Dopo ventuno giorni di lotta tra la vita e la morte, si è spento Antonino Tummarello, sottufficiale della Marina Militare, rimasto gravemente ferito in un drammatico incidente con il trattore.
Il drammatico incidente nelle campagne
L’incidente era avvenuto alcune settimane fa nel terreno agricolo di proprietà della famiglia, perché Antonino, accanto al lavoro nella Marina Militare, infatti, coltivava con passione l’amore per la campagna e per gli ulivi, dedicandosi personalmente ai lavori agricoli.
Secondo quanto ricostruito, il sottufficiale si trovava a bordo di un trattore quando sarebbe stato improvvisamente colpito da un grosso ramo. L’impatto gli provocò ferite devastanti al volto e al torace. Rendendo subito la situazione estremamente critica. Nonostante il dolore e la gravità delle lesioni, Antonino riuscì comunque a mantenere lucidità sufficiente per telefonare a un familiare e chiedere aiuto. Un gesto disperato ma fondamentale, che consentì ai soccorsi di raggiungerlo rapidamente.
La corsa in ospedale e i giorni di speranza
Dopo il primo intervento dei sanitari, Antonino Tummarello venne trasportato all’ospedale di Castelvetrano. Le sue condizioni apparvero immediatamente gravissime e i medici decisero il trasferimento urgente al Trauma Center di Palermo. Per ventuno giorni la famiglia ha vissuto sospesa tra speranza e paura. Il quarantunenne è rimasto ricoverato in coma farmacologico mentre i medici tentavano ogni possibile trattamento per salvargli la vita. Amici, parenti e colleghi della Marina Militare hanno seguito con apprensione ogni aggiornamento clinico, sperando fino all’ultimo in un miglioramento. Purtroppo, però, il quadro clinico è progressivamente peggiorato fino alla dichiarazione di morte cerebrale arrivata nelle scorse ore.
Il dolore della famiglia e della comunitÃ
La notizia della morte di Tummarello si è diffusa rapidamente in città , lasciando sgomenti quanti lo conoscevano. Sui social sono comparsi decine di messaggi di cordoglio e ricordi carichi di affetto. Chi gli era vicino lo descrive come un uomo riservato, educato e profondamente legato alla famiglia. Era marito e padre di due figli, ai quali dedicava gran parte del suo tempo libero.
Una persona semplice, stimata sia nell’ambiente militare sia nella vita quotidiana, capace di farsi voler bene senza mai cercare visibilità Molti ricordano anche il suo forte senso del dovere e la passione con cui svolgeva il proprio servizio nella Marina Militare, ambiente nel quale era apprezzato per professionalità e serietà .
L’ultimo gesto di grande generositÃ
Nel momento più doloroso, la famiglia ha scelto di rispettare una volontà espressa da Antonino in vita: la donazione degli organi. Una decisione che ha commosso profondamente la comunità di Castelvetrano e che in tanti hanno definito l’ultimo grande gesto di altruismo di un uomo che continuerà così a vivere attraverso la speranza donata ad altre persone.
L’ultimo a saluto Antonino Tummarello
I funerali di Antonino saranno celebrati lunedì nella chiesa di San Francesco di Paola a Castelvetrano. Sarà una giornata di dolore e raccoglimento per tutta la comunità , pronta a stringersi attorno alla moglie, ai figli e ai familiari del sottufficiale della Marina Militare morto troppo presto. Dietro questa tragedia resta il ricordo di una vita fatta di lavoro, sacrifici, famiglia e passioni semplici. Un’esistenza spezzata improvvisamente, lasciando un vuoto enorme in chi gli voleva bene.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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