Aveva 81 anni, era nato a Ravenna ma Treviso era diventata la sua città. Docente di francese, dirigente scolastico, studioso di letteratura. Il funerale giovedì 30 aprile.
C’è chi lascia una traccia in una città non perché ci sia nato, ma perché ci ha scelto di vivere e ha dato tutto quello che aveva. Federico Montanari era arrivato a Treviso nel 1972, con una laurea in Lingue e letterature straniere presa alla Ca’ Foscari di Venezia e una vita intera davanti. È morto il 27 aprile 2026, a 81 anni. Oltre mezzo secolo in quella città, quasi tutta la vita adulta.
Il necrologio lo chiama semplicemente “il professor Federico Montanari”. A Treviso, basta così. Lo sanno tutti chi era.
Da Ravenna a Venezia, poi Treviso per sempre
Era nato a Ravenna nel 1944. Si era formato alla Ca’ Foscari, una delle università più prestigiose per lo studio delle lingue straniere in Italia. Poi la scelta di Treviso, che negli anni Settanta era una città in piena crescita, e che per Montanari diventò casa definitiva.
Inizia come docente di francese nelle scuole medie superiori. Il passaggio alla dirigenza arriva con gli anni: diventa dirigente scolastico nei licei, un ruolo che porta con sé un tipo diverso di responsabilità — non più solo la cattedra, ma l’intera macchina di una scuola, i ragazzi, i professori, le famiglie. Un mondo in cui, per fare bene, non basta sapere le cose. Bisogna capire le persone.
Lo studioso: Camus, Char, Nizan, Vallès
Accanto alla scuola, c’era la ricerca. Montanari aveva collaborato con riviste specializzate e studi dedicati alla letteratura francese e d’avanguardia — nomi come Albert Camus, René Char, Paul Nizan, Jules Vallès. Nomi che dicono qualcosa a chi si è avvicinato alla letteratura europea del Novecento: autori scomodi, pensatori al margine, voci che non stavano mai del tutto dentro i confini.
Il lavoro più compiuto in questo senso è la monografia Jules Vallès, scrittore libertario — un’opera dedicata a uno degli autori francesi più radicali dell’Ottocento, giornalista, romanziere e comunardo, condannato a morte in contumacia dopo la Comune di Parigi del 1871. Non un soggetto da accademici timidi. La scelta di Vallès dice qualcosa su chi era Montanari: un intellettuale con una bussola propria.
La famiglia
Lo ricordano con affetto il figlio Guido, insieme a Silvia e Tommaso, i nipoti, i parenti e gli amici. Una famiglia raccolta attorno a un uomo che aveva costruito la sua vita tra i libri, le aule e una città che aveva scelto di amare.
Il funerale
Le esequie si terranno giovedì 30 aprile 2026 alle 15:30 nella chiesa di Santa Maria del Rovere, a Treviso. Le offerte raccolte saranno destinate ad AIL Treviso, l’Associazione Italiana contro le Leucemie.
Un professore che ha passato la vita a insegnare il francese e a studiare gli scrittori libertari. Una città che lo ha accolto nel 1972 e non l’ha mai dimenticato. Certi addii pesano così: non per il rumore che fanno, ma per il silenzio che lasciano.
FAQ
Chi era Federico Montanari? Era un docente e dirigente scolastico molto noto a Treviso. Nato a Ravenna nel 1944, laureato alla Ca’ Foscari di Venezia, si era trasferito a Treviso nel 1972. Ha insegnato francese nelle scuole superiori e poi ha ricoperto il ruolo di dirigente scolastico nei licei.
Quanti anni aveva Federico Montanari? 81 anni.
Quando è morto? Il 27 aprile 2026.
Quando e dove si tengono i funerali? Giovedì 30 aprile 2026 alle 15:30 nella chiesa di Santa Maria del Rovere a Treviso.
Aveva figli? Sì, lascia il figlio Guido, insieme a Silvia, Tommaso, nipoti, parenti e amici.
Cosa aveva pubblicato? Tra i lavori più noti, la monografia Jules Vallès, scrittore libertario, oltre a collaborazioni con riviste dedicate alla letteratura francese, con studi su Camus, Char, Nizan e Vallès.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






