Tre sillabe, un cognome, e la casa del Grande Fratello VIP 2026 si trasforma in un piccolo giallo. Tutto è cominciato quando Marco Berry — illusionista, mentalista, concorrente del reality su Canale 5 — ha deciso di usare la nomination per lanciare una bomba a orologeria: «Nomino Abelarda Prunotti — la chiamo così ormai Alessandra — perché mi ricorda tantissimo questo personaggio! Voto lei perché ha una cattiveria sottile».
Alessandra Mussolini è rimasta di sasso. E da quel momento non ha fatto altro che cercare di capire chi diavolo fosse questa Abelarda Prunotti.
Come è nata la storia
La vendetta di Berry ha una radice precisa. Nei giorni precedenti, Alessandra aveva preso l’abitudine di chiamarlo “Nosferatu” — un nomignolo che l’illusionista aveva incassato in silenzio, aspettando il momento giusto per rispondere. E il momento giusto è arrivato durante la tredicesima puntata, quella del 28 aprile, con un colpo chirurgico: un nome sconosciuto a praticamente tutti i presenti in casa, lanciato davanti alle telecamere e lasciato lì a marcire, senza spiegazione.
Il giorno dopo, durante il pranzo con tutti i concorrenti seduti a tavola, Alessandra ha deciso di affrontare la questione apertamente. «Dato che hai fatto questo nome e cognome che non conosco, avrei il diritto di saperlo», ha detto rivolgendosi a Marco. Risposta di Berry: «Non te lo dirò mai chi è. Quando uscirai, lo scoprirai da sola». La discussione si è infiammata. «O mi dici chi è questa o non mi ci chiami», ha sbottato Mussolini. «Io faccio quello che voglio», ha risposto lui. Sipario.
Senza ottenere nulla dall’interessato, Alessandra si è sfogata in giardino con Francesca Manzini, poi è intervenuta Adriana Volpe con una teoria: «Quello che so è che Abelarda Prunotti è una donna realmente esistita, che si chiamava così ma è passata alla storia con il cognome del marito». Una ricostruzione vaga abbastanza da alimentare ancora più curiosità. Lucia Ilardo ha proposto un’altra pista: «Secondo me esiste, ma ha un nome d’arte».
Le teorie sul web
La curiosità è esplosa fuori dalla casa in poche ore. Su X — il social che in questi casi si trasforma in una macchina da indagine collettiva — le ipotesi si sono moltiplicate.
La più suggestiva, e politicamente più pungente, è quella secondo cui Abelarda Prunotti sarebbe il soprannome con cui Rachele Mussolini, moglie di Benito e nonna di Alessandra, chiamava l’amante del marito. Un’allusione sottile, costruita per colpire proprio lì dove fa più male. Altri hanno invece sostenuto che il nome si riferisse a Edvige Mussolini, sorella di Benito. Ipotesi difficili da verificare, ma abbastanza credibili da alimentare il dibattito.
Selvaggia Lucarelli si è divertita a modo suo, pubblicando sui social il profilo di un’ipotetica Abelarda Prunotti generato con l’intelligenza artificiale — un’immagine satirica che ha aggiunto un ulteriore strato di ironia alla vicenda.
La spiegazione più “innocua” — e forse anche quella più probabile, considerata la cultura pop di Marco Berry — porta invece a un classico del fumetto italiano.
Chi è davvero Nonna Abelarda
Nonna Abelarda è un personaggio dei fumetti per ragazzi creato nel 1955 da Giovan Battista Carpi, apparso per la prima volta sul mensile Volpetto delle edizioni Bianconi. Dal 1957 è diventata la tutrice del piccolo re Soldino, protagonista del regno immaginario di Bancarotta — uno stato in perenne deficit finanziario governato da un bambino, con al fianco l’inefficiente ministro Scartoffia.
Abelarda è tutt’altro che una nonna convenzionale. Ultracentenaria nell’aspetto ma dotata di una forza erculea — capace di sbriciolare un muro con un pugno o disperdere uno sciame di api con un soffio — è una sorta di Braccio di Ferro al femminile, con un carattere pepato e una doppia anima: guerriera in battaglia, cuoca insuperabile ai fornelli. Le sue torte al ribes e ai mirtilli sono leggendarie quasi quanto i suoi ceffoni.
Il fumetto ha avuto vita lunghissima: dopo le prime pubblicazioni, tra il 1971 e il 1974 è uscita la testata dedicata «Abelarda — le avventure di una nonna terribile», poi ancora «Fantastica Abelarda» nel 1990. Un personaggio così radicato nella cultura popolare italiana degli anni Sessanta e Settanta da essere ancora riconoscibile a chi è cresciuto con quelle riviste — e completamente sconosciuto a chi, come Alessandra Mussolini, evidentemente non era tra i lettori di Soldino.
L’accostamento di Berry, se davvero si riferisce a questo personaggio, ha una sua logica: una figura che si crede potente e inarrestabile, con una cattiveria che lui stesso ha definito «sottile». Messaggio ricevuto — anche se Alessandra, almeno per ora, preferisce non ammetterlo.
Il caso resta aperto
Berry non ha mai sciolto il mistero ufficialmente. E probabilmente non lo farà finché è in casa. La cosa divertente è che più passa il tempo, più il silenzio di Marco vale più di qualsiasi risposta. Abelarda Prunotti — chiunque essa sia, fumetto o fantasma della storia familiare — ha già vinto.
FAQ
Chi è Abelarda Prunotti al Grande Fratello VIP? È il soprannome dato da Marco Berry ad Alessandra Mussolini durante la tredicesima puntata del GF VIP 2026, usato anche nella nomination. Berry non ha mai spiegato pubblicamente l’origine del nome.
Perché Marco Berry chiama Alessandra Mussolini “Abelarda Prunotti”? Come ritorsione al nomignolo “Nosferatu” che Alessandra gli aveva affibbiato nei giorni precedenti. Berry ha dichiarato che il nome gli ricorda molto la concorrente, citando una «cattiveria sottile».
Abelarda Prunotti è un personaggio reale? Le ipotesi sono due: potrebbe riferirsi a Nonna Abelarda, celebre personaggio dei fumetti italiani creato da Giovan Battista Carpi nel 1955; oppure, secondo alcune teorie social, potrebbe essere legato alla storia familiare dei Mussolini.
Chi è Nonna Abelarda del fumetto? È un personaggio creato nel 1955 da Giovan Battista Carpi, tutrice del re-bambino Soldino nel regno di Bancarotta. Nota per la sua forza sovrumana, il carattere burbero e le leggendarie torte al ribes, è stata uno dei fumetti per ragazzi più amati degli anni Sessanta e Settanta.
Come ha reagito Alessandra Mussolini al soprannome? È andata su tutte le furie. Ha insistito più volte per sapere chi fosse Abelarda Prunotti, ha coinvolto gli altri concorrenti, ha minacciato di andarsene dalla casa. Berry si è rifiutato di rispondere.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






