Nicola Poirè morto a 35 anni: aveva pedalato fino a Capo Nord. Casatenovo piange il suo ciclista gentile

Serena Comito

Nicola Poirè morto a 35 anni: aveva pedalato fino a Capo Nord. Casatenovo piange il suo ciclista gentile

Meno di un anno fa stava pedalando verso Capo Nord con una tenda e uno zaino, scrivendo vocali su WhatsApp per raccontare in tempo reale quello che stava vivendo. Oggi Nicola Poirè non c’è più. Aveva 35 anni. È morto nelle scorse ore in circostanze tragiche, lasciando un vuoto enorme a Casatenovo, in Brianza, e in tutti quelli che in questi anni avevano incrociato la sua strada.

La cerimonia di commiato si terrà mercoledì 13 maggio a Villa Mariani, a Galgiana, dalle 14 alle 16. Una cerimonia laica, aperta a tutti. I suoi amici chiedono di arrivare, se possibile, in sella a una bicicletta. Lui avrebbe adorato.

Il viaggio verso Capo Nord: gennaio 2025

La storia di Nicola Poirè non si capisce senza quel viaggio. Nel gennaio 2025, il casatese classe 1990 aveva messo i bagagli sulla sua bici e era partito. Destinazione: Capo Nord. Un sogno accarezzato a lungo, che a un certo punto aveva smesso di essere un sogno e aveva cominciato a diventare un piano vero.

Ha attraversato Francia, Spagna, Portogallo, poi su fino alla Danimarca, poi in traghetto verso la Scandinavia. Capo Nord, poi la Lapponia, poi piano piano la via di casa — la sua Brianza, il bar di Rimoldo dove tutto era cominciato. «È iniziato il sogno e il racconto di questo viaggio, magari anche un po’ per scherzo. Perlomeno all’inizio», aveva detto.

Era rimasto in contatto con la redazione di Casateonline per tutto il percorso — vocali su WhatsApp, sensazioni a caldo, momenti di fatica e momenti di pura gioia. Quegli articoli erano stati tra i più letti della testata. Non è difficile capire perché.

Le sue parole: “In quella dimensione sono me stesso”

Quando era tornato, Nicola aveva trovato le parole giuste per spiegare cosa fosse stato quel viaggio. Non le parole di chi vuole fare colpo, ma quelle di uno che ha capito qualcosa di sé e prova a condividerlo.

«È stata un’esperienza che mi ha lasciato tantissimo: io ho scelto di muovermi in bici perché in quella dimensione sono me stesso, sto veramente bene. Certo, quando si fa un viaggio di questo genere, con tenda e zaino al seguito, devi affrontare situazioni molto diverse da quelle che sei abituato ad incontrare nel quotidiano e non sempre è semplicissimo gestirle. Il fatto di riuscire a cavarsela però è una sensazione molto bella. Una volta che ho la bici carica, io so che lì potenzialmente c’è tutto quello che mi serve».

E poi, la chiosa che adesso pesa: «Consiglio a tutti di salire in sella e mettersi a pedalare».

A marzo 2026 aveva raccontato il viaggio in pubblico a Besana, ospite dell’associazione Patatrac. Una serata piena di persone, di domande, di entusiasmo. Era stato a proprio agio, come sempre.

Chi era: insegnante, volontario, anima della Festa di Sant’Anna

Formazione scientifica, insegnante alla scuola primaria. Un lavoro scelto con cura, quello di stare vicino ai bambini. Ma Nicola era anche altro. Era uno dei volontari della macchina organizzativa della Festa di Sant’Anna a Cassina de’ Bracchi, la frazione di Casatenovo dove era cresciuto e dove ancora oggi vivono i suoi genitori e il fratello.

Quella festa era per lui qualcosa di più di un evento di paese. Era un legame, un’appartenenza. Non a caso, durante il viaggio verso Capo Nord, aveva calibrato i tempi per rientrare prima dell’inizio della kermesse. Non se la sarebbe persa per nessun motivo.

«Un animo gentile, un volto solare, una personalità unica»: così lo ricorda chi lo conosceva. Tre aggettivi che, messi insieme, disegnano esattamente il tipo di persona che era.

L’ultimo saluto: arrivate in bici

La famiglia — i genitori, il fratello — e gli amici del Sant’Anna Social Club hanno scelto una cerimonia che assomigliasse a Nicola. Laica, aperta, senza protocolli. Mercoledì 13 maggio, Villa Mariani, dalle 14 alle 16. Musica, parole, fotografie. E biciclette — perché nessun saluto potrebbe essere più giusto di quello.

Nicola ha pedalato tanto in questi 35 anni. Il suo viaggio si è fermato troppo presto. Ma Capo Nord l’aveva raggiunto. E questo, almeno, nessuno potrà togliergli.

FAQ

Chi era Nicola Poirè? Era un insegnante di scuola primaria di 35 anni originario di Cassina de’ Bracchi, frazione di Casatenovo, in Brianza. Noto per il suo impegno nella Festa di Sant’Anna e per il suo viaggio in bicicletta fino a Capo Nord nel 2025.

Come è morto Nicola Poirè? È morto nelle scorse ore in circostanze tragiche. Le cause non sono state rese pubbliche dalla famiglia.

Quando sono i funerali di Nicola Poirè? La cerimonia laica si terrà mercoledì 13 maggio 2026 a Villa Mariani (Galgiana), dalle 14 alle 16.

Cos’era il viaggio di Nicola Poirè a Capo Nord? Nel gennaio 2025 Nicola era partito da Casatenovo in bicicletta, attraversando Francia, Spagna, Portogallo, Danimarca e Scandinavia fino a raggiungere Capo Nord, per poi rientrare passando dalla Lapponia.

Come si può rendere omaggio a Nicola Poirè? La famiglia e gli amici invitano chiunque voglia a portare una sua fotografia e, se possibile, ad arrivare alla cerimonia in bicicletta — il modo che più lo avrebbe reso felice.