Chi è Luca Signorelli, il cittadino che ha fermato il conducente dopo l’auto sulla folla a Modena: il racconto e cos’è successo

Daniela Devecchi

Chi è Luca Signorelli, il cittadino che ha fermato il conducente dopo l’auto sulla folla a Modena: il racconto e cos'è successo

Si chiama Luca Signorelli l’uomo che, secondo le prime ricostruzioni, ha contribuito a fermare il conducente dell’auto piombata sulla folla a Modena, nel pomeriggio di sabato 16 maggio 2026.

Il suo nome è finito al centro della cronaca non per una dichiarazione studiata o per un gesto cercato. Anzi. Signorelli si è ritrovato dentro una scena improvvisa, violenta, difficile perfino da raccontare: un’auto lanciata in pieno centro, i passanti travolti, le urla, i soccorsi, poi la fuga del conducente a piedi con un coltello in mano.

E lui, invece di allontanarsi, avrebbe fatto l’opposto.

Prima avrebbe cercato di aiutare una donna gravemente ferita. Poi, quando il conducente si è dato alla fuga, lo avrebbe inseguito insieme ad altre persone. In quei minuti concitati è stato ferito, ma è riuscito comunque a bloccare il polso dell’uomo e a contribuire alla sua neutralizzazione.

Una scena che, detta così, sembra quasi cinematografica. Ma è accaduta davvero, nel cuore di Modena, in una zona che in un sabato pomeriggio qualunque è piena di persone, negozi, famiglie e passanti.

Cos’è successo a Modena

L’episodio è avvenuto in via Emilia Centro, nella zona di largo Porta Bologna, uno dei punti più frequentati del centro storico modenese. L’auto, una Citroen C3, avrebbe percorso la strada a velocità molto sostenuta, finendo poi contro la vetrina del negozio Dallari Abbigliamento.

Il bilancio iniziale parla di diversi feriti, con numeri indicati tra sette e otto persone coinvolte. Almeno due sarebbero in condizioni gravissime. Una donna, rimasta schiacciata contro la vetrina, dovrà probabilmente subìre l’amputazione delle gambe.
Subito dopo l’impatto, il conducente sarebbe uscito dall’auto e avrebbe tentato la fuga a piedi. Armato di coltello, avrebbe ferito una persona che cercava di fermarlo.

Quella persona è Luca Signorelli.

Il gesto di Luca Signorelli: prima i soccorsi, poi l’inseguimento

Il dettaglio più forte della storia è questo: Signorelli non sarebbe intervenuto subito per bloccare l’uomo, ma prima per aiutare una donna travolta e gravemente ferita.

Poi il conducente è scappato.

A quel punto Luca Signorelli lo avrebbe inseguito. Non da solo: con lui si sarebbero mosse altre quattro o cinque persone. Il conducente sarebbe sparito per qualche istante dietro alcune auto, per poi ricomparire con un coltello in mano.

Signorelli ha raccontato di essere stato preso di mira con due colpi: uno diretto verso il petto, l’altro verso la testa. Uno sarebbe riuscito a evitarlo, l’altro lo avrebbe colpito. Nonostante la ferita, sarebbe riuscito ad afferrare il polso dell’aggressore e a bloccarlo.

Pochi secondi, forse. Ma in certi momenti pochi secondi cambiano tutto.

Dove è stato bloccato il conducente

La fuga dell’uomo si sarebbe conclusa tra rua Pioppa e corso Adriano, sempre nel centro di Modena. Qui il conducente è stato fermato anche grazie all’intervento dei cittadini presenti sul posto, prima di essere preso in carico dalla Polizia.

Gli investigatori lo hanno portato in Questura per chiarire cosa sia accaduto e soprattutto perché. Al momento, il movente resta un punto delicato: si parla di gesto da ricostruire, con accertamenti ancora in corso.

Proprio per questo, ogni definizione netta sarebbe prematura. Resta il fatto, gravissimo: un’auto ha travolto persone in pieno centro e il conducente, dopo l’impatto, avrebbe tentato la fuga armato di coltello.

Luca Signorelli è rimasto ferito?

Sì. Luca Signorelli è rimasto ferito durante il tentativo di bloccare il conducente. Il colpo sarebbe arrivato mentre l’uomo cercava di colpirlo con il coltello.

Nel suo racconto emerge un passaggio impressionante: dopo essere stato ferito, Signorelli non avrebbe mollato la presa. Avrebbe bloccato il polso dell’aggressore, permettendo poi anche agli altri cittadini di intervenire e trattenerlo fino all’arrivo delle forze dell’ordine.

Non è chiaro, al momento, quanto siano gravi le sue condizioni. Le informazioni disponibili parlano però di una ferita evidente e di un intervento decisivo nel fermare l’uomo.

Il ringraziamento del sindaco Massimo Mezzetti

Sul posto sono arrivati anche il sindaco di Modena Massimo Mezzetti e il prefetto Patrizia Triolo. Il primo cittadino ha ringraziato pubblicamente i cittadini che hanno inseguito e fermato il conducente, sottolineando il coraggio mostrato in un momento drammatico.

Parole che pesano, perché aiutano a capire la portata del gesto. Non si è trattato di semplice curiosità o di concitazione da strada. Quelle persone si sono avvicinate a un uomo armato, dopo un investimento di massa, con il rischio concreto di essere colpite.

Luca Signorelli è uno di loro. Il nome che, più di altri, è emerso perché ha raccontato in prima persona quei momenti e perché è rimasto ferito nel corpo a corpo.

Chi è davvero Luca Signorelli?

Su Luca Signorelli, al momento, non sono disponibili molte informazioni personali confermate. Non risultano dati certi su età, professione, famiglia o vita privata.

Ed è giusto fermarsi qui.

In casi come questo la tentazione di cercare tutto, subito, è forte. Ma quando una persona comune entra nella cronaca per un gesto compiuto in una situazione estrema, bisogna distinguere ciò che è pubblico da ciò che non lo è.

Quello che si può dire con certezza è che Luca Signorelli si trovava a Modena, in via Emilia Centro, nel momento in cui l’auto ha travolto i passanti. Ha visto una donna gravemente ferita, è intervenuto, poi ha inseguito il conducente insieme ad altri cittadini. È stato colpito con un coltello e ha contribuito a bloccare l’uomo.

Basta questo, per ora, a spiegare perché il suo nome sia diventato centrale nel racconto di questa giornata.

Modena sotto choc dopo l’auto sulla folla

La città è rimasta scossa. Via Emilia Centro non è una strada qualunque: è uno dei luoghi simbolo di Modena, attraversato ogni giorno da residenti, turisti, studenti, lavoratori, famiglie.

Vedere un’auto travolgere i passanti in pieno centro, in un sabato pomeriggio, ha lasciato una ferita profonda. I soccorsi sono arrivati rapidamente, con ambulanze, forze dell’ordine ed elisoccorso. La zona è stata isolata per consentire i rilievi e ricostruire la dinamica.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza saranno decisive per capire la traiettoria dell’auto, la velocità, gli ultimi secondi prima dell’impatto e la fuga successiva del conducente.

Le domande ancora aperte

Restano molti punti da chiarire. Il conducente ha agito volontariamente? Era sotto effetto di sostanze? C’è stato un malore, oppure un’intenzione precisa? Perché era armato di coltello? E cosa è successo nei minuti precedenti all’arrivo dell’auto in via Emilia Centro?

Sono domande a cui dovranno rispondere gli investigatori.

Intanto resta il racconto di chi era lì. E resta il nome di Luca Signorelli, cittadino qualunque fino a pochi istanti prima, poi diventato uno dei volti di questa vicenda per aver fatto una cosa semplice da dire e difficilissima da fare: non voltarsi dall’altra parte.

FAQ

Come si chiama l’uomo che ha fermato il conducente dell’auto sulla folla a Modena?
Si chiama Luca Signorelli. È il cittadino che ha raccontato di aver inseguito e contribuito a bloccare il conducente dopo l’investimento in via Emilia Centro.

Dove è avvenuto l’episodio a Modena?
L’episodio è avvenuto in via Emilia Centro, nella zona di largo Porta Bologna, nel centro storico di Modena.

Luca Signorelli è rimasto ferito?
Sì. Durante il tentativo di fermare il conducente, Luca Signorelli sarebbe stato ferito con un coltello.

Quanti feriti ci sono stati a Modena?
Il primo bilancio parla di sette/otto feriti, con almeno due persone in condizioni gravissime.

Il conducente è stato arrestato?
Il conducente è stato bloccato dopo la fuga a piedi e portato in Questura per essere interrogato.