Tragedia in gita scolastica: morto Massimo Guccione, studente di Monopoli precipitato dal balcone dell’hotel a Lignano. Aveva 18 anni, era un talento delle Olimpiadi di Fisica: donati gli organi

Daniela Devecchi

Una gita di fine anno, i compagni, i professori, quei giorni che per molti ragazzi dovrebbero restare tra i ricordi più leggeri della scuola. Per Massimo Guccione, studente di Monopoli, tutto si è invece trasformato in una tragedia che ha lasciato senza parole un’intera comunità.

Il ragazzo, 18 anni, è morto all’ospedale di Udine dopo circa dieci giorni di ricovero in condizioni gravissime. Era precipitato dal balcone di un hotel a Lignano Sabbiadoro, dove si trovava con la scuola per un viaggio d’istruzione. Una notizia che ha colpito Monopoli al cuore, anche perché Massimo non era solo “uno studente”: era descritto come un ragazzo serio, brillante, uno di quelli che a scuola lasciano il segno senza fare rumore.

La caduta durante la gita scolastica a Lignano

Il dramma è avvenuto nella serata di domenica 3 maggio 2026. Massimo si trovava in un hotel di Lignano Sabbiadoro insieme ai compagni e ai docenti accompagnatori del Polo Liceale “Galileo Galilei – Marie Curie” di Monopoli.

Il ragazzo si sarebbe allontanato dal gruppo dopo cena e sarebbe salito in una stanza della struttura. Poco dopo la caduta dal balcone. I compagni, sconvolti, avrebbero dato l’allarme insieme agli insegnanti.

I soccorsi sono arrivati rapidamente. Massimo è stato trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale di Udine. Lì i medici hanno provato a salvarlo. Purtroppo, le sue condizioni, però, sono apparse subito molto gravi. Per giorni la famiglia, gli amici, la scuola e tutta Monopoli sono rimasti appesi a un filo, sperando in una notizia diversa.

Quella notizia, purtroppo, non è mai arrivata.

Il ricovero a Udine e il dolore della famiglia

Massimo è rimasto ricoverato in condizioni critiche fino al tragico epilogo. Il suo quadro clinico si è aggravato, fino al coma irreversibile. La morte del giovane ha chiuso nel modo più doloroso una vicenda che aveva già scosso profondamente il mondo della scuola.

C’è però un gesto che, in mezzo a tanto dolore, racconta qualcosa di enorme: la famiglia ha autorizzato la donazione degli organi.

Chi era Massimo Guccione, lo studente brillante del Polo Liceale di Monopoli

Massimo Guccione frequentava l’ultimo anno del liceo scientifico al Polo Liceale “Galileo Galilei – Marie Curie”. Era considerato uno studente preparato, serio, appassionato. Non uno di quei nomi che finiscono sui giornali per caso, ma un ragazzo che aveva già mostrato talento e impegno.

Poche settimane prima della tragedia, il 17 aprile, aveva partecipato con il suo gruppo alla finale nazionale delle Olimpiadi della Fisica a Senigallia. Un risultato importante, di quelli che raccontano ore di studio, allenamento mentale, passione vera per le materie scientifiche.

La comunità di Monopoli sotto choc

A Monopoli la notizia si è diffusa rapidamente, lasciando sgomenti studenti, famiglie, insegnanti e cittadini. Quando muore un ragazzo così giovane, il dolore non resta mai chiuso dentro una casa. Si allarga, attraversa le aule, i corridoi della scuola, le strade della città.

Il Polo Liceale è una realtà conosciuta e radicata nel territorio. Una scuola frequentata da tanti ragazzi di Monopoli e dei comuni vicini. Per questo la tragedia di Massimo è diventata subito una ferita collettiva.

In queste ore il pensiero va prima di tutto ai genitori, alla famiglia, ai compagni di classe che erano con lui in viaggio, ai docenti accompagnatori e a tutti quelli che lo conoscevano. Perché chi era lì quella sera porterà addosso immagini, domande e silenzi difficili da dimenticare.

Le indagini sulla dinamica della caduta

Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo dalla Procura di Udine, che dovrà chiarire con precisione cosa sia accaduto in quei minuti. La dinamica resta al vaglio degli inquirenti.

Gli accertamenti serviranno a ricostruire ogni passaggio: dove si trovasse Massimo, come sia arrivato nella stanza, da quale punto sia precipitato, se vi siano immagini utili delle telecamere o testimonianze decisive. Al momento, la priorità degli investigatori è mettere ordine in una sequenza ancora dolorosa e delicata.

Una gita scolastica diventata tragedia

Le gite scolastiche sono spesso il simbolo della fine di un percorso. Si parte con i compagni, si ride, si dorme poco, si fanno foto, si immagina l’esame di maturità che si avvicina. Poi, all’improvviso, può accadere qualcosa che spezza tutto.

La morte di Massimo Guccione riapre anche una riflessione più ampia sulla sicurezza durante i viaggi d’istruzione, sulla vigilanza, sulle responsabilità, ma anche sulla fragilità di certi momenti. Perché la scuola non è fatta solo di lezioni e voti. È fatta anche di ragazzi che crescono, di adulti chiamati ad accompagnarli e di situazioni che, fuori dalle aule, possono diventare complesse in pochi istanti.

Ma adesso, prima di ogni discussione, resta il dolore. Resta il nome di Massimo. Resta il vuoto lasciato da uno studente che aveva ancora tutto davanti.

Il ritorno a casa e l’ultimo saluto

Dopo le procedure ospedaliere e la donazione degli organi, la salma del giovane farà ritorno a Monopoli. Sarà il momento più duro per la famiglia e per tutti quelli che gli hanno voluto bene.

Una città intera si prepara a stringersi attorno ai suoi cari. Non ci sono parole giuste davanti alla morte di un ragazzo di 18 anni. Ci sono solo presenza, silenzio, rispetto.

Massimo Guccione lascia il ricordo di uno studente brillante, di un giovane pieno di talento, di una vita interrotta durante un viaggio che avrebbe dovuto essere soltanto un ricordo bello da portare alla maturità.

E invece Monopoli oggi piange uno dei suoi ragazzi.

FAQ

Chi era Massimo Guccione?
Massimo Guccione era uno studente di 18 anni di Monopoli, iscritto all’ultimo anno del Polo Liceale “Galileo Galilei – Marie Curie”. Era considerato un ragazzo serio e brillante, appassionato di materie scientifiche.

Cos’è successo a Lignano Sabbiadoro?
Il giovane è precipitato dal balcone di un hotel durante una gita scolastica con compagni e docenti.

Quand’è avvenuto l’incidente?
La caduta è avvenuta nella serata di domenica 3 maggio 2026, mentre Massimo si trovava in viaggio d’istruzione con la scuola.

Massimo Guccione è morto subito dopo la caduta?
No. È rimasto ricoverato per circa dieci giorni in condizioni gravissime all’ospedale di Udine, dove poi è morto.

La famiglia ha autorizzato la donazione degli organi?
Sì. Dopo la morte del ragazzo, la famiglia ha dato il consenso alla donazione degli organi, un gesto di grande generosità in un momento di dolore immenso.