Riccardo Faletti: storia di un medico che ha unito ricerca e innovazione clinica nella radiologia

Giorgia Tedesco

Nel panorama della medicina italiana, Riccardo Faletti si è da sempre brillantemente distinto, e questo, grazie a delle scelte che hanno intrecciato attività accademica, pratica clinica e impegno scientifico. Scelte che fanno parte di una storia che, quest’oggi, ci sembra doveroso documentare.

Biografia di Riccardo Faletti

Nato a Torino ormai quasi quarantasette anni fa, Faletti inizia il suo percorso medico all’Università degli Studi di Torino, dove consegue la laurea in Medicina e Chirurgia. Solo dopo deciderà di proseguire con la specializzazione in Radiodiagnostica, e, fin dalle prime fasi della sua attività emerge un orientamento verso l’imaging avanzato, ambito in cui si concentrano sia l’interesse clinico sia quello scientifico.

Una carriera d’eccezione

Nel corso degli anni, la sua carriera si struttura su un doppio binario: quelli che lo renderanno conosciuto e affermato nel suo campo. Se da un lato l’attività ospedaliera, persevera con l’amore per il suo mestiere, rivestendo il ruolo di dirigente medico nell’ambito della radiologia universitaria, dall’altro, si invaghisce della possibilità di fare amare ad altri quel mestiere. Inizia così il suo impegno accademico, che conduce al ruolo di professore associato nel settore della diagnostica per immagini presso lo stesso ateneo torinese. In questo contesto, Riccardo contribuisce ad addestrare le nuove leve della medicina e alla didattica nei corsi di laurea in Medicina e nelle professioni sanitarie legate alla radiologia.

La sua specializzazione si concentra prevalentemente sulla diagnostica per immagini avanzata, con particolare attenzione ad alcune tecniche in particolare, vedi risonanza magnetica, tomografia computerizzata ed ecografia. Contemporaneamente a queste due strade che sembrano consumare il suo tempo e il suo cuore, Faletti non si risparmia, ha ancora tanto da dare.

Partecipa a numerosi progetti di ricerca e a iniziative scientifiche, contribuendo alla produzione di pubblicazioni e alla diffusione di conoscenze nel campo della radiologia. La presenza a congressi, corsi di aggiornamento e incontri specialistici testimonia un coinvolgimento costante nel progresso delle tecnologie diagnostiche e nelle loro applicazioni cliniche.

Il nuovo ruolo di direttore

Negli sviluppi più recenti della sua carriera emerge anche un ruolo di responsabilità, ha infatti preso la direzione della radiodiagnostica a indirizzo universitario presso l’IRCCS di Candiolo, struttura di riferimento a livello nazionale per la ricerca e la cura delle patologie oncologiche. Qui emerge in piena totalità il ruolo essenziale della materia, perché la diagnostica per immagini rappresenta uno strumento centrale nei percorsi di diagnosi e trattamento.

Accanto a questo incarico, si registra la collaborazione con strutture sanitarie private di rilievo, tra cui la Clinica Fornaca, realtà nella quale l’attività radiologica si integra con percorsi diagnostici multidisciplinari rivolti alla prevenzione e alla cura.

Con questa, seppur breve, cronostoria, possiamo a tutti gli effetti disegnare Faletti come un medico specialista che ha saputo brillantemente inserirsi sia nel sistema universitario che in quello sanitario, rivestendo un ruolo che si articola brillantemente tra assistenza, ricerca, innovazione e formazione.