È una storia che lascia sospesi, quella di Edoardo Della Bruna, 30 anni, scomparso da Chieri, alle porte di Torino. Di lui non si hanno più notizie dalla serata di sabato, dopo una giornata che sembrava uguale a tante altre.
Aveva lavorato nel ristorante di famiglia insieme alla madre, poi erano rientrati a casa intorno a mezzanotte. Nulla di insolito, nessun segnale che potesse far pensare a ciò che sarebbe accaduto poche ore dopo. Edoardo aveva detto che sarebbe andato a dormire.
La mattina seguente, però, il silenzio: il suo letto vuoto, nessuna traccia, nessun messaggio. Da quel momento è iniziata un’attesa carica di paura.
Aggiornamento: Edoardo è stato ritrovato nel primo pomeriggio, sono finalmente terminate le preoccupazioni per la famiglia.
L’allarme della madre e le prime ricerche
A lanciare l’allarme è stata la madre, Monica Bucolo, molto conosciuta in città anche per la sua attività nel commercio locale. È stata lei a denunciare subito la scomparsa ai carabinieri, dando il via alle ricerche. Le sue parole raccontano meglio di qualsiasi ricostruzione il clima di queste ore: “Non è mai stato via così tanto senza farsi sentire”. Un dettaglio che pesa, perché descrive una routine spezzata all’improvviso. Edoardo, infatti, non si era mai allontanato senza dare notizie di sé.
Le ultime tracce tra Chieri e Torino
Le informazioni raccolte finora delineano un percorso ancora pieno di incognite. Edoardo sarebbe uscito di casa a piedi, lasciando l’auto nel cortile. Un gesto che fa pensare a un allontanamento improvviso, forse senza una meta precisa. Si ipotizza che possa aver raggiunto Torino in autobus. L’ultimo segnale del suo telefono è stato agganciato nella zona di Barriera di Milano, un quartiere del capoluogo piemontese dove, però, non risulterebbero sue conoscenze. Dopo quel momento, il vuoto.
I dettagli utili per riconoscerlo
Al momento della scomparsa potrebbe indossare una maglietta grigia e un cappellino. Un particolare che colpisce è l’assenza degli occhiali: Edoardo li usa abitualmente, ma sono stati trovati a casa. Un elemento non secondario, perché potrebbe rendere più difficile per lui orientarsi o muoversi con facilità .
Un dolore mai superato
C’è poi un aspetto più intimo, che rende questa vicenda ancora più fragile. Tre anni fa Edoardo ha perso la sorella. Un lutto che, secondo il racconto della madre, non è mai riuscito davvero a superare. Da allora qualcosa si era spezzato. “Era molto triste, non si è più ripreso”, ha spiegato.Non si tratta solo di un ricordo doloroso, ma di una ferita rimasta aperta nel tempo, che potrebbe aver influito profondamente sul suo stato d’animo.
L’appello che corre sui social
Mentre le ricerche proseguono, anche la comunità si è attivata. Sui social sono comparsi appelli, condivisioni, gruppi creati per diffondere la sua foto e raccogliere qualsiasi segnalazione utile. L’invito è chiaro: chiunque abbia visto Edoardo o abbia informazioni deve contattare immediatamente le forze dell’ordine.
Una città in attesa di Edoardo Della Bruna
A Chieri l’apprensione cresce ora dopo ora. La scomparsa di un ragazzo conosciuto, legato a una famiglia presente nella vita cittadina, ha colpito tutti. Restano tante domande senza risposta: cosa lo ha spinto a uscire nella notte? Perché dirigersi verso una zona dove non aveva contatti? Cosa è successo dopo l’ultimo segnale del telefono?
Con il passare del tempo aumenta la preoccupazione. Questa non è solo una notizia di cronaca, ma la storia di un ragazzo e del suo dolore, di una madre che aspetta, di una comunità che spera. Edoardo, per ora, è un nome che si cerca. E ogni ora che passa rende quella ricerca sempre più urgente.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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