Giovanni Mancone morto, lutto nel motocross in Basilicata: addio al presidente del Carpe Diem of Motors di Venosa, il crossodromo diventato casa per tanti piloti

Daniela Devecchi

Giovanni Mancone morto, lutto nel motocross in Basilicata: addio al presidente del Carpe Diem of Motors di Venosa, il crossodromo diventato casa per tanti piloti

Il mondo del motocross lucano piange la scomparsa di Giovanni Mancone, volto conosciuto e stimato dell’ambiente sportivo in Basilicata. Il suo nome era legato in modo profondo al Carpe Diem of Motors di Venosa, punto di riferimento per piloti, appassionati e famiglie che negli anni hanno vissuto la pista non solo come luogo di gara, ma come spazio di incontro, passione e amicizia.

La notizia della sua morte ha colpito duramente chi lo conosceva e chi, anche solo una volta, era passato dal crossodromo di Venosa, in provincia di Potenza. Per tanti Giovanni Mancone non era semplicemente un organizzatore o un presidente: era una presenza costante, una persona capace di tenere insieme sport, territorio e rapporti umani.

Chi era Giovanni Mancone, il presidente del Carpe Diem of Motors

Giovanni Mancone era il presidente dell’ASD Carpe Diem of Motors, realtà sportiva legata al crossodromo di Venosa. Una figura conosciuta nel motorismo regionale, soprattutto per l’impegno con cui aveva contribuito alla crescita del motocross in Basilicata.

Il Carpe Diem of Motors era diventato negli anni un luogo familiare per tanti piloti del Sud Italia. Qui si sono svolte gare, allenamenti, manifestazioni e giornate di sport capaci di richiamare partecipanti da diverse regioni.

Il legame con Venosa e con il Crossodromo Carpe Diem

Il Crossodromo Carpe Diem of Motors di Venosa è stato per anni uno dei riferimenti del motocross in Basilicata. Una pista conosciuta, frequentata e apprezzata, capace di ospitare eventi importanti e di richiamare piloti da tutto il Mezzogiorno.

Il tracciato, immerso nel territorio venosino, ha rappresentato una delle realtà più longeve e riconoscibili del motocross regionale. Non solo competizione, quindi, ma anche formazione, crescita dei più giovani e passione tramandata tra generazioni. Giovanni Mancone aveva legato il suo nome proprio a questa storia.

Una vita spesa tra sport, pista e comunità

La figura di Giovanni Mancone resta legata a una forma di sport autentica, concreta, fatta di presenza e sacrificio. Nel motocross non basta esserci il giorno della premiazione. Bisogna esserci prima, quando il terreno va sistemato; durante, quando tutto deve funzionare; e dopo, quando si raccolgono fatica, soddisfazioni e responsabilità.

Mancone era conosciuto proprio per questo rapporto diretto con la pista e con le persone. Il suo nome compariva accanto all’organizzazione di eventi che hanno portato a Venosa decine e decine di piloti, contribuendo a dare visibilità al territorio e al movimento motoristico lucano.

In un mondo sportivo dove spesso si ricordano solo i vincitori, la sua storia racconta il valore di chi permette agli altri di correre, allenarsi, crescere e sentirsi parte di qualcosa.

Il ricordo di chi lo ha conosciuto

In queste ore sono tanti i messaggi di cordoglio per Giovanni Mancone. Il sentimento più ricorrente è quello della gratitudine: gratitudine per la pista, per l’accoglienza, per la passione, per quel senso di famiglia che tanti hanno respirato al Carpe Diem of Motors.

La sua scomparsa viene vissuta come una perdita personale da chi ha condiviso con lui giornate di sport e amicizia.

E oggi quel ricordo pesa. Pesa come pesano gli addii improvvisi, quelli che lasciano silenzio dove prima c’erano rumore di motori, voci, partenze e applausi.

Giovanni Mancone e il motocross dei giovani

Uno degli aspetti più importanti del lavoro portato avanti al Carpe Diem of Motors riguarda anche i più giovani. Il motocross lucano, negli ultimi anni, ha visto crescere la partecipazione di bambini e ragazzi, con eventi aperti a diverse categorie e livelli.

In questo percorso, realtà come quella di Venosa hanno avuto un ruolo prezioso. Una pista curata e accogliente può diventare il primo luogo dove un bambino scopre una passione, dove una famiglia si avvicina a uno sport, dove un giovane pilota impara disciplina, coraggio e rispetto.

Anche per questo il nome di Giovanni Mancone resta legato a qualcosa che continua oltre il singolo evento. Resta nel cammino di chi è passato da lì, di chi ha imparato, di chi ha corso, di chi ha trovato nel motocross una parte della propria vita.