Eros Palestini è morto a 61 anni, trovato senza vita nella sua abitazione di via Formentini nella mattinata di martedì 28 aprile 2026.
Eros era conosciuto soprattutto per una passione viscerale, colorata, mai nascosta: quella per la Sambenedettese. Un supertifoso rossoblù, uno di quelli che la squadra non la seguono soltanto, ma la portano addosso come un pezzo di identità.
La scoperta in casa: l’amica non riusciva a contattarlo
A trovare Eros Palestini senza vita sarebbe stata Barbara Pompei, indicata come una delle sue amiche più care e titolare del bar Affinity, locale che per lui non era soltanto un punto di ritrovo, ma quasi una seconda casa.
La donna, preoccupata perché non riusciva a mettersi in contatto con lui, avrebbe deciso di andare a controllare. Secondo quanto ricostruito, sarebbe entrata nell’abitazione seguendo le indicazioni del fratello di Eros, Franco, che le avrebbe spiegato dove trovare una copia di riserva delle chiavi.
Una volta dentro, la scena è stata di quelle difficili da dimenticare: Eros era davanti alla televisione, ancora accesa.
Sono stati immediatamente chiamati i soccorsi, ma per lui non c’era ormai più nulla da fare. Il personale del 118 ha potuto soltanto constatare il decesso.
Nessuna causa ufficiale della morte
Al momento non è stata resa nota una causa ufficiale della morte. Eros Palestini era uno di quei personaggi che una città impara a riconoscere nel tempo. Non per clamore, non per ruoli istituzionali, ma per presenza. Per fedeltà. Per quel modo di esserci sempre, soprattutto quando si parlava della Samb.
La sua passione per la Sambenedettese era nota a molti. Il rosso e il blu, per lui, non erano soltanto colori sportivi. Erano appartenenza, memoria, domeniche allo stadio, discussioni al bar, gioie improvvise e delusioni digerite insieme agli altri tifosi.
Chi conosce il calcio di provincia lo sa bene: certe squadre non sono solo squadre. Sono famiglia allargata, quartiere, infanzia, orgoglio, ferite e riscatto. Eros apparteneva a quel mondo lì, quello dei tifosi veri, quelli che non hanno bisogno di presentazioni.
Il legame con Barbara e con il bar Affinity
Tra i dettagli più toccanti di questa storia c’è il legame con Barbara Pompei. Il bar Affinity, frequentato da Eros, viene descritto come un luogo importante nella sua quotidianità, quasi un rifugio fatto di amicizie, chiacchiere, affetto e abitudini.
Barbara non era una semplice conoscente. Era una presenza vicina, tanto da preoccuparsi quando lui non rispondeva, tanto da andare personalmente a cercarlo.
C’è una frase, attribuita proprio a lei, che racconta più di tante spiegazioni: “Questa volta sono arrivata tardi”. Parole dure, cariche di dolore, perché secondo quanto emerso alcuni anni fa la stessa Barbara sarebbe già riuscita a salvargli la vita.
Il dolore della famiglia
La morte di Eros Palestini lascia nel dolore la sorella Ave, il fratello Franco, i cognati Adriano e Tiziana, i nipoti Jennifer, Yuri, Cristiano, Cinzia, Federica e Fabrizio, i pronipoti, Barbara e tutti gli amici che gli sono stati accanto.
Nel necrologio viene ricordato anche il gruppo degli “amici del bar”, un dettaglio semplice ma significativo. Perché racconta bene il tipo di affetto che circondava Eros: non solo quello familiare, ma anche quello quotidiano, fatto di incontri, saluti, battute, partite viste insieme, giornate normali che diventano importanti solo quando non tornano più.
E non è forse così che spesso si misura l’impronta di una persona? Non dai grandi discorsi, ma dal vuoto che lascia nei luoghi che frequentava ogni giorno.
Il ricordo della Sambenedettese e della città
Anche il mondo della Sambenedettese si è stretto attorno al dolore per la scomparsa di Eros Palestini. Per i tifosi rossoblù, la sua morte non è soltanto una notizia di cronaca cittadina: è la perdita di un volto legato alla passione comune per la squadra.
San Benedetto del Tronto, in queste ore, lo ricorda così: come un uomo conosciuto, un tifoso appassionato, una presenza familiare per chi viveva certi ambienti della città.
Quando e dove si terranno i funerali di Eros Palestini
L’ultimo saluto a Eros Palestini è fissato per mercoledì 29 aprile 2026 alle ore 16 nella chiesa di Sant’Antonio da Padova, a San Benedetto del Tronto.
Il corteo funebre partirà dall’Ospedale Civile di San Benedetto del Tronto. Dopo la cerimonia religiosa, si proseguirà verso il cimitero cittadino, in attesa della cremazione.
FAQ
Chi era Eros Palestini?
Eros Palestini era un uomo di 61 anni di San Benedetto del Tronto, molto conosciuto in città e ricordato soprattutto come grande tifoso della Sambenedettese.
Dove è stato trovato morto Eros Palestini?
È stato trovato senza vita nella sua abitazione in via Formentini, a San Benedetto del Tronto.
Chi ha trovato Eros Palestini?
A trovarlo sarebbe stata l’amica Barbara Pompei, titolare del bar Affinity, preoccupata perché non riusciva a mettersi in contatto con lui.
Qual è la causa della morte di Eros Palestini?
Al momento non è stata comunicata pubblicamente una causa ufficiale della morte.
Quando si svolgono i funerali di Eros Palestini?
Mercoledì 29 aprile 2026 alle ore 16 nella chiesa di Sant’Antonio da Padova, a San Benedetto del Tronto.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






