L’allarme è scattato all’ora di pranzo dopo il silenzio prolungato che aveva preoccupato i vicini. Le prime verifiche fanno pensare a cause naturali, ma la Procura non chiude il caso.
A fare scattare l’allarme sono stati i vicini. Silenzio troppo lungo, nessuna risposta. In via Monte Terminillo, nel quartiere Gionchetto di Latina, qualcosa non andava. Quando il 118 e i carabinieri del Comando provinciale sono entrati nell’abitazione, hanno trovato Antonio Del Nobile, 56 anni, originario del Leccese, senza vita.
Era ora di pranzo.
Le prime verifiche e l’autopsia
I primi accertamenti medico-legali farebbero pensare a un malore improvviso, verosimilmente cause naturali. Ma la Procura di Latina non ha archiviato la faccenda in fretta. È stata disposta l’autopsia, e il motivo è chiaro: Del Nobile aveva un profilo giudiziario pesante, e gli investigatori vogliono escludere in modo netto qualsiasi ipotesi alternativa prima di chiudere il fascicolo.
Nell’abitazione sarebbe stata trovata anche cocaina, elemento che ha contribuito ad alimentare i dubbi iniziali attorno alla morte.
Chi era Antonio Del Nobile
Nato a Tricase, in provincia di Lecce, nel 1970, Del Nobile risiedeva da tempo a Latina, dove era una figura ben conosciuta negli ambienti della criminalità locale. Alle spalle aveva una lunga serie di precedenti: spaccio, furti, rapine. Un curriculum giudiziario costruito negli anni, con arresti, condanne, domiciliari.
Nel 2020 era stato portato in carcere per scontare una pena definitiva di 2 anni e 8 mesi emessa dalla Corte d’Appello di Roma. Pochi mesi prima, era stato nuovamente fermato dopo essere stato sorpreso a spacciare, con 150 grammi di cocaina addosso. Al momento del nuovo arresto si trovava ai domiciliari — una misura che non aveva evidentemente fermato la sua attività.
Il suo nome era noto anche per un passato da collaboratore di giustizia, un capitolo della sua storia che rende ancora più complessa la lettura di questa morte e spiega la prudenza con cui la magistratura sta trattando il caso.
Perché l’autopsia
In casi come questo, la procedura è quella: quando il deceduto ha un profilo criminale rilevante e una storia giudiziaria densa, non ci si ferma alla prima impressione. L’autopsia serve a mettere un punto fermo, a escludere quello che non si vuole lasciare nel vago. Finché i risultati non arrivano, il caso resta tecnicamente aperto.
I carabinieri stanno raccogliendo tutti gli elementi utili alla ricostruzione. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria.
FAQ
Chi era Antonio Del Nobile? Un uomo di 56 anni, originario di Tricase (Lecce), residente da tempo a Latina. Aveva numerosi precedenti per spaccio, furti e rapine, un passato da collaboratore di giustizia e diverse condanne alle spalle.
Come è morto? È stato trovato senza vita in casa sua in via Monte Terminillo, nel quartiere Gionchetto di Latina. Le prime verifiche fanno pensare a cause naturali, ma è stata disposta l’autopsia.
Perché è stata disposta l’autopsia? Per via del profilo giudiziario pesante della vittima. La Procura di Latina ha voluto escludere in modo formale qualsiasi ipotesi alternativa prima di chiudere il caso.
Quando è stato trovato? L’allarme è scattato all’ora di pranzo del 27 aprile 2026, dopo che i vicini avevano notato un silenzio prolungato.
Chi ha dato l’allarme? I vicini di casa, preoccupati dal mancato segnale di vita. Sul posto sono intervenuti il 118 e i carabinieri del Comando provinciale di Latina.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






