Erano le 22:30 di martedì 5 maggio quando una donna di 73 anni è stata travolta e uccisa mentre attraversava la strada su viale dei Colli Portuensi, nel quartiere Monteverde. La quinta vittima della strada a Roma in cinque giorni. Un bilancio che pesa come un macigno su una città che non riesce a fermare la strage silenziosa che si consuma sull’asfalto.
Non c’è stato nulla da fare. La donna è morta prima ancora che potesse essere caricata sull’ambulanza.
La dinamica: Alfa Romeo a velocità sostenuta, lei sulle strisce
L’investimento è avvenuto all’altezza del civico 106 di viale dei Colli Portuensi. La vittima, italiana, stava attraversando la strada quando è stata centrata da un’Alfa Romeo 159 condotta da un uomo di 60 anni, che proveniva da via Arati in direzione via Monteverde. L’impatto è stato violentissimo — la donna è stata sbalzata per diversi metri. Un urto che non le ha lasciato scampo.
Il conducente si è fermato e ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti il 118 e gli agenti del XII Gruppo Monteverde della Polizia Locale di Roma Capitale, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. L’uomo alla guida è rimasto ferito ed è stato trasportato all’ospedale San Camillo, dove è stato medicato e sottoposto ai test di rito su alcol e droga.
L’Alfa Romeo è stata sequestrata. Gli investigatori stanno accertando se la donna si trovasse effettivamente sulle strisce pedonali al momento dell’impatto — ma soprattutto stanno verificando la velocità della vettura, che secondo le prime ipotesi viaggiava oltre i limiti consentiti.
Una strada che uccide da anni
Viale dei Colli Portuensi non è nuova a questo tipo di tragedie. È uno dei rettifili più pericolosi di Roma — oltre tre chilometri di asfalto largo che sfocia su viale Isacco Newton — dove le auto tendono ad accelerare, spesso ben oltre i limiti. I residenti lo denunciano da anni: «Somigliano a circuiti dove le auto sfrecciano a velocità folli», aveva scritto qualcuno rivolto al presidente del Municipio XII. «Gli attraversamenti pedonali sono un tiro al bersaglio ai pedoni. Ci vogliono dissuasori di velocità e più illuminazione».
La scarsa illuminazione è l’altro problema cronico — in orario serale, quella strada diventa una trappola per chi attraversa a piedi. Appelli rimasti per anni inascoltati, mentre la lista dei morti si allungava.
La quinta in cinque giorni
Quello di martedì sera non è un episodio isolato. È il quinto morto sulle strade di Roma in cinque giorni — un dato che trasforma la cronaca in emergenza. Cinque persone, cinque famiglie, cinque lutti in altrettante giornate consecutive in una città in cui la sicurezza stradale resta un tema di cui si parla sempre dopo, mai prima.
Una donna di 73 anni, un’anziana che stava attraversando la strada di sera. Il tipo di immagine che dice tutto su come funziona questa strage — silenziosa, invisibile, quotidiana.
FAQ
Dove è avvenuto l’incidente mortale a Monteverde? In viale dei Colli Portuensi, all’altezza del civico 106, nella zona di Monteverde a Roma. L’incidente è avvenuto intorno alle 22:30 di martedì 5 maggio 2026.
Chi è la vittima dell’incidente in viale dei Colli Portuensi? Una donna italiana di 73 anni, investita mentre attraversava la strada. Non è stata resa pubblica l’identità.
Chi guidava l’auto che ha investito la donna? Un uomo di 60 anni alla guida di un’Alfa Romeo 159. Si è fermato dopo l’impatto e ha chiamato i soccorsi. È stato trasportato all’ospedale San Camillo e sottoposto ai test su alcol e droga.
La donna attraversava sulle strisce pedonali? È uno degli elementi che la Polizia Locale di Roma Capitale sta verificando attraverso i rilievi scientifici. Si sta anche indagando sulla velocità della vettura, che si ipotizza superasse i limiti consentiti.
È la prima vittima su viale dei Colli Portuensi? No. Quella strada è da anni segnalata dai residenti come una delle più pericolose di Roma per i pedoni, con numerosi incidenti documentati nel corso degli anni e richieste di intervento rimaste spesso senza risposta.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






