Pescara è attraversata da un profondo senso di sgomento per la morte del dottor Fabio Tolloso, medico geriatra molto conosciuto e stimato. Ricordato grazie al reparto di Geriatria dell’ospedale civile “Spirito Santo” di Pescara, dove lavorava come dirigente. Un reparto delicato, fatto di fragilità, ascolto e assistenza continua agli anziani, nel quale Fabio aveva costruito nel tempo un rapporto sincero con colleghi e pazienti.
Il dolore della comunità sanitaria per Fabio Tolloso
A colpire è soprattutto la giovane età del medico, morto a soli cinquant’anni, nel pieno della sua attività professionale e della sua vita personale. Nell’ambiente il suo nome era conosciuto da tempo. Colleghi e operatori sanitari lo ricordano come un medico preparato, serio e sempre disponibile al dialogo. In un settore complesso come quello geriatrico, dove il contatto umano è spesso importante quanto la terapia, Tolloso aveva saputo distinguersi per sensibilità e attenzione verso i pazienti più fragili.
Molti messaggi di cordoglio stanno comparendo anche sui social network e nei gruppi legati alla sanità locale. In tanti parlano di lui come di una persona riservata ma profondamente empatica, capace di trasmettere calma e fiducia anche nei momenti più difficili.
Una carriera dedicata agli anziani e alla fragilità
Fabio aveva costruito la propria carriera nel campo della geriatria, disciplina fondamentale in una società sempre più anziana e complessa. All’interno dell’ospedale di Pescara faceva parte dell’équipe medica del reparto di Geriatria, struttura che ogni anno assiste migliaia di pazienti. che richiedono non soltanto competenze cliniche, ma anche capacità relazionali particolari. Ed è proprio in questo contesto che Fabio aveva saputo costruire la propria reputazione professionale.
Dalle informazioni emerse, il medico aveva maturato esperienza anche nell’ambito del disagio lavorativo e dello stress psico-sociale. Temi sempre più centrali nel panorama sanitario contemporaneo.
Lo sgomento tra pazienti e conoscenti
In queste ore sono molti i pazienti che stanno ricordando il medico pescarese con parole di grande affetto. Chi lo aveva incontrato durante ricoveri o visite specialistiche parla di un professionista capace di ascoltare davvero, qualità sempre più rara in una sanità spesso travolta dalla fretta e dalle emergenze. Per molte famiglie il reparto di geriatria rappresenta un luogo delicato, spesso legato a momenti difficili della vita. Ed è proprio in quei momenti che la figura del medico assume un valore umano enorme. Fabio, secondo i racconti di chi lo ha conosciuto, riusciva a mantenere un approccio vicino alle persone, senza mai perdere la dimensione umana del rapporto medico-paziente. La sua morte lascia così un vuoto non soltanto professionale, ma anche personale per tanti cittadini che negli anni avevano imparato a conoscerlo e stimarlo.
Il cordoglio a Pescara
La scomparsa del dottor Tolloso rappresenta un nuovo momento di lutto per la comunità pescarese e per il mondo sanitario locale. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori messaggi di vicinanza da parte di colleghi, istituzioni e associazioni del territorio. In città il suo ricordo resta legato all’immagine di un medico che aveva scelto di dedicare il proprio lavoro agli anziani e alle persone più vulnerabili, svolgendo la professione con discrezione e umanità. Un addio che arriva troppo presto e che lascia dolore e incredulità in chi lo aveva conosciuto dentro e fuori dall’ospedale.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà.
www.linkedin.com/in/giorgia-tedesco-b781401b6
Per eventuali rettifiche scrivere a giorgia.tedesco@alphabetcity.it






