Un dolore difficile persino da raccontare: Ferruzano è sconvolta perla tragica morte di Bruno Morabito, il sedicenne che ha perso la vita ieri sera in un incidente stradale. Bruno era giovanissimo, nel pieno della vita. Nell’età dei sogni, delle amicizie, dei progetti costruiti giorno dopo giorno. La sua scomparsa ha aperto una ferita profonda nell’intera cittadina, che oggi si stringe attorno ai suoi cari con affetto e commozione.
Il cordoglio dell’amministrazione comunale
L’amministrazione comunale ha voluto annunciare nelle scorse ore il proprio dolore e la propria vicinanza alla famiglia, partecipando al lutto che ha colpito il paese. In un momento tanto difficile, le istituzioni hanno scelto parole di grande rispetto per ricordare Bruno e per abbracciare simbolicamente i suoi familiari. Un pensiero particolare è stato rivolto alla mamma Carmela, al papà Giuseppe e al fratello Leo, travolti da un dolore che nessuna parola può davvero alleviare.
Una tragedia che lascia senza parole
La morte di un ragazzo così giovane colpisce nel profondo. Ogni incidente che coinvolge un adolescente porta con sé un senso di impotenza e di ingiustizia difficile da accettare. A 16 anni si dovrebbe guardare avanti, immaginare il futuro, vivere con leggerezza le giornate insieme agli amici e alla famiglia. Per questo la scomparsa di Bruno ha generato un’ondata di commozione sincera.
Sui social e nei messaggi condivisi in queste ore si moltiplicano i ricordi, i pensieri e le parole dedicate al giovane. C’è chi lo descrive come un ragazzo solare, chi ricorda il suo sorriso, chi semplicemente non riesce ancora a credere a quanto accaduto.
Il silenzio del dolore
In momenti come questi anche le parole sembrano insufficienti. Resta il vuoto enorme lasciato da Bruno nelle persone che gli volevano bene e il dolore composto di una famiglia oggi distrutta dalla perdita. L’intera comunità continua a stringersi attorno ai familiari con discrezione e affetto, condividendo un lutto che ha colpito tutti profondamente. Il ricordo di Bruno resterà vivo nel cuore di chi lo ha conosciuto e di chi oggi piange una giovane vita spezzata troppo presto.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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