Un infarto nella notte di lunedì 27 aprile, nella sua casa di Malanghero. Per oltre quarant’anni ha formato migliaia di ragazzi sul tatami del Canavese. Le sue figlie Francesca ed Ellina continuano a insegnare nella sua palestra.
Sul tatami di San Francesco al Campo, per oltre quarant’anni, c’era sempre lui. Toni Aimone Mariota — per tutti semplicemente il maestro Toni — è morto nella notte di lunedì 27 aprile 2026 nella sua casa di Malanghero, frazione di San Maurizio Canavese, stroncato da un infarto. Aveva 69 anni.
La notizia ha fatto il giro del Canavese e del judo piemontese in poche ore. La FIJLKAM Piemonte lo ha ricordato come «maestro e punto di riferimento del judo piemontese». Le testate locali parlano dell’«anima del judo» nel Canavese. Parole che chi lo conosceva non trova esagerate.
Quarant’anni sul tatami, migliaia di ragazzi formati
Toni Aimone Mariota era l’anima dell’ASD Centro, la realtà sportiva che ha costruito e guidato per decenni tra San Francesco al Campo, Ciriè, Grosso, Cafasse e le tante palestre del territorio. Sul sito dell’associazione lo descrivono con parole che vale la pena riportare: «Dopo il Gran Maestro Cesare Bertone, è certamente l’Eminenza Grigia dell’ASD Centro. Motore inesauribile, guida con entusiasmo e con grande umiltà l’associazione in tutti i suoi aspetti. A San Francesco ha sfornato con la sua esperienza veri talenti.»
Non era solo un tecnico. Era una guida. Uno di quelli che il judo lo usano come strumento per insegnare qualcosa di più grande — rispetto, disciplina, umiltà. «Nel corso del tempo ha formato migliaia di judoka che sono poi diventati uomini e che hanno continuato, in palestra o nella vita, a fare judo.»
Nel 2025, a San Francesco al Campo, aveva celebrato i 40 anni di attività del Centro Judo con un evento che era anche la presentazione del suo libro, Crescere insieme — un titolo che dice già tutto su come intendeva il suo mestiere.
Valerio e Manuela: “Per me erano come dei figli”
C’è una storia dentro la sua storia che dice molto di che uomo fosse. Valerio e Manuela Peressotti erano i suoi primi allievi, due giovani promesse del judo di San Francesco al Campo. Nel giugno del 1997 morirono entrambi in un incidente stradale. Lui non li dimenticò mai.
Quando anni dopo gli fu chiesto di ricordarli, in occasione del torneo a loro dedicato, disse semplicemente: «Valerio è stato il primo allievo della compagine, poi si è aggiunta Manuela. Hanno praticato questo sport per molti anni prima che capitasse l’incidente. Per me erano come dei figli.»
Da allora, ogni anno, il Memorial Valerio e Manuela Peressotti porta centinaia di giovani judoka sulla palestra a loro intitolata. Un modo per non lasciare che quella perdita diventasse solo un ricordo.
Le sue figlie sul tatami: l’eredità continua
Toni Aimone Mariota aveva trasmesso la passione per il judo anche in casa. Le sue figlie Francesca, primogenita, ed Ellina, secondogenita, insegnano entrambe nella palestra di San Francesco al Campo, continuando il lavoro del padre. «Buon sangue non mente», scrive l’associazione di Ellina, con affetto. Francesca aveva conseguito il 2° Dan nel 2014, e dal 2013 affianca il padre nell’insegnamento dei Kata e nella preparazione dei ragazzi alle cinture nere.
Un’eredità che non finisce con lui. Continua ogni giorno sul tatami dove ha passato la vita.
Una presenza civica, non solo sportiva
Il maestro Toni non era solo il judo. Nel 2019 era stato premiato come donatore dall’Avis di San Francesco al Campo — un riconoscimento che conferma quanto fosse radicato nella comunità, ben oltre i confini della palestra. Una figura di quelle che tengono insieme un territorio, silenziosamente, senza cercarne il clamore.
La redazione si unisce al dolore delle figlie Francesca ed Ellina, della famiglia e di tutti gli allievi che il maestro Toni ha formato in quarant’anni di tatami.
FAQ
Chi era Toni Aimone Mariota? Era il maestro storico del judo nel Canavese e in Piemonte, fondatore e guida dell’ASD Centro. Per oltre quarant’anni ha formato migliaia di giovani atleti tra San Francesco al Campo, Ciriè e il territorio circostante. La FIJLKAM Piemonte lo ricordava come punto di riferimento del judo piemontese.
Come è morto? È stato stroncato da un infarto nella notte di lunedì 27 aprile 2026, nella sua casa di Malanghero, frazione di San Maurizio Canavese. Aveva 69 anni.
Aveva figli? Sì, due figlie: Francesca ed Ellina, entrambe maestre di judo che insegnano nella palestra di San Francesco al Campo, continuando il lavoro del padre.
Cos’era il Memorial Valerio e Manuela Peressotti? Un torneo annuale di judo dedicato ai suoi primi allievi, morti in un incidente stradale nel 1997. Toni li definì pubblicamente «come dei figli» e ne tenne vivo il ricordo per tutta la vita.
Cos’è il libro Crescere insieme? Un libro presentato nel 2025 in occasione dei 40 anni di attività del Centro Judo, che raccoglie la filosofia educativa e sportiva che ha ispirato il lavoro del maestro Toni per tutta la sua carriera.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






