Una mattina qualunque, una strada in salita, un’auto che all’improvviso si muove. È finita così, in pochi istanti, la vita di Guido Catilino, ragazzo di 18 anni di San Martino Valle Caudina, morto mercoledì 29 aprile 2026 a Perrillo, frazione di Sant’Angelo a Cupolo, nel Beneventano.
Una tragedia difficile anche solo da raccontare. Guido, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato travolto dalla sua Fiat 500 L dopo aver tentato di fermarla mentre il veicolo si muoveva lungo un tratto in pendenza. Un gesto istintivo, disperato, forse compiuto nel tentativo di evitare conseguenze peggiori. Ma l’auto lo ha schiacciato, lasciando senza parole due comunità: quella di San Martino Valle Caudina, dove viveva, e quella del Beneventano, dove si è consumato l’incidente.
Guido Catilino, chi era il ragazzo morto a Sant’Angelo a Cupolo
Guido Catilino era un ragazzo giovanissimo, nato il 16 ottobre 2007. Aveva quindi 18 anni, anche se in alcune prime ricostruzioni è stata indicata un’età diversa. Frequentava l’ultimo anno dell’Istituto Industriale a Benevento e si stava preparando a uno dei passaggi più importanti per qualsiasi studente: la maturità.
Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo educato, legato alla sua famiglia, con interessi per il mondo tecnico e scientifico. Un giovane della Valle Caudina, cresciuto in un contesto dove ci si conosce ancora per nome, dove una tragedia del genere non resta mai una notizia fredda: entra nelle case, nelle scuole, nelle piazze.
La tragedia a Perrillo: cosa sarebbe successo
L’incidente è avvenuto a Perrillo, frazione di Sant’Angelo a Cupolo, in provincia di Benevento. Guido sarebbe arrivato sul posto a bordo di una Fiat 500 L. Secondo una prima ricostruzione, l’auto era ferma in una zona in salita quando, per cause ancora da chiarire con precisione, avrebbe iniziato a muoversi.
Il ragazzo avrebbe provato a bloccarla. Un tentativo istintivo, rapido, di quelli che non lasciano il tempo di pensare. Pochi secondi, forse meno. Poi l’impatto. La vettura lo avrebbe travolto e schiacciato.
Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, ma per Guido non c’è stato nulla da fare. I militari hanno effettuato i rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Al momento, dalle prime informazioni, si tratterebbe di una fatalità e non emergerebbero responsabilità di altre persone.
L’ipotesi del freno a mano e gli accertamenti
Tra le ipotesi circolate nelle ore successive alla tragedia c’è quella del freno a mano non inserito o comunque di un veicolo non correttamente bloccato. È un dettaglio forte, ma va maneggiato con attenzione: gli accertamenti sono ancora necessari per stabilire cosa sia davvero accaduto in quei momenti.
Quello che sembra certo è che Guido abbia tentato di fermare l’auto mentre questa si muoveva. Una scena terribile, avvenuta davanti agli occhi di alcune persone presenti sul posto. Alcune ricostruzioni parlano anche della presenza di ragazze che erano con lui o che avrebbe dovuto incontrare. Dettagli che restituiscono il clima di una mattina normale, trasformata all’improvviso in tragedia.
Il dolore di San Martino Valle Caudina
A San Martino Valle Caudina la notizia della morte di Guido Catilino ha provocato un dolore enorme. Il Comune ha espresso cordoglio alla famiglia e ha annunciato il lutto cittadino in occasione dei funerali.
Il padre, Paolo Catilino, è indicato come una persona stimata nella zona; la madre, Carla Lanzotti, è originaria di San Martino Valle Caudina. Guido lascia anche il fratello Generoso. Attorno a loro, in queste ore, si stringe una comunità intera.
I funerali di Guido Catilino
La camera ardente è stata allestita presso la Casa Funeraria Ricci, in via San Cosma 62 a Cervinara. I funerali di Guido Catilino sono fissati per giovedì 30 aprile 2026 alle ore 16:00 nella Chiesa di San Martino Vescovo, a San Martino Valle Caudina.
Una morte che lascia una domanda difficile
La sua morte, avvenuta a Perrillo, non è solo una notizia di cronaca. È il racconto doloroso di una comunità che perde uno dei suoi ragazzi. Ed è anche il promemoria più crudele di quanto possa essere fragile il confine tra la normalità e l’irreparabile.
Oggi San Martino Valle Caudina piange Guido. E insieme al paese lo piangono i compagni, gli amici, i familiari e chi, anche senza conoscerlo, non riesce a restare indifferente davanti alla storia di un ragazzo morto prima ancora di poter cominciare davvero la sua vita adulta.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






