Martedì poco dopo le tredici, Cristina Basso era rientrata a casa a Ca’ Solaro, frazione di Favaro Veneto, nella cintura di Mestre. Si sentiva stanca. Aveva detto al marito Matteo di andare lui a prendere i ragazzi a scuola. Si era stesa sul divano.
Quando Matteo è tornato con i figli, Cristina era ancora lì. Immobile. Non dormiva.
«Quando sono tornato con i nostri figli, l’ho trovata lì, immobile: non dormiva, era già volata via», ha raccontato il marito. Ha provato a rianimarla con il massaggio cardiaco. Niente. Cristina Basso aveva 46 anni e non si è più svegliata.
Chi era Cristina
Cristina Basso in Dalla Libera — questo il nome completo — lavorava come operatrice sociosanitaria presso la Fondazione Venezia, occupandosi di assistenza domiciliare. Parallelamente collaborava con AVAPO, l’associazione veneziana che supporta i malati oncologici e le loro famiglie. Due lavori di cura, entrambi scelti con consapevolezza, non per caso.
Quella vocazione aveva una radice precisa. Cristina aveva vissuto in prima persona il dolore di vedere il padre Gildo — commerciante stimato a Favaro, voluto bene da tutti nel quartiere — combattere una lunga malattia. Quell’esperienza l’aveva segnata. Aveva deciso che nessuno doveva sentirsi solo nei momenti più difficili. E aveva costruito la sua vita professionale esattamente intorno a quell’idea.
«La sua fantasia era inesauribile», la ricordano chi le stava vicino.
I figli, il marito, la famiglia
Cristina lascia due figli e il marito Matteo. La figlia Giulia, diciottenne, gioca a basket nella Reyer Venezia e studia al Vendramin Corner puntando a diventare fisioterapista. Il figlio minore milita nel Basket Favaro e l’anno prossimo si iscriverà a Meccatronica all’istituto Pacinotti. Due ragazzi con le idee chiare, formati da una madre che le idee chiare le aveva sempre avute.
Matteo, il marito, in queste ore ha parlato con una semplicità che fa male leggere. «Di fronte a una perdita così grande, la sua eredità di amore continuerà a vivere nei gesti e nei pensieri di chi la ricorda». Parole di un uomo che stava cercando di trovare un senso a qualcosa che senso non ha.
La comunità di Favaro
La notizia si è diffusa in poche ore tra Ca’ Solaro e Favaro Veneto. Due comunità piccole, dove le persone si conoscono, dove una morte improvvisa a 46 anni arriva come una scossa. Cristina era una di quelle figure che tengono un quartiere insieme senza farlo pesare — presente, gentile, sempre disponibile. Il tipo di persona che si nota quando non c’è più.
I funerali
Le esequie si terranno mercoledì 13 maggio alle 10.30 nella chiesa di San Pietro Apostolo a Favaro Veneto.
FAQ
Come è morta Cristina Basso? È stata stroncata da un malore improvviso nel pomeriggio di martedì, poco dopo essere rientrata dal lavoro. Si era stesa sul divano perché si sentiva stanca. Il marito, tornato a casa con i figli, l’ha trovata già senza vita.
Quanti anni aveva Cristina Basso? 46 anni.
Dove abitava Cristina Basso? A Ca’ Solaro, frazione di Favaro Veneto, nell’area metropolitana di Mestre-Venezia.
Che lavoro faceva Cristina Basso? Era operatrice sociosanitaria alla Fondazione Venezia e collaborava con AVAPO nell’assistenza ai malati oncologici.
Quando sono i funerali di Cristina Basso? Mercoledì 13 maggio 2026 alle 10.30 nella chiesa di San Pietro Apostolo a Favaro Veneto.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






