Sono tantissimi i messaggi che stanno inondando la rete dopo la notizia della scomparsa di Tommaso Melani. Un imprenditore, ma soprattutto, una figura di riferimento nel mondo dell’artigianato di lusso fiorentino.
Biografia di Tommaso Melani
Fiorentino, nato sotto il segno della bilancia, e con una forte proiezione internazionale che lo ha portato a vivere e lavorare anche a New York, Melani è stato descritto da chi lo ha incontrato nel corso degli anni come una persona concreta, determinata e profondamente legata al valore del “saper fare” artigiano italiano. Ed è proprio da oltre oceano, grazie ai suoi collaboratori, e amici più intimi, che ci giunge la notizia della sua morte. Per il momento, però, non è chiaro cosa gli sia accaduto e come sia venuto a mancare.
La carriera incredibile
Il suo percorso professionale è stato lungo, e semplicemente incredibile. A piena prova che i sogni, si realizzano davvero:
- tredici anni fa emerge come CEO e co-founder della Stefano Bemer S.r.l., attività simbolo della calzatura artigianale d’élite, contribuendo in modo decisivo all’internazionalizzazione del marchio;
- cinque anni dopo, ha guidato, invece, anche la sartoria Vestrucci, sempre come CEO, ruolo che ha ricoperto per circa nove anni, approfondendo la sua esperienza nel settore dell’alta sartoria e della manifattura di lusso.
Prima ancora, già nell’aprile del 1998, aveva assunto la guida della Scuola del Cuoio come CEO. Una delle istituzioni più riconosciute di Firenze nella formazione legata alla lavorazione della pelle e alla tradizione artigiana.
La formazione e gli anni dell’istruzione
La sua formazione è legata alla città di Firenze, dove ha studiato all’Università degli Studi di Firenze tra il 1991 e il 1996, anni che hanno preceduto un percorso professionale interamente costruito tra impresa, artigianato e internazionalizzazione.
Una perdita indescrivibile: tutti gli amici uniti nel dolore
Nel corso della sua carriera, Melani ha saputo muoversi tra dimensione locale e globale, mantenendo sempre un forte legame con le radici fiorentine. Il suo lavoro ha contribuito a portare l’artigianato tradizionale italiano su palcoscenici internazionali. Ma, l’ha fatto senza mai perdere il legame con la manualità e la cultura del mestiere.
E oggi il mondo dell’artigianato e chi ha lavorato con lui lo ricorda come una parte essenziale di quel mondo, capace di unire visione imprenditoriale e attenzione al dettaglio. Che ha impresso uno stile unico nelle realtà che ha guidato e nelle persone che lo hanno conosciuto.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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