Chi è Carlo Sommacal: il marito di Monica Montefalcone e padre di Giorgia, le due vittime italiane delle Maldive

Serena Comito

Chi è Carlo Sommacal: il marito di Monica Montefalcone e padre di Giorgia, le due vittime italiane delle Maldive

In questi giorni il nome di Carlo Sommacal è comparso su tutti i giornali italiani. Non perché sia un personaggio pubblico — non lo è, o almeno non lo era fino a giovedì scorso. Ma perché giovedì 14 maggio 2026 ha ricevuto una telefonata da un numero dello Sri Lanka che ha cambiato tutto. Dall’altra parte c’era qualcuno dell’ambasciata italiana. E la notizia era quella che nessun padre e nessun marito dovrebbe mai sentirsi dire.

Monica, sua moglie. Giorgia, sua figlia. Morte entrambe nelle grotte sottomarine dell’atollo di Vaavu, alle Maldive, durante un’immersione a cinquanta metri di profondità. In un colpo solo.

“Pensavo mi venisse un infarto. Poi ho pensato a Matteo, all’unico figlio rimasto: è distrutto. Non voglio che mi veda abbattuto, altrimenti diventa tutto ancora più difficile”, ha raccontato ai giornalisti dalla sua casa di Genova, la voce che ogni tanto si spezza e poi torna ferma, quasi per forza.

Chi è Carlo Sommacal

Carlo Sommacal è un uomo di Genova, residente nel quartiere di Pegli, sulle alture affacciate sul mare. Ha lavorato per anni come informatore medico — lo stesso lavoro che lo ha fatto incontrare con Monica nel 2000. Oggi è in pensione. O meglio, si era ritirato dal lavoro circa un anno e mezzo fa per stare vicino a suo fratello, colpito da un tumore al pancreas in fase terminale. “Ho perso tre persone in pochi mesi: prima mio fratello, adesso mia moglie e mia figlia”, ha detto in una delle interviste rilasciate in questi giorni.

Non è un uomo di televisione, non ha profili social attivi, non era abituato alle telecamere. Eppure si è trovato a dover parlare — ai giornali, alle tv, alle agenzie — perché qualcuno doveva raccontare chi erano Monica e Giorgia. E lui lo ha fatto con una lucidità che fa quasi più male del pianto.

Come ha conosciuto Monica

La storia con Monica Montefalcone inizia nel 2000, a Milano. Lui faceva l’informatore medico. Lei aveva appena preso la laurea in Biologia ed era entrata nella stessa azienda. A presentarli fu un capo area, amico del fratello di Carlo.

“Io dissi: ‘Questa ragazza ha un sorriso che ti innamori’. Lui mi rispose: ‘È una ragazza seria, se non hai intenzioni serie stalle distante'”, ha raccontato al Messaggero. Poi si sono frequentati. Monica ha lasciato il lavoro in azienda — era innamorata della biologia marina, non del settore farmaceutico — e si è trasferita a Genova. Si è fatta il dottorato, è diventata ricercatrice, poi professoressa associata di Ecologia del Distav all’Università di Genova. Una delle massime esperte di biologia marina d’Italia, con oltre cinquemila immersioni all’attivo e vent’anni di trasferte alle Maldive.

Carlo l’ha seguita in quel percorso, ha imparato ad amare il mare attraverso di lei. “Io amo il mare, ma non la subacquea come lei. Ho fatto immersioni, ho il brevetto, ma lei era molto meticolosa. Io mi accontentavo di vedere i pesci a dieci metri. Lei invece stava davanti alle pareti, fotografava, filmava, segnava tutto sulla lavagnetta con la matita”.

Insieme hanno avuto due figli: Giorgia, 23 anni, e Matteo, che il 22 maggio compirà vent’anni.

Giorgia, la figlia

Giorgia Sommacal aveva 23 anni. Studiava Ingegneria Biomedica all’Università di Genova e si sarebbe laureata tra un mese — Matteo le stava organizzando la festa di nascosto. Aveva ereditato dalla madre la passione per il mare e per le immersioni: si immergeva da dieci anni, era considerata esperta. “Era la copia di sua madre”, ha detto Carlo. “Calma, riflessiva. La stessa determinazione, la stessa meticolosità”.

Il suo ragazzo, Federico Colombo, 26 anni, lavora in un bar alla stazione di Pegli. L’ultimo messaggio di Giorgia prima di immergersi era per lui: “Buongiorno amore, stiamo andando a fare un’immersione. Ci sentiamo dopo.” Quel “dopo” non è mai arrivato.

Il dolore e le domande senza risposta

Carlo Sommacal non si dà pace. Non perché non voglia accettare, ma perché quello che è successo non ha ancora una spiegazione logica. Monica era fra le subacquee più esperte d’Italia. Conosceva quelle acque, conosceva le Maldive meglio di chiunque altro. Non avrebbe mai messo in pericolo sua figlia.

“Io non so cosa sia successo là sotto. Ma è davvero strano che siano morti in cinque. Mia moglie ha fatto cinquemila immersioni. È una esperta, sa cosa fare anche in caso di difficoltà”, ha ripetuto più volte, usando il presente come chi ancora non riesce a coniugare al passato le persone che ama.

Ha anche contestato con forza alcune ricostruzioni mediatiche delle prime ore — le notizie sulle condizioni meteo avverse, le informazioni confuse sui permessi, le versioni contrastanti su cosa fosse autorizzato e cosa no. “C’è stato un martellamento mediatico di notizie sbagliate”, ha detto. “Conosco l’ambiente, mia moglie ci va da anni e sono persone serissime.”

Spera che la GoPro di Monica — che di solito portava con sé durante le immersioni — venga recuperata insieme al corpo. Potrebbe essere l’unico modo per capire cosa è successo davvero in quella grotta a sessanta metri di profondità.

Gli aggiornamenti di oggi

Stamattina, lunedì 18 maggio, la Farnesina ha confermato che i corpi dei quattro sub ancora dispersi — Monica, Giorgia, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri — sono stati individuati nel terzo segmento della grotta da un team di sub finlandesi della società Dan Europe. Il recupero è previsto per domani, martedì 19 maggio. Il corpo di Gianluca Benedetti, il capobarca padovano, era già stato recuperato venerdì.

Carlo Sommacal ha saputo la notizia dall’ambasciata. “Devo capire se andare lì”, ha detto. Sta valutando se raggiungere le Maldive per aspettare le salme oppure restare a Genova con Matteo.

Intanto la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta. Le autorità maldiviane hanno sospeso la licenza dell’imbarcazione Duke of York, lo yacht da cui il gruppo si era immerso. E restano aperti interrogativi sui permessi — un’immersione oltre i trenta metri nelle Maldive richiede autorizzazioni specifiche che, secondo alcune ricostruzioni, non sarebbero state in regola.

Carlo Sommacal aspetta le risposte. E aspetta i corpi di sua moglie e sua figlia.

FAQ

Chi è Carlo Sommacal? È il marito di Monica Montefalcone e il padre di Giorgia Sommacal, due delle cinque vittime italiane morte in un’immersione nelle grotte dell’atollo di Vaavu, alle Maldive, il 14 maggio 2026. Vive a Genova, nel quartiere di Pegli, ed è un ex informatore medico in pensione.

Come si è conosciuto con Monica Montefalcone? Nel 2000, quando entrambi lavoravano come informatori medici nella stessa azienda a Milano. Dopo alcuni anni Monica ha lasciato il lavoro per dedicarsi alla biologia marina e si è trasferita a Genova.

Quanti figli ha Carlo Sommacal? Due: Giorgia, 23 anni, morta alle Maldive insieme alla madre, e Matteo, che il 22 maggio compie vent’anni.

Cosa fa Carlo Sommacal di lavoro? È un ex informatore medico, attualmente in pensione. Si era ritirato circa un anno e mezzo fa per assistere il fratello malato di tumore.

Sono stati trovati i corpi di Monica e Giorgia? Sì. Oggi, 18 maggio 2026, la Farnesina ha confermato che i loro corpi — insieme a quelli di Muriel Oddenino e Federico Gualtieri — sono stati individuati nel terzo segmento della grotta. Il recupero è previsto per domani.