È finita così, in pochi istanti, la vita di Guido, 18 anni, morto a Perrillo, frazione di Sant’Angelo a Cupolo, in provincia di Benevento.
La tragedia si è consumata nella mattinata di oggi mercoledì 29 aprile 2026, in via Manzoni. Il giovane sarebbe stato travolto dalla sua stessa auto dopo che il mezzo, lasciato in sosta, si sarebbe rimesso in movimento.
La dinamica: l’auto si sarebbe messa in movimento in una strada in pendenza
La dinamica sarebbe avvenuta in un tratto in pendenza di via Manzoni. Secondo una prima ipotesi, l’auto si sarebbe mossa dopo essere stata parcheggiata, forse perché non perfettamente bloccata. Tra gli elementi da chiarire c’è anche il possibile mancato inserimento del freno a mano.
Guido, accortosi del movimento del mezzo, avrebbe tentato di fermarlo. Un gesto istintivo, disperato, forse durato pochissimi secondi. L’auto però lo avrebbe travolto, schiacciandolo nella parte posteriore.
Gli inquirenti dovranno ora stabilire con precisione cosa sia successo: dove fosse posizionata l’auto, se il freno a mano fosse inserito, se il mezzo fosse in folle o con una marcia innestata, e se ci siano stati altri fattori capaci di contribuire a quanto accaduto.
I soccorsi in via Manzoni: inutili i tentativi di salvargli la vita
Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i carabinieri e i vigili del fuoco. Ma per Guido non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate nell’impatto con l’auto si sarebbero rivelate troppo gravi.
La zona è stata subito raggiunta anche dalle forze dell’ordine, chiamate a mettere in sicurezza l’area e ad avviare gli accertamenti. In queste ore si lavora per raccogliere testimonianze e ricostruire la sequenza esatta degli eventi.
Chi era presente avrebbe assistito a una scena straziante. Una mattina iniziata come tante si è trasformata in una tragedia improvvisa, davanti agli occhi di chi si trovava nei pressi della strada.
Le ragazze presenti e il viaggio verso Perrillo
Secondo le prime ricostruzioni, Guido sarebbe arrivato a Perrillo per prendere alcune ragazze. Tra loro ci sarebbero state anche due studentesse straniere, indicate come Erasmus, oltre a una giovane della zona.
Indagini in corso: cosa resta da chiarire
Gli accertamenti dovranno chiarire diversi punti. Prima di tutto, la posizione dell’auto e le condizioni in cui era stata lasciata. Poi il funzionamento del freno a mano, l’eventuale pendenza della strada e il motivo per cui il mezzo avrebbe iniziato a muoversi.
Resta da capire anche se Guido fosse appena sceso dall’auto o se stesse cercando di sistemare qualcosa quando si è accorto del pericolo. Le testimonianze delle persone presenti potranno aiutare a mettere ordine in una dinamica che, per ora, resta ancora provvisoria.
La certezza, purtroppo, è una sola: Guido non c’è più. Aveva 18 anni, un’età in cui si dovrebbe pensare agli amici, ai progetti, alle prime scelte importanti della vita.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






