Fino a ieri era un nome che il grande pubblico stava imparando a conoscere grazie al cinema. Oggi Enrico Borello è il nome più cercato d’Italia — non solo per quello che fa sul set, ma per quello che è successo fuori. Le foto pubblicate dal settimanale Diva e Donna il 13 maggio 2026 lo mostrano in un parco di Roma, sorridente, mentre si scambia un bacio tenero con Matilda De Angelis, fresca di David di Donatello come Miglior Attrice non Protagonista per Fuori di Mario Martone.
Uno scatto che dice tutto, senza bisogno di comunicati stampa.
Chi è: Roma, 1993, laurea in psichiatria e poi la Volonté
Enrico Borello è nato a Roma nel 1993 — ha quindi 33 anni. Il suo percorso verso la recitazione non è stato quello classico del ragazzo che frequenta corsi di teatro da bambino. Prima è arrivata l’università: si è laureato in Riabilitazione Psichiatrica al dipartimento di Medicina e Psicologia della Sapienza di Roma. Una scelta che dice molto di lui — l’interesse per le persone, per le fragilità, per la complessità dell’essere umano. Una sensibilità che poi ha portato dentro i personaggi che ha interpretato.
La passione per il cinema era nata molto prima, però. Da bambino, sua madre lo portava spesso in sala. Con il fratello guardavano Blues Brothers e Full Metal Jacket fino a saperli a memoria — lui faceva John Belushi, il fratello Dan Aykroyd. «La mia famiglia diceva: con l’arte non si mangia», ha raccontato in un’intervista a Cinema News. «Quindi ho sempre visto questo mestiere con pragmatismo, ma c’è anche l’aspetto artistico, creativo, che per me è vitale».
La svolta definitiva: lascia la traiettoria universitaria e si iscrive alla Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, una delle più prestigiose d’Italia. Da lì non è più tornato indietro.
La carriera: da Supersex a La città proibita
Il percorso professionale di Borello è quello di chi costruisce con pazienza, senza bruciare le tappe. Anni di cortometraggi — Ladri di valigette, La teoria del vuoto, Rosa e Pezza, Di notte — come palestra per sperimentare e crescere lontano dalla pressione delle produzioni grandi. Poi i ruoli nelle serie e nei film che lo hanno fatto conoscere.
Il grande pubblico lo ha incontrato in Supersex, la serie Netflix dedicata alla vita di Rocco Siffredi con Alessandro Borghi e Jasmine Trinca — Borello interpreta Gabriele, uno dei personaggi di contorno che però lascia il segno. Nel 2024 è stato protagonista di Familia, 65.5 e Come crimini e disfatti.
La consacrazione arriva nel 2025 con La città proibita di Gabriele Mainetti — uno dei registi italiani più ambiziosi della sua generazione. Borello interpreta Marcello, un giovane cuoco romano catapultato in un kung fu movie ambientato tra l’Esquilino e la malavita. Un ruolo da co-protagonista che gli regala visibilità nazionale e ottime recensioni da parte della critica.
Nello stesso periodo lavora su 40 Secondi, film dedicato all’omicidio di Willy Monteiro Duarte, e su Permafrost. Nel 2026 è al cinema con Il Dio dell’amore di Francesco Lagi e con Antartica — Quasi una fiaba, accanto a Silvio Orlando e Barbara Ronchi. È anche nella serie In Utero, in onda in queste settimane su HBO Max.
Fuori dal set: pugilato, yoga e skateboard
Chi lo conosce racconta di un uomo dal carattere riflessivo, capace di tenere insieme disciplina e creatività. Ama la scrittura — soprattutto la sceneggiatura — e ha una palestra di sport che dice molto della sua personalità: pugilato, yoga, skateboard, nuoto. Discipline apparentemente opposte che in lui convivono naturalmente. «Uso lo sport per tenere il corpo pronto al set e, allo stesso tempo, per scaricare tensioni e restare connesso con me stesso», ha spiegato.
Fino al 13 maggio 2026, la sua vita privata era rimasta completamente fuori dai riflettori. Nessuna foto di coppia, nessuna storia condivisa, nessuna intervista sul cuore. Poi sono arrivati quegli scatti.
Matilda De Angelis e la fine con Alessandro De Santis
Per capire la notizia di oggi serve raccontare quello che c’era prima. Matilda De Angelis, attrice bolognese classe 1995, era legata da circa tre anni al cantautore Alessandro De Santis, metà del duo Santi Francesi. Una storia nata quasi per caso alla finale di X Factor 2022 — lei era lì come spettatrice, lo aveva già nel radar artistico, era rimasta folgorata da quella voce. «Lo conoscevo già artisticamente. Avevo ascoltato una loro canzone e avevo pensato: che voce pazzesca», aveva raccontato nel podcast di Gianluca Gazzoli.
La coppia non aveva mai esibito la relazione — nessun red carpet condiviso, nessuna dichiarazione ufficiale. Eppure si sapeva, si vedeva, era reale. Si era chiusa nello stesso modo silenzioso con cui era cominciata: nessun annuncio, nessuna spiegazione pubblica. Solo il silenzio. E poi quegli scatti con Borello.
Né Matilda né Enrico hanno commentato le foto. Nessuna conferma, nessuna smentita. Il bacio in quel parco romano, però, parla abbastanza chiaro da solo.
FAQ
Chi è Enrico Borello? È un attore romano nato nel 1993, diplomato alla Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté e laureato in Riabilitazione Psichiatrica alla Sapienza di Roma. È noto soprattutto per il ruolo in La città proibita di Gabriele Mainetti (2025) e per la serie Supersex su Netflix.
Quanti anni ha Enrico Borello? 33 anni, nato nel 1993 a Roma.
Enrico Borello e Matilda De Angelis stanno insieme? Le foto pubblicate da Diva e Donna il 13 maggio 2026 li ritraggono mentre si scambiano un bacio a Roma. Né lui né Matilda hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla relazione.
Con chi stava Matilda De Angelis prima? Era legata da circa tre anni ad Alessandro De Santis, cantautore e membro del duo Santi Francesi, conosciuto alla finale di X Factor 2022. La fine della relazione non è stata ufficializzata pubblicamente.
Quali film ha fatto Enrico Borello? I principali: La città proibita (2025, Gabriele Mainetti), Familia (2024), 40 Secondi (sull’omicidio di Willy Monteiro), Il Dio dell’amore (2026), Antartica — Quasi una fiaba (2026). In TV: Supersex (Netflix) e In Utero (HBO Max).

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






