Pneumologo stimato, insegnante, punto di riferimento nella lotta all’alcolismo. Viveva a Fiume Veneto. Il saluto finale domani alle 16 alla Prosdocimo Funeral Home di Pordenone.
Lo chiamavano Pippo. Il nome vero era Giuseppe, ma a Pordenone — tra pazienti, colleghi e studenti — era semplicemente Pippo Arivella. Medico, insegnante, uomo di quelli che lasciano un segno che non si cancella. Se n’è andato ieri, lunedì 27 aprile 2026, a 76 anni. Pordenone ha perso uno dei suoi professionisti della sanità pubblica più amati.
«Una persona speciale. Un medico e un insegnante unico». Sono le parole di chi lo ha conosciuto, arrivate in queste ore insieme a decine di altri messaggi di cordoglio.
Una vita in Pneumologia
Nato il 21 febbraio 1950, Pippo Arivella si era laureato il 21 marzo 1979 e aveva superato l’esame di Stato il 30 giugno dello stesso anno. Da quel momento aveva scelto il reparto di Pneumologia dell’ospedale di Pordenone, e lì era rimasto per tutta la carriera. Non era uno di quelli che salta da un posto all’altro cercando la posizione migliore. Aveva scelto, e aveva dato tutto.
Guido Lucchini, presidente dell’Ordine dei Medici di Pordenone, lo ha ricordato così: «Ha svolto a pieno la professione, relazionandosi nel modo giusto con gli altri medici e con gli operatori dei servizi con cui entrava in contatto. Ha sempre lavorato con dedizione e costanza.» Parole misurate, da medico a medico. Che pesano tanto quanto quelle più cariche di emozione.
La battaglia contro l’alcolismo e la Casa Serena
Pippo Arivella non si era limitato al reparto. Nel corso degli anni aveva messo il suo nome e la sua energia al servizio della lotta all’alcolismo nella provincia di Pordenone, lavorando in sinergia con altri professionisti del settore. Non solo cura, ma prevenzione, supporto, accompagnamento. Un approccio che oggi si chiamerebbe presa in carico globale del paziente, e che lui praticava molto prima che diventasse un’etichetta di moda.
Aveva anche ricoperto il ruolo di direttore sanitario della Casa Serena, la casa per anziani di Pordenone, durante l’amministrazione del sindaco Sergio Bolzonello. Un incarico che confermava la fiducia delle istituzioni in un professionista capace di guardare oltre la singola prestazione.
Viveva a Fiume Veneto
Residente a Fiume Veneto, piccolo comune alle porte di Pordenone, Arivella era una presenza discreta e solida nel tessuto della comunità. Non cercava i riflettori. Cercava i pazienti, i colleghi, gli studenti.
La famiglia e il saluto finale
Nell’epigrafe si legge: «Ne danno il triste annuncio Malù, Lorenzo e Fritz, i parenti e gli amici tutti.» La famiglia ha chiesto che al posto dei fiori vengano fatte eventuali offerte all’ACAT Pordenone Sud Aps, l’associazione che si occupa di alcolismo e dipendenze — un ultimo gesto coerente con una vita intera.
L’ultimo saluto a Giuseppe “Pippo” Arivella si terrà martedì 29 aprile alle ore 16 alla Sala del Commiato della Prosdocimo Funeral Home, in viale Turco 2 a Pordenone.
La redazione si unisce al dolore della famiglia Arivella.
FAQ
Chi era Pippo Arivella? Era un medico pneumologo pordenonese, figura stimatissima nell’ospedale di Pordenone. Si era laureato nel 1979 e aveva lavorato per tutta la carriera nel reparto di Pneumologia. Si era distinto anche per l’impegno contro l’alcolismo e come direttore sanitario della Casa Serena.
Quanti anni aveva Pippo Arivella? 76 anni. Era nato il 21 febbraio 1950.
Dove abitava? A Fiume Veneto, comune della provincia di Pordenone.
Quando è il funerale? Martedì 29 aprile 2026 alle ore 16 alla Sala del Commiato della Prosdocimo Funeral Home, viale Turco 2, Pordenone.
Chi lascia? La famiglia lo ricorda con i nomi di Malù, Lorenzo e Fritz, oltre a parenti e amici.
Cosa era l’ACAT Pordenone Sud? L’associazione per cui la famiglia ha chiesto offerte in sua memoria. Si occupa di supporto e prevenzione delle dipendenze da alcol nel territorio pordenonese.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






