Assuntino Caruccio muore in terapia intensiva dopo giorni di agonia al Moscati di Avellino: il 34enne di Montemarano era stato travolto dalla motozappa

Daniela Devecchi

Montemarano è sotto choc per la morte di Assuntino Caruccio, il 34enne rimasto gravemente ferito in un drammatico incidente con una motozappa avvenuto nei giorni scorsi in contrada San Giovanni e Paolo. Dopo giorni di lotta nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, il giovane non ce l’ha fatta. Assuntino non era solo “il ragazzo dell’incidente”. Era un volto conosciuto, una presenza familiare, una persona attorno alla quale, nelle ultime ore, si era stretta un’intera comunità.

Il dramma in contrada San Giovanni e Paolo

L’incidente era avvenuto nel pomeriggio del 29 aprile 2026, intorno alle 18, in contrada San Giovanni e Paolo, nel territorio di Montemarano, in provincia di Avellino.

Il 34enne stava svolgendo alcuni lavori di manutenzione in un giardino. Qualcosa, purtroppo, è andato storto. La motozappa con cui stava lavorando lo avrebbe travolto, intrappolandolo con le gambe tra le lame del macchinario.

Una scena terribile. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco, chiamati a un intervento delicatissimo: liberare il giovane dal mezzo agricolo e permettere il trasferimento urgente in ospedale.

Il trasferimento d’urgenza al Moscati di Avellino

Le condizioni di Assuntino sono apparse subito gravissime. Dopo i primi soccorsi, il 34enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, dove è arrivato già intubato.

I medici lo hanno preso in carico nel reparto di rianimazione, mentre a Montemarano cominciavano ore di attesa, paura e preghiera. Assuntino ha lottato per giorni, sospeso tra la vita e la morte, seguito costantemente dai sanitari.

Il paese ha sperato fino all’ultimo. Si è aggrappato a ogni piccolo aggiornamento, a ogni voce, a ogni possibilità. Ma le ferite riportate nell’incidente erano troppo gravi.

Montemarano si era stretto attorno ad Assuntino

Nei giorni successivi all’incidente, la comunità di Montemarano si era raccolta in preghiera per lui. Era stata organizzata anche una veglia nella Chiesa dell’Immacolata, promossa dalla comunità parrocchiale di Santa Maria Assunta.

Un gesto semplice, ma potentissimo. In paese tutti speravano che Assuntino potesse farcela. Sui social, tra amici, conoscenti e concittadini, erano comparsi messaggi di incoraggiamento, parole di affetto, inviti a non mollare.

“Forza Assuntino” era diventato più di un messaggio. Era il modo con cui Montemarano provava a tenere accesa una speranza.

Poi, purtroppo, è arrivata la notizia più dolorosa.

Chi era Assuntino Caruccio

Assuntino Caruccio aveva 34 anni ed era originario di Montemarano. Un giovane conosciuto in paese, legato anche alla realtĂ  sportiva locale.

Il suo nome compare nell’ambiente dell’FC Montemarano, società calcistica del territorio. Un dettaglio che racconta qualcosa in più del suo legame con la comunità: non solo vita privata, non solo lavoro quotidiano, ma anche partecipazione alla realtà del paese.

Una tragedia che riapre il tema della sicurezza nei lavori agricoli e domestici

La morte di Assuntino Caruccio riporta l’attenzione su un tema spesso sottovalutato: la pericolosità degli incidenti legati all’uso di macchinari agricoli, anche quando vengono impiegati per lavori apparentemente ordinari.

La motozappa è uno strumento diffuso, soprattutto nei piccoli centri e nelle zone rurali. Viene usata per orti, giardini, terreni privati, manutenzioni familiari. Proprio per questo, a volte, viene percepita come un attrezzo “normale”, quasi domestico. Ma normale non significa innocuo.

Le lame, il peso del mezzo, la potenza del motore e la difficoltĂ  di controllo in certe condizioni possono trasformare un lavoro di routine in un pericolo enorme.

Nel caso di Assuntino, saranno eventualmente gli accertamenti a chiarire nel dettaglio cosa sia accaduto in quei momenti. Ma il dato umano resta davanti a tutto: un giovane è morto dopo giorni di agonia, lasciando un paese intero senza parole.

Il dolore di una comunitĂ 

Montemarano oggi piange Assuntino Caruccio. Lo fa con quel silenzio pesante che si sente nei paesi quando una tragedia tocca qualcuno conosciuto da tutti.

Ci sono notizie che non si leggono soltanto. Si sentono. E questa è una di quelle.

Per giorni il nome di Assuntino è stato accompagnato dalla speranza. Ora resta il dolore, ma anche il ricordo di una comunità che non lo ha lasciato solo. Fino all’ultimo, Montemarano ha pregato, sperato, atteso.

La sua morte, a soli 34 anni, lascia una ferita profonda. Una vita spezzata troppo presto, in un pomeriggio che sembrava come tanti e che invece si è trasformato in tragedia.

Assuntino Caruccio non ce l’ha fatta. Montemarano, oggi, lo saluta con il cuore stretto.