E’ morto Olivier Dupuis: una notizia sconcertante, che ha lasciato attoniti i più. L’infinità di messaggi che si susseguono ora su Facebook sono una prova evidente non solo del contributo politico donato, ma soprattutto della stima che si era guadagnato Dupuis in questi anni.
Biografia di Olivier Dupuis
Olivier, nacque in Belgio nel 1958, è stato una figura legata al panorama politico radicale europeo. Il suo nome è associato soprattutto all’attività nel campo dei diritti civili, del federalismo europeo e delle campagne internazionali su temi umanitari.
Formazione accademica e decisioni irreversibili
Laureato in Scienze Politiche e Sociali, entra a far parte del Partito Radicale a inizio anni Ottanta, per venire poi accusato di diserzione. Aveva sostenuto che né la difesa militare né quella civile alternativa possano essere considerate efficaci davanti alle reali minacce per la pace e la sicurezza, identificate principalmente nell’assenza di democrazia all’interno dell’Unione Sovietica.
A Sofia, nel luglio 1993, viene eletto presidente del Consiglio Generale del PRT e, a Roma, nell’aprile di ben trentun anni fa, assume il ruolo di segretario generale. Mantiene questa posizione per quasi dieci anni, quando decide di dimettersi per divergenze politiche con Marco Pannella.
Origini e formazione politica
Cresce in Belgio in un contesto politico in forte evoluzione. Sono anni segnati da cambiamenti istituzionali e dall’espansione del dibattito sui diritti fondamentali e sull’integrazione europea. Sin dagli inizi della sua attività pubblica, si avvicina all’area radicale. E’ un ambiente politico caratterizzato da posizioni fortemente orientate alla difesa dei diritti civili e delle libertà individuali. E non solo, si occupa anche della promozione del federalismo europeo e del rispetto delle riforme istituzionali dell’Unione Europea e dell’impegno su temi internazionali e umanitari. Questa impostazione segna in modo costante tutto il suo percorso politico.
L’impegno nel movimento radicale europeo
Nel corso degli anni, Olivier diventa una figura riconosciuta all’interno del movimento radicale europeo, partecipando a iniziative politiche e campagne che spesso travalicano i confini nazionali.
Il suo ruolo si definisce soprattutto in una dimensione sovranazionale. La sua politica, spesso criticata, vista soprattutto la giovane età , difende con un’attenzione particolare i temi globali e le dinamiche istituzionali europee. Il suo approccio politico si caratterizza per una forte impronta europeista e per l’idea di utilizzare le istituzioni comunitarie come strumento di intervento sociale.
L’esperienza al Parlamento Europeo
L’apice della sua carriera arrivò con l’elezione al Parlamento Europeo, dove ebbe il ruolo di eurodeputato tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000. In questa fase, si distinse per un approccio fortemente attivo e per l’utilizzo del ruolo istituzionale anche come piattaforma di advocacy politica su temi globali.
Dupuis è stato spesso associato a un modo di fare politica militante, con una forte attenzione alle campagne e all’intervento diretto nel dibattito pubblico. Dopo l’esperienza parlamentare, continua a mantenere un legame con l’area radicale e con le iniziative politiche europee, anche se con una presenza pubblica meno costante rispetto agli anni precedenti.
Le recenti voci sui social e la situazione attuale
Nelle ultime ore, il nome di Olivier è tornato a circolare su Facebook e, purtroppo, attraverso amici e colleghi che hanno appreso della sua scomparsa. Anche se al momento non esistono conferme ufficiali di ciò, ci sembra surreale non credere a un simile e doloroso cordoglio. E in questa scomparsa, ci stringiamo al dolore della Nazione, e dell’intera Europa.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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