Morto Andrea Nappi, i funerali oggi a Napoli: il dolore di amici e familiari per la scomparsa

Giorgia Tedesco

Il funerale di Andrea Nappi è annunciato in poche righe, semplici ma cariche di dolore. A scriverle è il fratello Antonio, con un messaggio rivolto agli amici. I funerali saranno questo pomeriggio alle ore 16:30, nella Chiesa di San Gioacchino, in via Orazio, a Napoli.

Andrea avrebbe desiderato che lo sapeste”, scrive, chiudendo con un abbraccio che lascia spazio a tutto il peso della perdita.

Il cordoglio per Andrea Nappi

Da quel momento, sotto il post, iniziano ad arrivare decine di messaggi. Parole in italiano e in inglese, da persone sparse tra Italia e estero, che restituiscono il ritratto di un uomo capace di lasciare un segno profondo. Non solo un professionista affermato, ma una presenza luminosa, ricordata come gentile, solare, capace di creare legami veri. C’è chi lo definisce “un raggio di sole”, chi ricorda momenti condivisi tra Londra e Milano, chi sottolinea quanto fosse raro trovare una persona così nel mondo competitivo della finanza.

La carriera e la brillante dedizione

Ed è proprio nella finanza internazionale che Andrea costruisce il suo percorso. Una carriera lunga oltre vent’anni, quasi interamente legata a Citi, dove entra all’inizio degli anni Duemila e cresce passo dopo passo, fino ai vertici. I primi anni sono a Londra, come analista, dopo un passaggio anche in Donaldson, Lufkin & Jenrette e un’esperienza iniziale in HSBC Global Banking and Markets. È lì che si forma nel cuore della finanza globale, lavorando sulle operazioni di merger and acquisition e costruendo una base solida che lo accompagnerà per tutta la carriera.

Dal ruolo di Associate a quello di Vice President, poi Director, il suo percorso si sviluppa soprattutto nell’area CEEMEA, fino ad assumere incarichi sempre più strategici. A Londra diventa Head of CEE Strategic Coverage, consolidando una posizione di rilievo all’interno della banca. Poi il ritorno progressivo verso l’Italia, senza mai interrompere il legame con il contesto internazionale.

Per otto anni è Managing Director e Head of Italy M&A, diviso tra Londra e Milano: anni in cui guida operazioni complesse e rafforza il ruolo della banca nel mercato italiano. Successivamente assume la posizione di Managing Director – Senior Coverage, seguendo grandi clienti corporate, fino ad arrivare all’incarico più alto: Head of Investment Banking Italy, con base a Milano, ruolo che ricopre negli ultimi anni.

Gli studi e la formazione

Dietro questa carriera, c’è una formazione solida e coerente. Andrea si laurea nel 1997 alla LUISS Guido Carli, uno degli atenei italiani più riconosciuti per gli studi economici. Qualche anno dopo prosegue il suo percorso alla London Business School, rafforzando una preparazione già orientata a un contesto internazionale. È anche grazie a questo doppio sguardo, italiano e globale, che riesce a muoversi con naturalezza tra Milano e Londra, tra clienti locali e grandi operazioni cross-border.

Il tempo dei ricordi, il tempo delle lacrime

Eppure, nei ricordi che emergono in queste ore, i titoli contano meno. Chi lo ha conosciuto parla di una persona disponibile, capace di ascoltare. Al momento non vengono diffuse informazioni sulle cause della morte. La famiglia sceglie la riservatezza, limitandosi a comunicare l’essenziale. Ed è forse anche questo silenzio a rendere la notizia ancora più difficile da accettare per chi lo conosceva: una perdita improvvisa, che lascia spazio soprattutto al ricordo.

L’ultimo saluto a Napoli riunisce così non solo familiari e amici, ma idealmente anche colleghi e conoscenti sparsi tra Italia e estero. Persone che, in modi diversi, hanno incrociato il suo percorso.