Chi è Achille Polonara, cestista italiano: la malattia, la leucemia, il ritiro dal basket, la moglie Erika, i figli e la carriera

Daniela Devecchi

Chi è Achille Polonara, cestista italiano: la malattia, la leucemia, il ritiro dal basket, la moglie Erika, i figli e la carriera

Achille Polonara è un cestista italiano nato ad Ancona il 23 novembre 1991. Per anni è stato uno dei volti più riconoscibili del basket azzurro: ala forte moderna, fisico importante, tiro da fuori, energia, rimbalzi e quella capacità di accendersi nei momenti in cui la partita diventa sporca, intensa, vera.

Il suo nome, però, negli ultimi mesi è finito al centro dell’attenzione anche per ragioni molto più personali. Polonara ha affrontato una leucemia mieloide acuta, un trapianto di midollo osseo, complicazioni molto gravi e poi il tentativo, commovente, di tornare ad allenarsi. Alla fine ha scelto di dire basta: nel maggio 2026 ha annunciato il ritiro dal basket giocato.

Una decisione pesante, certo. Ma anche molto lucida. Perché Achille ha provato davvero a riprendersi il campo. E quando ha capito che il suo corpo non gli avrebbe più permesso di essere il giocatore di prima, ha salutato la sua “palla a spicchi” con parole semplici, senza teatralità.

Età, altezza e origini del cestista

Achille Polonara ha 34 anni. È nato nelle Marche, ad Ancona, e il suo legame con quella terra è sempre rimasto forte, anche quando la carriera lo ha portato in giro per l’Italia e per l’Europa.

Alto circa 2,05 metri, ha giocato soprattutto come ala forte, un ruolo che nel basket moderno richiede tante cose insieme: fisicità, letture difensive, tiro, mobilità, capacità di aprire il campo. Polonara queste caratteristiche le aveva. Non era il classico lungo fermo vicino al canestro, ma un giocatore dinamico, generoso, capace di correre, sporcare palloni e dare ritmo alla squadra.

Sui social molti lo conoscono anche come “Il Pupazzo”, soprannome diventato negli anni quasi una seconda identità. Curioso, no? Un nome leggero per un atleta che ha dovuto affrontare prove durissime.

La carriera: dagli inizi ad Ancona all’Eurolega

La carriera di Achille Polonara parte dalla Stamura Ancona, dove muove i primi passi nel basket. Poi arriva il passaggio al settore giovanile del Teramo Basket, squadra con cui debutta in Serie A nella stagione 2009/2010.

Da lì comincia una crescita continua. Dopo Teramo arriva Varese, dove Polonara si fa notare come uno dei giovani italiani più interessanti. Poi Reggio Emilia, club con cui conquista la Supercoppa italiana 2015 e vive stagioni importanti.

Uno dei capitoli più intensi è quello con la Dinamo Sassari. In Sardegna lascia un segno forte, vincendo la FIBA Europe Cup 2018/2019 e diventando un giocatore amatissimo dai tifosi. Non solo per quello che faceva in campo, ma per il modo in cui lo faceva: faccia pulita, grinta, disponibilità, nessuna posa da star.

Poi arriva l’Europa vera. Polonara gioca con il Baskonia, in Spagna, e lì vive forse la fase più alta della sua carriera internazionale. Conquista il campionato spagnolo 2019/2020 e si impone anche in Eurolega, mostrando di poter stare benissimo dentro un basket di altissimo livello.

Successivamente veste anche le maglie di Fenerbahce, Anadolu Efes, Zalgiris Kaunas e Virtus Bologna. Con la Virtus vive gli ultimi anni della carriera da atleta, compresa la conquista dello scudetto 2024/2025.

Achille Polonara e la Nazionale italiana

Per tanti tifosi italiani, Achille Polonara resta soprattutto uno dei volti della Nazionale di basket. Con l’Italia ha raccolto 94 presenze e quasi 600 punti, partecipando a competizioni importanti come le Olimpiadi di Tokyo, il Mondiale 2023 e gli Europei.

In azzurro non era solo un nome sulla lista dei convocati. Era uno di quei giocatori utili sempre: in difesa, a rimbalzo, nelle spaziature, nello spogliatoio. Il tipo di atleta che magari non ruba sempre la copertina, ma che gli allenatori apprezzano perché tiene insieme tante piccole cose.

E poi c’era l’energia. Polonara portava entusiasmo, contatto, presenza. Nel basket internazionale, dove ogni possesso pesa, un giocatore così può cambiare l’umore di una partita anche senza segnare venti punti.

La malattia di Achille Polonara

La parte più delicata della storia recente di Achille Polonara riguarda la malattia. Nel 2023 il cestista era già stato operato per una neoplasia testicolare. Dopo quell’intervento era riuscito a tornare in campo in tempi rapidi, dando l’impressione di aver superato una parentesi difficile.

Nel giugno 2025, però, è arrivata una diagnosi molto più dura: leucemia mieloide acuta. Una notizia che ha colpito profondamente il mondo dello sport italiano. Polonara era ancora pienamente dentro la sua vita da atleta, reduce da stagioni importanti e da un percorso di alto livello.

Da quel momento è iniziato un cammino lungo: ricoveri, terapie, cure, attese, giorni pesanti. Ha affrontato anche un trapianto di midollo osseo, possibile grazie a una donatrice compatibile. Dopo il trapianto, Polonara ha parlato pubblicamente dell’importanza della donazione di midollo, trasformando la sua esperienza personale in un messaggio rivolto agli altri.

Ed è forse una delle cose più forti della sua vicenda. Quando una persona sta ancora facendo i conti con la propria paura, riuscire a pensare anche a chi potrebbe salvarsi grazie a un gesto simile non è affatto scontato.

Il coma, la remissione e il ritorno in palestra

Il percorso dopo il trapianto non è stato semplice. Polonara ha avuto una complicazione gravissima, indicata come trombosi/embolia cerebrale, ed è stato in coma farmacologico per diversi giorni. In seguito ha raccontato di essere stato davvero vicino alla morte.

Sono parole che fanno impressione, soprattutto pensando a un atleta abituato a controllare ogni movimento del proprio corpo. Un giorno sei un professionista che vive di allenamenti, partite, viaggi, palazzetti pieni. Poi, all’improvviso, tutto si riduce a una stanza d’ospedale, ai medici, alla famiglia, al tempo che sembra non passare mai.

A fine 2025 è arrivata una notizia importante: la malattia era in remissione. Non una parola da usare con leggerezza, non un “tutto finito” da romanzo, ma un passaggio fondamentale.

Nel 2026 Achille ha provato anche a rimettersi in cammino verso il basket. Si è sottoposto a un nuovo intervento al cuore, necessario nel percorso verso l’idoneità sportiva, ed è tornato ad allenarsi individualmente a Sassari. Quelle immagini hanno emozionato tantissimi tifosi. Lo sapevi? Per molti, vederlo di nuovo con un pallone in mano era già una piccola vittoria.

Il ritiro dal basket

Nel maggio 2026, però, è arrivato l’annuncio più difficile: Achille Polonara si è ritirato dal basket giocato.

Il cestista ha spiegato di aver provato a tornare, ma di aver capito che non sarebbe più stato il giocatore di prima. Una frase semplice, quasi asciutta, ma piena di tutto. Per un atleta professionista, accettare che il corpo non risponda più come prima significa salutare una parte enorme della propria identità.

Il ritiro di Polonara non cancella nulla della sua carriera. Anzi, forse la rende ancora più intensa. Perché dentro la sua storia ci sono le vittorie, le maglie, la Nazionale, l’Eurolega, ma anche il coraggio di fermarsi quando continuare sarebbe stato solo un modo per farsi male.

Moglie e figli di Achille Polonara

Nella vita privata, Achille Polonara è sposato con Erika Bufano. La coppia ha due figli: Vitoria, nata nel 2020, e Achille Jr, nato nel 2022.

La famiglia è stata una presenza centrale durante la malattia. Erika gli è rimasta accanto nei momenti più duri, tra cure, ospedali, paure e ripartenze. In storie come questa si parla spesso del campione, del paziente, dell’atleta. Ma accanto c’è sempre anche chi regge una parte invisibile del peso: la moglie, i figli, i genitori, gli amici più stretti.

Nel 2026 Polonara ha dovuto affrontare anche un lutto molto doloroso: la morte del padre Domenico, detto Novi. Un altro colpo arrivato in un periodo già complicatissimo, che ha reso ancora più umano e fragile il racconto degli ultimi mesi.

Perché la storia di Achille Polonara ha colpito così tanto

La storia di Achille Polonara ha colpito perché non riguarda solo il basket. Certo, c’è il campione, il cestista della Nazionale, l’uomo che ha giocato in Eurolega e vinto trofei importanti. Ma c’è anche qualcosa di più vicino a tutti: la paura, la famiglia, la malattia, la voglia di tornare a essere se stessi.

Forse è per questo che il suo ritiro ha fatto così rumore. Non perché fosse inatteso in senso assoluto, ma perché molti speravano ancora in un finale diverso. Un ingresso in campo, anche solo per pochi minuti. Un applauso dentro una partita vera. Un ultimo tiro.

Invece il saluto è arrivato prima. Ma non per questo è meno potente.

Achille Polonara lascia il basket giocato con una carriera importante alle spalle e con un’immagine difficile da dimenticare: quella di un atleta che ha lottato fino all’ultimo per tornare, e che alla fine ha scelto di ascoltare la vita prima ancora del campo.

Che malattia ha avuto Achille Polonara?
Achille Polonara ha affrontato una leucemia mieloide acuta, diagnosticata nel 2025. In precedenza, nel 2023, era stato operato anche per una neoplasia testicolare.

Achille Polonara si è ritirato dal basket?
Sì, Achille Polonara ha annunciato il ritiro dal basket giocato nel maggio 2026, dopo il percorso di cure e il tentativo di tornare ad allenarsi.

Chi è la moglie di Achille Polonara?
La moglie di Achille Polonara è Erika Bufano, che gli è stata accanto durante il periodo della malattia e della riabilitazione.

Achille Polonara ha figli?
Sì.