Domenico De Stefano morto sull’A1 a 42 anni: camionista di San Felice a Cancello, lascia moglie e due figli dopo il terribile schianto tra tir

Daniela Devecchi

Domenico De Stefano morto sull’A1 a 42 anni: camionista di San Felice a Cancello, lascia moglie e due figli dopo il terribile schianto tra tir

Domenico De Stefano è morto. L’uomo, camionista noto anche come Mimmo, è deceduto in un drammatico incidente sull’A1 Direttissima, nel tratto appenninico tra Bologna e Firenze.

Aveva 42 anni, era legato a San Felice a Cancello, in provincia di Caserta, e alla frazione di Polvica. Un uomo che lavorava sulla strada, come tanti autotrasportatori costretti ogni giorno a macinare chilometri, orari pesanti, viaggi lunghi e rischi continui. Dietro quel camion, però, non c’era solo un mestiere: c’era un padre, un marito, una famiglia che lo aspettava.

Domenico De Stefano lascia la moglie e due figli.

Lo schianto sull’A1 Direttissima: coinvolti quattro mezzi pesanti

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di martedì 12 maggio 2026, lungo l’A1 Direttissima, nei pressi della galleria Val di Sambro, in direzione Firenze. Si sarebbe trattato di un maxi tamponamento tra quattro mezzi pesanti.

La dinamica esatta è ancora in fase di accertamento. Quello che appare chiaro, però, è la violenza dell’impatto. I camion si sarebbero tamponati in sequenza, trasformando quel tratto autostradale in uno scenario complicatissimo per i soccorritori.

Domenico De Stefano sarebbe rimasto intrappolato nella cabina del suo tir. Una situazione disperata, con i Vigili del Fuoco impegnati a lungo per raggiungerlo tra le lamiere. Purtroppo, nonostante l’arrivo dei soccorsi, per il camionista casertano non c’è stato nulla da fare.

I soccorsi e la chiusura dell’autostrada

Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, personale sanitario del 118, Polizia Stradale, soccorsi meccanici e personale autostradale. L’intervento è stato lungo e delicato, anche perché i mezzi coinvolti occupavano la carreggiata e uno dei camion trasportava materiale che avrebbe reso ancora più complessa la messa in sicurezza dell’area.

Il tratto autostradale è stato chiuso per diverse ore, con pesanti ripercussioni sulla circolazione. Code, deviazioni, automobilisti fermi e rallentamenti anche sull’altra carreggiata: una giornata difficilissima per chi si trovava in viaggio, ma soprattutto per chi ha assistito ai momenti immediatamente successivi allo schianto.

La strada è stata riaperta soltanto dopo le operazioni di soccorso, i rilievi e la rimozione dei mezzi incidentati.

Il dolore della comunità di San Felice a Cancello

La notizia della morte del 42enne ha raggiunto rapidamente il Casertano, gettando nello sconforto familiari, amici e conoscenti. In tanti, appresa la tragedia, si sarebbero stretti attorno alla famiglia.

Il pensiero più forte va alla moglie e ai due figli, colpiti da un dolore impossibile da spiegare. Un uomo uscito per lavorare, come ogni giorno, non è più tornato a casa. Ed è forse questa la parte più crudele: la normalità che si spezza all’improvviso, senza preavviso.

La dinamica ancora da chiarire

Al momento non ci sono elementi definitivi sulle cause del maxi tamponamento. Saranno gli accertamenti della Polizia Stradale a chiarire cosa sia accaduto nei minuti precedenti allo schianto.

Non è possibile, quindi, parlare di responsabilità, distrazioni, velocità o eventuali problemi tecnici. Qualsiasi ipotesi, in questa fase, sarebbe prematura. L’unico dato certo è che l’incidente ha coinvolto quattro tir e che Domenico De Stefano ha perso la vita a causa delle gravissime conseguenze dell’impatto.

Ci sarebbero anche altri conducenti rimasti feriti, ma il bilancio più doloroso resta quello della morte del camionista casertano.

Una morte che riaccende l’attenzione sui rischi degli autotrasportatori

La scomparsa di Domenico De Stefano riporta al centro anche un tema spesso dimenticato: la sicurezza di chi lavora ogni giorno sulle autostrade. Gli autotrasportatori affrontano turni lunghi, traffico intenso, carichi pesanti e condizioni non sempre semplici.

Basta un rallentamento improvviso, una frenata, un errore, una frazione di secondo. E tutto cambia.

Domenico era al lavoro quando è morto. Questa frase pesa. Perché racconta la fragilità di tante professioni indispensabili, ma troppo spesso date per scontate. Dietro ogni camion che vediamo in autostrada c’è una persona, una famiglia, una storia.

FAQ

Chi era Domenico De Stefano?
Domenico De Stefano, conosciuto anche come Mimmo, era un camionista del Casertano, legato a San Felice a Cancello e alla frazione di Polvica.

Quanti anni aveva Domenico De Stefano?
Aveva 42 anni.

Dove è morto Domenico De Stefano?
È morto sull’A1 Direttissima, nel tratto appenninico tra Bologna e Firenze, nei pressi della galleria Val di Sambro.

Che cosa è successo nell’incidente?
Secondo le prime ricostruzioni, si è verificato un maxi tamponamento tra quattro mezzi pesanti. Domenico De Stefano sarebbe rimasto intrappolato nella cabina del suo camion.

Domenico De Stefano aveva famiglia?
Sì. Lascia la moglie e due figli.