Da diversi contenuti condivisi apprendiamo il crescere della preoccupazione per la scomparsa di Linda Disansebastiano. La ventiseienne, residente a Moncalieri, ha fatto perdere le tracce ormai dalla giornata del 25 aprile. L’appello è comparso sui social network grazie ad amici e conoscenti, che continuano a diffonderlo nella speranza di ottenere informazioni che aiutino a ritrovarla.
Chi è Linda Disansebastiano
Linda compirà ventisette anni il prossimo 24 novembre, è iscritta all’Università degli Studi di Torino, ma vive a Moncalieri. E’ alta circa un metro e sessanta, con i capelli scuri tagliati in un caschetto con frangia, ha un piercing al naso e, un altro elemento distintivo, per riconoscerla, riguarda gli occhi, sembrano essere cangianti e tendenti al verde.
La scomparsa: gli ultimi movimenti noti
Stando a quanto apprendiamo, la ragazza si sarebbe allontanata da Moncalieri nella giornata di sabato 25 aprile, senza portare con sé né documenti né telefono cellulare. Questo dettaglio rappresenta uno degli aspetti più critici della vicenda, poiché rende impossibile trovarla o chiamarla.
Le informazioni raccolte indicano che Linda potrebbe essersi diretta verso Genova, città in cui risiederebbe parte della sua famiglia. Questa ipotesi, tuttavia, non è confermata da riscontri ufficiali.
Un possibile avvistamento viene segnalato nella mattinata successiva alla scomparsa, intorno alle ore 9:30, a Torino, nei pressi di Corso Vigevano. In quell’occasione, la ragazza indossava una felpa nera e jeans blu. Non è chiaro se questa segnalazione sia stata verificata dalle autorità.
Le ricerche e l’appello
L’appello lanciato sui social invita chiunque abbia informazioni a contattare immediatamente le autorità o i numeri messi a disposizione dai familiari. La richiesta è chiara: condividere il più possibile la notizia per aumentare le probabilità di ritrovamento.
La mancanza di dispositivi personali, come telefono e documenti, unita alla giovane età e alla possibile mobilità tra diverse città, rende il caso particolarmente urgente. In situazioni analoghe, la tempestività delle segnalazioni si è spesso rivelata decisiva.
Ciò che emerge con chiarezza è la forte mobilitazione di chi conosce Linda, impegnato a diffondere ogni dettaglio utile. In questi casi, ogni informazione — anche apparentemente marginale — può contribuire a ricostruire gli spostamenti e facilitare il lavoro delle autorità.
Le ricerche proseguono, mentre cresce l’attenzione attorno a una scomparsa che, per ora, vive soprattutto attraverso la rete e il passaparola.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà.
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