Morto il cardinale Emil Paul Tscherrig: aveva 79 anni, fu il primo non italiano a fare il Nunzio in Italia. I funerali il 15 maggio in San Pietro

Serena Comito

Morto il cardinale Emil Paul Tscherrig: aveva 79 anni, fu il primo non italiano a fare il Nunzio in Italia. I funerali il 15 maggio in San Pietro

Una carriera costruita su cinque continenti, una porpora ricevuta da Papa Francesco appena due anni fa, e un legame speciale con l’Italia che aveva attraversato sette anni della sua vita. Il cardinale Emil Paul Tscherrig è morto a Roma il 12 maggio 2026. Aveva 79 anni.

I funerali si terranno venerdì 15 maggio alle 16 nella Basilica di San Pietro, all’Altare della Cattedra. Una cerimonia nella stessa chiesa dove, quasi trent’anni fa, aveva ricevuto la consacrazione episcopale.

Chi era: nato in un villaggio del Vallese, figlio di agricoltori di montagna

La storia di Tscherrig comincia lontano da Roma, da Vaticano, da tutto il mondo che poi avrebbe attraversato. Nasce il 3 febbraio 1947 a Unterems, piccolo villaggio del Canton Vallese, in Svizzera. È il primogenito di una famiglia di otto figli — contadini di montagna, radici solide, vita dura. La vocazione sacerdotale matura presto, ispirata da uno zio prete. Ma la decisione definitiva arriva — come lui stesso racconterà più volte — durante il servizio militare. Un momento di riflessione che si trasforma in scelta di vita: «Se devo obbedire agli ordini, voglio servire il più grande».

Viene ordinato sacerdote l’11 aprile 1974 per la diocesi di Sion. Poi un dottorato in diritto canonico alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, e nel 1978 l’ingresso nel servizio diplomatico della Santa Sede. Da lì non si fermerà più.

Una carriera su cinque continenti

Il percorso di Tscherrig nella diplomazia vaticana è uno di quei curriculum che si leggono e fanno girare la testa. Uganda, Corea del Sud, Bangladesh, Mongolia — i primi incarichi come segretario di nunziatura. Poi, nel 1996, la prima nomina importante: Giovanni Paolo II lo nomina Arcivescovo titolare di Voli e Nunzio Apostolico in Burundi. La consacrazione episcopale viene presieduta dal cardinale Angelo Sodano il 27 giugno dello stesso anno, nella Basilica di San Pietro — la stessa basilica dove tra pochi giorni verrà celebrato il suo funerale.

Negli anni seguenti i trasferimenti si moltiplicano. Trinidad e Tobago, Giamaica, Guyana, Bahamas e altri paesi caraibici (2000). Corea del Sud e Mongolia (2004). Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda e Norvegia (2008), con sede a Stoccolma. Argentina (2012) — dove conosce e frequenta l’allora arcivescovo di Buenos Aires, il cardinale Jorge Mario Bergoglio. Un incontro che avrà un peso non secondario negli anni a venire.

L’Argentina, Bergoglio e una telefonata nella notte

Quando il 13 marzo 2013 Jorge Mario Bergoglio viene eletto Papa col nome di Francesco, è notte a Buenos Aires. Il nuovo pontefice chiama immediatamente Tscherrig — il nunzio che lo conosce da anni — per chiedergli di informare la gerarchia locale e la comunità cattolica argentina dell’elezione. Un gesto di fiducia che dice tutto sul rapporto tra i due.

Il Nunzio in Italia: primo non italiano della storia

Nel settembre 2017, Papa Francesco nomina Tscherrig Nunzio Apostolico in Italia e a San Marino. Un incarico storico — per la prima volta nella storia, quel ruolo va a un non italiano. Sette anni di lavoro, di rapporti con le istituzioni, di presenza discreta ma costante nel tessuto della Chiesa italiana. Nel marzo 2024, raggiunto il limite di età, lascia l’incarico.

Ma Francesco non lo lascia andare via del tutto. Il 30 settembre 2023, nel concistoro che precede il suo ritiro dalla nunziatura, lo crea cardinale con la diaconia di San Giuseppe in Via Trionfale. Terzo vallesano nella storia a ricevere la porpora. Una riconoscenza esplicita per cinquant’anni di servizio silenzioso e fedele.

A maggio 2025 partecipa come cardinale elettore al conclave che porta all’elezione di Papa Leone XIV. Uno degli ultimi grandi impegni di una vita spesa per la Chiesa.

La visione: sinodalità e unità

Chi lo ha frequentato ricorda un uomo convinto che la Chiesa avesse bisogno di aprirsi ai laici e di curare le proprie divisioni interne. «Spero che il processo sinodale porti con successo i cambiamenti necessari nella Chiesa», aveva detto in una delle sue rare interviste. E ancora: «La mancanza di unità è una ferita che la Chiesa soffre, una ferita molto dolorosa». Parole misurate, come tutte le sue. Ma precise.

FAQ

Chi era il cardinale Emil Paul Tscherrig? Era un cardinale e arcivescovo cattolico svizzero, nato il 3 febbraio 1947 a Unterems (Canton Vallese). Diplomático della Santa Sede per cinquant’anni, è stato Nunzio Apostolico in Italia e San Marino dal 2017 al 2024 — primo non italiano a ricoprire l’incarico — e creato cardinale da Papa Francesco nel 2023.

Quando è morto il cardinale Tscherrig? Il 12 maggio 2026 a Roma. Aveva 79 anni.

Quando e dove sono i funerali del cardinale Tscherrig? Venerdì 15 maggio 2026 alle 16 nella Basilica di San Pietro, all’Altare della Cattedra.

Qual è stato il ruolo del cardinale Tscherrig in Italia? Dal 12 settembre 2017 all’11 marzo 2024 è stato Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, primo non italiano nella storia a ricoprire tale incarico.

Aveva partecipato al conclave del 2025? Sì. Nel maggio 2025 aveva partecipato come cardinale elettore al conclave che ha eletto Papa Leone XIV.