«Please, welcome to the very funny Francesco De Carlo». Quando Jimmy Fallon ha pronunciato quel nome sul palco del Tonight Show, il 28 aprile 2026, per qualche secondo è sembrato quasi surreale. Un comico italiano. In inglese. Nello show televisivo più iconico d’America. E invece era tutto vero — e inevitabile, per chi lo segue da anni.
Francesco De Carlo, romano, 47 anni, ha fatto quello che nessun comico italiano aveva mai fatto prima: calcare il palco del Tonight Show di Fallon sulla NBC, con un monologo in inglese sulle difficoltà di un comico italiano negli Stati Uniti contemporanei. Cinque minuti che valgono una carriera intera.
Chi è Francesco De Carlo: dagli studi al Parlamento europeo
Nato a Roma il 20 febbraio 1979, origini calabresi da parte di padre, De Carlo non è arrivato allo stand-up per caso o per mancanza di alternative. Prima si è laureato in Scienze politiche, poi ha passato quattro anni al Parlamento europeo occupandosi di comunicazione. Un percorso ordinato, quasi prevedibile — se non fosse che nel mezzo è scattato qualcosa di diverso.
Ha iniziato come speaker radiofonico a Radio Globo, con programmi come Chiamata a Carico e RadioMegachip, poi il debutto in televisione nel 2012 in Un, due, tre, stella! di Sabina Guzzanti. È stata lei, insieme a Saverio Raimondo ed Edoardo Ferrario, a notarlo durante alcuni incontri sulla satira all’ex Cinema Palazzo di San Lorenzo, uno stabile occupato nel cuore di Roma. Quel palco improvvisato, in un quartiere che allora non si chiamava ancora hipster, è stato il suo battesimo del fuoco.
Il movimento Satiriasi e la scoperta dello stand-up
De Carlo cresce artisticamente dentro Satiriasi, il collettivo fondato da Filippo Giardina che agli inizi degli anni 2010 provava a portare in Italia uno stile di comicità diverso — meno tormentoni, meno cabaret da avanspettacolo, più stand-up comedy nel senso anglosassone del termine. Un palco, un microfono, una persona che parla. Nient’altro.
Il suo stile nei primi anni è surreale, quasi nonsense. Poi, gradualmente, si fa più radicato nella realtà, più personale — con uno sguardo ironico sulla propria identità di italiano nel mondo che diventa il suo marchio di fabbrica. L’accento, che in certi contesti sarebbe un limite, nelle sue mani diventa uno strumento comico. Un lasciapassare, come ha detto qualcuno, per conquistarsi la simpatia del pubblico senza però accarezzarlo mai.
Londra, la Brexit e la svolta internazionale
La vera accelerazione arriva con la scelta di cominciare a esibirsi in inglese e di spostarsi a Londra. Anni di palchi in giro per l’Europa, poi il Fringe Festival di Edimburgo, poi il Just for Laughs di Montréal — il più importante festival internazionale di comicità. Poi il Comedy Cellar di New York, il locale che è un po’ la Mecca dello stand-up mondiale: De Carlo è diventato il primo comico italiano a diventarvi resident.
Nel 2017 ha raccontato tutto questo in Tutta colpa della Brexit, programma autobiografico su Rai 3 che ripercorre la sua esperienza londinese tra ironia e autobiografia. Dall’esperienza è nato anche il libro La mia Brexit, pubblicato da Bompiani nel 2019. Nel frattempo si esibisce in sedici paesi, dal Sudafrica alla Corea del Sud, dalla Lettonia alla Norvegia.
Netflix e il salto globale
Nel 2019 arriva il punto di non ritorno: Cose di questo mondo, il suo speciale di stand-up, viene distribuito da Netflix in 190 paesi. Non è una cosa da poco, anzi — è la differenza tra essere un comico di nicchia e diventare un volto riconoscibile su scala planetaria.
Nel 2025 dà voce a Mr. Shark nei film d’animazione DreamWorks The Bad Guys e The Bad Guys 2, doppiando il personaggio in italiano. Lo stesso anno lancia il Mortacci Tour — spettacolo in italiano dedicato alla storia di Roma raccontata per gente allegra — che registra oltre 40.000 spettatori nella prima metà del 2025 e decine di date sold out. Sempre nel 2025 è tornato in tv su TV8 con In & Out — Niente di serio, show in prima serata.
E intanto lavora al tour americano. Live in America — otto spettacoli nelle principali città degli States — lo consacra come il primo comico italiano a portare un tour interamente in inglese negli USA. Prima di Fallon, aveva già aperto per Matteo Lane alla Carnegie Hall e alla Radio City Music Hall di New York. Roba da non dormire la notte.
Jimmy Fallon e il Netflix Is a Joke Festival
Il 28 aprile 2026 è la data da incorniciare. De Carlo sale sul palco del Tonight Show Starring Jimmy Fallon sulla NBC, nella rubrica Stand-Up on Fallon, e porta in scena un monologo sulle difficoltà di un italiano che fa ridere in America. Il pubblico in studio ride. Ride davvero, non per cortesia. Chiude con «Ciao mamma!» — e il cerchio si chiude.
Pochi giorni dopo, il 6 maggio, è tra i protagonisti del Netflix Is a Joke Festival a Los Angeles, uno degli appuntamenti più importanti della comicità internazionale, il festival biennale prodotto da Netflix che riunisce i più grandi nomi della stand-up mondiale.
Il romanzo e il nuovo tour Limbo
La macchina non si ferma. Il 19 maggio 2026 esce I Malviventi, il suo romanzo d’esordio pubblicato da Rizzoli: humour nero, suspense, il confine sempre più sottile tra vittime e colpevoli. A giugno 2026 parte invece Limbo, il nuovo tour teatrale nei principali teatri italiani — un monologo che mescola stand-up e storytelling e racconta, come suggerisce il titolo, quella zona sospesa tra il desiderio di partire e il bisogno di restare.
Un tema che conosce bene.
FAQ
Quanti anni ha Francesco De Carlo? È nato a Roma il 20 febbraio 1979. Ha 47 anni.
Cos’è il Tonight Show di Jimmy Fallon? È uno dei late show televisivi più famosi e seguiti degli Stati Uniti, in onda sulla NBC. Francesco De Carlo, il 28 aprile 2026, è diventato il primo comico italiano a esibirsi nel programma.
Dove si può vedere lo speciale Netflix di Francesco De Carlo? Lo speciale si chiama Cose di questo mondo ed è disponibile su Netflix in 190 paesi.
Ha scritto libri Francesco De Carlo? Sì. Nel 2019 ha pubblicato La mia Brexit per Bompiani. A maggio 2026 esce invece I Malviventi, il suo romanzo d’esordio per Rizzoli.
Cos’è il tour Limbo di Francesco De Carlo? È il suo nuovo spettacolo teatrale, in partenza a giugno 2026 nei principali teatri italiani. Mescola stand-up comedy e storytelling sul tema del restare o partire.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






