La scomparsa di Diego Tedeschi desta sempre più preoccupazione tra Zola Predosa e Bologna. Ormai non si hanno più notizie del ragazzo dal pomeriggio di giovedì 23 aprile e, con il passare delle ore, la vicenda si sta trasformando in un vero e proprio caso mediatico e investigativo.
Chi è Diego Tedeschi?
Diego è solo un ragazzo di 25 anni, con le sue passioni e le sue storie da raccontare. E’ residente con la famiglia a Zola Predosa, comune nelle vicinanze di Bologna. Dalle foto appare alto circa un metro e ottanta, con i capelli neri e una corporatura atletica. E’ riconoscibile grazie a dei segni particolari: diversi tatuaggi su un braccio e una gamba.
Gli amici anche han da dire su di lui, a quell’età c’è tanto da dire: Diego è attivo e appassionato di musica, frequentatore di ambienti creativi e studi di registrazione. In particolare, era solito gravitare attorno a una sala prove e studio musicale nella zona di via Nenni, dove stava lavorando anche a nuovi progetti artistici.
La scomparsa: l’ultimo avvistamento
Tutto inizia nel pomeriggio di giovedì 23 aprile, quando Diego si è allontanato dalla propria abitazione senza spiegare dove fosse diretto. Secondo quanto emerso, il giovane sarebbe uscito a piedi e non avrebbe più fatto ritorno a casa, senza contattare amici o familiari. Da un momento all’altro, ha interrotto completamente ogni comunicazione.
Il mancato rientro ha fatto scattare immediatamente l’allarme. I genitori, preoccupati, hanno sporto denuncia ai carabinieri già il giorno successivo. Da quel momento si sono perse completamente le sue tracce.
Il mistero del telefono
Uno degli elementi chiave nelle indagini riguarda il cellulare del giovane. L’ultima cella telefonica agganciata risulta essere nella zona Barca di Bologna, e dopo quel segnale, il telefono è stato spento o ha cessato di trasmettere. Il quartiere Barca è quindi diventato il fulcro delle ricerche, indicato come l’ultimo luogo in cui Diego potrebbe essere stato visto e, area da cui potrebbero partire eventuali spostamenti successivi. Non si esclude che il giovane possa aver utilizzato mezzi pubblici, circostanza che rende più complessa la ricostruzione dei movimenti.
L’abbigliamento: dettagli per il riconoscimento
Al momento della scomparsa, Diego indossava una felpa nera, de pantaloni lunghi verde militare con tasche e aveva uno zainetto nero (marca Eastpak).
Le ricerche: gli investigatori battono senza sosta
Dalla denuncia della famiglia è stata attivata una vasta operazione coordinata che coinvolge Carabinieri, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari e cittadini. Le attività restano concentrate in particolare nel quartiere Barca, lungo le rive del fiume Reno, nelle aree urbane e nei percorsi limitrofi. Per adesso sono state effettuate perlustrazioni a piedi, controlli capillari del territorio e sorvoli con mezzi dei vigili del fuoco.
La speranza è che, lavorando tutti insieme, e senza sosta, Diego possa essere ritrovato sano e salvo, il prima possibile.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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