Chi sono Giuseppe Franco e Antonietta Vivacqua, vittime dello schianto sulla SS106 a Trebisacce: morti a 54 e 53 anni, tre minorenni tra i feriti

Daniela Devecchi

Chi sono Giuseppe Franco e Antonietta Vivacqua, vittime dello schianto sulla SS106 a Trebisacce: morti a 54 e 53 anni, tre minorenni tra i feriti

C’è una strada, in Calabria, che ogni volta sembra riportare indietro lo stesso dolore. La SS106. Una lingua d’asfalto che attraversa paesi, famiglie, abitudini quotidiane. E che nella tarda serata di giovedì 30 aprile è diventata di nuovo teatro di una tragedia.

A perdere la vita sono stati Giuseppe Franco, 54 anni, e Antonietta Vivacqua, 53 anni, entrambi residenti a Oriolo, nell’Alto Jonio cosentino. Erano a bordo di una delle auto coinvolte nel terribile incidente avvenuto a Trebisacce, in località Rovitti. Lo schianto ha coinvolto più vetture e ha lasciato dietro di sé un bilancio pesantissimo: due morti e cinque feriti, tra cui tre minorenni.

Una notizia che ha attraversato Oriolo in poche ore, lasciando il paese senza parole.

L’incidente sulla SS106 a Trebisacce

L’incidente è avvenuto nella serata di ieri, giovedì, poco dopo le 22, nel tratto che attraversa la zona di Rovitti, a Trebisacce. Sarebbero state coinvolte tre auto.

L’impatto è stato violentissimo. Le vetture sono rimaste pesantemente danneggiate e la scena che si è presentata davanti ai soccorritori è apparsa subito drammatica. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e il personale impegnato nella gestione della viabilità.

Per Giuseppe Franco e Antonietta Vivacqua non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi le conseguenze dell’impatto. I soccorsi sono stati immediati, ma la violenza dello schianto non ha lasciato scampo alla coppia.

La strada è rimasta bloccata per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi e la rimozione dei mezzi incidentati. Ore lunghe, difficili, con le sirene a rompere il silenzio della notte e la consapevolezza, sempre più chiara, che quello non fosse un incidente come tanti.

Chi erano Giuseppe Franco e Antonietta Vivacqua

Giuseppe Franco aveva 54 anni, Antonietta Vivacqua 53. Vivevano a Oriolo, centro dell’Alto Jonio cosentino che adesso si ritrova a piangere due suoi concittadini.

Erano conosciuti in paese, parte di quella rete di rapporti che nei piccoli centri conta più di qualsiasi presentazione ufficiale. Non servono grandi parole, in certi casi. Basta dire “erano di Oriolo” perché tanti capiscano subito di chi si parla, perché qualcuno ricordi un volto, un saluto, una conversazione veloce, un momento condiviso.

La loro morte ha colpito profondamente la comunità. Non solo per la brutalità dell’incidente, ma anche per ciò che rappresenta: una vita normale spezzata all’improvviso, una serata che doveva forse concludersi come tante altre e che invece si è trasformata in tragedia.

E non è forse questo l’aspetto più difficile da accettare? L’idea che tutto possa cambiare in pochi secondi, su una strada percorsa mille volte, in un tratto che per tanti è parte della quotidianità.

Tre minorenni tra i feriti

Nell’incidente sono rimaste ferite cinque persone. Tra loro anche tre minorenni, che viaggiavano sulla stessa auto delle due vittime. Un dettaglio che rende la vicenda ancora più dolorosa.

Le ragazze sono state affidate alle cure dei sanitari e trasportate negli ospedali del territorio. Anche i conducenti delle altre vetture coinvolte nello schianto sarebbero rimasti feriti. Le loro condizioni sono state valutate dal personale medico intervenuto sul posto e nelle strutture sanitarie dove sono stati accompagnati.

La dinamica è ancora in fase di accertamento

La dinamica esatta dell’incidente non è stata ancora chiarita in modo definitivo. Gli investigatori stanno ricostruendo cosa sia accaduto nei momenti precedenti allo schianto: la posizione delle auto, la direzione di marcia, il punto d’impatto, eventuali responsabilità.

Oriolo piange Giuseppe e Antonietta

A Oriolo la notizia ha provocato sgomento. Il dolore si è diffuso rapidamente, raggiungendo parenti, amici e conoscenti della coppia. Il sindaco Simona Colotta ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali, in segno di vicinanza alla famiglia e all’intera comunità colpita.

La SS106 e quella ferita che torna

Ogni tragedia sulla SS106 riapre una domanda che in Calabria pesa da anni. Quante vite dovranno ancora spezzarsi su questa strada? È una domanda che torna puntuale dopo ogni incidente, dopo ogni sirena, dopo ogni famiglia distrutta.

La Statale 106 è una strada fondamentale per il territorio, ma è anche una delle più segnate dal dolore. Chi la percorre ogni giorno lo sa bene: è un’arteria necessaria, spesso inevitabile, ma anche temuta. E quando avviene uno schianto mortale, la rabbia si mescola al lutto.

Questa volta a non tornare a casa sono stati Giuseppe e Antonietta. Con loro viaggiavano tre minorenni rimasti feriti. Altre due persone sono finite in ospedale. Una serata normale si è trasformata in un incubo che adesso lascia dietro di sé domande, lacrime e un vuoto enorme.