuire condividendo gli appelli o mettendosi a disposizione per eventuali ricerche sul territorio. Un’ondata di solidarietà che ha mostrato il senso di comunità resti forte nei momenti più difficili. Anche sui social si sono moltiplicati i messaggi di incoraggiamento rivolti ai familiari della ragazza, accompagnati dalla speranza più forte che esista.
Il ritrovamento ad Ascea
La svolta è arrivata quando Fabiana è stata ritrovata ad Ascea. Le informazioni diffuse successivamente hanno confermato che la 17enne stava bene. E, soprattutto, non presentava particolari problemi di salute. Una notizia che ha immediatamente fatto tirare un sospiro di sollievo non solo ai parenti, ma a tutta la comunità che aveva seguito con partecipazione la vicenda. Dopo ore di paura, il pensiero dominante è stato uno solo: l’importante era che fosse sana e salva. In poco tempo i social, che fino a poche ore prima erano pieni di appelli e richieste di aiuto, si sono trasformati in uno spazio di sollievo e ringraziamenti. Tantissimi i messaggi pubblicati da amici e cittadini felici per il lieto fine.
Il sollievo dopo la paura
Vicende come questa lasciano inevitabilmente un segno profondo, soprattutto quando coinvolgono ragazzi molto giovani. Ogni minuto trascorso senza notizie aumenta l’angoscia delle famiglie e alimenta il timore che possa essere successo qualcosa di irreparabile. Per questo il ritrovamento di Fabiana Pica è stato accolto quasi come un abbraccio collettivo. Dopo una notte vissuta con il cuore pesante, Stio e il Cilento hanno potuto finalmente tirare un respiro di sollievo. Resta la consapevolezza di quanto siano fondamentali, in casi del genere, la rapidità delle segnalazioni, la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine e il sostegno umano che una comunità può offrire nei momenti più delicati.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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