Un dolore improvviso, difficile da accettare, che in poche ore ha attraversato tutto il Cadore lasciando spazio soltanto allo sgomento: è morta Veronica Zanette, appena 25 anni.
Il malore improvviso nell’appartamento dove viveva
Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, Veronica si trovava in casa insieme a un’amica della madre, con la quale condivideva l’appartamento. La mattina sembrava procedere normalmente, senza segnali che facessero presagire un’emergenza. Poi, all’improvviso, la ragazza si sarebbe sentita male accasciandosi a terra davanti alla donna presente con lei. La richiesta di aiuto è partita immediatamente. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari, insieme anche all’elisoccorso. I medici hanno provato a lungo a rianimarla, ma purtroppo ogni tentativo si è rivelato inutile.
Gli accertamenti sulle cause della morte
Le cause della morte sono ancora da chiarire, anche se, dalle prime informazioni, qualcosa sembra essersi capito. Saranno comunque necessari ulteriori accertamenti per chiarire con esattezza cosa abbia provocato la tragedia.
Una ragazza conosciuta e amata, profondamente
Veronica era originaria di Auronzo di Cadore, una comunità dove in molti la conoscevano sin da bambina. Negli anni aveva costruito relazioni sincere, mantenendo un carattere riservato ma molto apprezzato da chi le stava vicino. Chi la ricorda parla di una ragazza gentile, educata, disponibile, capace di instaurare rapporti autentici senza mai cercare il centro dell’attenzione. Una presenza tranquilla, ma importante per tanti amici e colleghi.
La sua scomparsa ha creato un vuoto improvviso non soltanto nella famiglia, ma anche tra i giovani del territorio, colpiti da una morte arrivata senza alcun preavviso.
Il lavoro nel locale di Auronzo
Negli ultimi mesi Veronica aveva lavorato come cameriera al Bucintoro di Auronzo. Un’esperienza professionale terminata alla fine di aprile, alla scadenza del contratto, ma durante la quale aveva lasciato un ottimo ricordo tra colleghi e clienti. Anche dal mondo del lavoro stanno arrivando in queste ore messaggi di cordoglio e incredulità . Molti raccontano di aver parlato con lei fino a poco tempo fa per questioni lavorative, senza notare alcun problema particolare.
Ed è forse proprio questo l’aspetto che rende ancora più dolorosa la vicenda: la normalità delle ultime ore vissute da Veronica, la quotidianità spezzata all’improvviso da un destino crudele e incomprensibile.
Il dolore sui social e il cordoglio della comunitĂ
Sui social network il nome di Veronica ha iniziato rapidamente a riempire bacheche e storie condivise. Amici, conoscenti e semplici cittadini stanno pubblicando fotografie, ricordi e messaggi pieni di affetto.
C’è chi la descrive come “una ragazza dal cuore buono”, chi ricorda il suo sorriso, chi ancora fatica persino a credere alla notizia. In tanti parlano di una giovane piena di vita, strappata troppo presto all’affetto delle persone che le volevano bene.
Nelle piccole comunità di montagna tragedie come questa assumono un peso ancora più forte. Tutti si conoscono, tutti condividono il dolore degli altri, e la perdita di una ragazza così giovane diventa inevitabilmente una ferita collettiva.
Una tragedia che lascia soltanto silenzio
Di fronte a una morte tanto improvvisa, le parole sembrano non bastare mai. Restano il silenzio, lo sgomento e quel senso di incredulitĂ che accompagna sempre le tragedie inattese. Veronica aveva soltanto 25 anni. Una vita ancora tutta da costruire, sogni, progetti, giornate normali diventate improvvisamente ricordi per chi oggi la piange.
E mentre il Cadore continua a stringersi attorno alla famiglia, resta il dolore per una giovane esistenza spezzata troppo presto, in una mattina qualunque trasformata in tragedia.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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