È morta Rosa Romano, figura conosciuta anche per il suo legame con il mondo dell’accoglienza e della ristorazione. La perdita è stata diffusa online dai nipoti, che ne hanno dato l’annuncio attraverso i social, comunicando la scomparsa della donna. Raccogliendo, così, in poche ore messaggi di cordoglio e vicinanza.
L’annuncio della famiglia
A dare la notizia sono stati i nipoti, con un messaggio diffuso online che ha rapidamente iniziato a circolare tra conoscenti e persone legate alla famiglia. Un annuncio semplice, diretto, che ha segnato l’inizio di una catena di ricordi e testimonianze. Scrivono:
“Per noi non era soltanto una colonna portante, ma una parte viva dell’anima di questo luogo.
Oggi lascia un vuoto enorme, impossibile da colmare, ma anche un’eredità fatta di valori, forza e dedizione che continuerà a vivere ogni giorno.”
Il legame con Villa Nettuno
Rosa non aveva lavorato a Villa Nettuno, no. Rosa aveva creato Villa Nettuno. L’aveva costruita, amata: Villa Nettuno è il sangue, i sacrifici e la determinazione di Nonna Rosa. Ha creato una realtà conosciuta sul territorio e legata all’organizzazione di eventi e alla ristorazione. Un ambiente in cui, secondo quanto ricordano in queste ore alcune persone vicine alla famiglia, aveva costruito rapporti e una presenza costante nel tempo.
La famiglia e l’attività a Palermo
La sua famiglia è conosciuta anche per l’attività nell’organizzazione di matrimoni a Palermo, settore in cui il loro nome risulta associato a diversi eventi e cerimonie. In particolare, Rosa era la madre di Gino, Francesca e Marina, ed era la colonna portante per ognuno di loro.
Tutto ciò che ha lasciato: l’immensa ereditÃ
In queste ore il ricordo di Rosa Romano si sta diffondendo soprattutto attraverso messaggi privati e pubblicazioni online, dove viene ricordata come una presenza legata al lavoro e alla famiglia. Un profilo che, per chi l’ha conosciuta, resta associato a una storia di impegno quotidiano e di vita condivisa con il proprio contesto familiare e professionale. Rosa non ha lasciato solo un locale ben avviato e un’attività apprezzata da molti, ha fatto molto di più: ha lasciato una famiglia che ha amato come madre, nonna e bisnonna. Una famiglia che l’ha semplicemente adorata, nel modo in cui tutti noi, vorremmo essere.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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