Trentacinque anni di servizio, dalla prima calamità in Umbria fino all’Abruzzo. Un punto di riferimento per tutto il Comando provinciale. Il comunicato ufficiale esprime “profondo cordoglio”.
Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Vicenza ha comunicato con profondo cordoglio la scomparsa del collega in quiescenza Direttore Vice Dirigente Ingegner Giovanni Vassallo. Una carriera intera spesa all’interno dello stesso Comando, dal 1990 fino al pensionamento, sempre con la stessa dedizione e professionalità riconosciuta da colleghi, enti e istituzioni.
Una carriera nata nel 1990
L’ingegner Vassallo era entrato nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel 1990, con la qualifica di Ispettore del Ruolo Tecnico Antincendi. Dopo il corso di formazione iniziale era stato assegnato al Comando Provinciale di Vicenza, dove avrebbe poi trascorso l’intera carriera.
Nel corso degli anni aveva ricoperto ruoli di crescente responsabilità: Vice Comandante Vicario, Responsabile del Settore Risorse Umane, Responsabile dell’Ufficio Prevenzione Incendi e Polizia Giudiziaria. Era stato anche componente supplente del Comitato Tecnico Regionale per il Veneto e il Trentino-Alto Adige per le pratiche relative alle attività a rischio di incidente rilevante, e consulente della Prefettura di Vicenza.
Una carriera costruita mattone su mattone, sempre dentro le stesse mura del Comando che lo aveva accolto al primo giorno.
Le calamità nazionali e la medaglia della Presidenza del Consiglio
Giovanni Vassallo non era rimasto dietro una scrivania. Nel corso degli anni era intervenuto nelle principali calamità nazionali: Umbria, Marche, Sarno, Brescia, Abruzzo. Ogni volta con attestati di benemerenza per l’opera prestata.
Il riconoscimento più alto era arrivato nel luglio 1998, quando la Presidenza del Consiglio dei Ministri gli aveva conferito il Diploma di Benemerenza con medaglia per l’impegno profuso nelle attività connesse all’emergenza nelle regioni Umbria e Marche durante la crisi sismica del settembre-ottobre 1997. Aveva ottenuto inoltre diplomi di benemerenza dal Dipartimento della Protezione Civile per le calamità di Brescia e dell’Aquila.
Specializzato in prevenzione incendi e soccorso tecnico urgente, aveva partecipato nel corso della carriera a numerosi corsi di formazione professionale avanzata.
“Un valido e importante riferimento”
Il comunicato ufficiale del Comando non si limita agli incarichi e alle medaglie. Ricorda le doti umane dell’ingegner Vassallo, «che gli hanno consentito di essere, nei tanti anni di servizio, un valido e importante riferimento sia per tutto il personale del Comando sia per Enti, Amministrazioni esterne e liberi professionisti».
Parole che pesano, quando vengono da chi ha lavorato al suo fianco per decenni.
I funerali
Le esequie saranno celebrate giovedì 30 aprile 2026 alle ore 15:00 presso la Parrocchia della Sacra Famiglia e San Lazzaro.
Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Vicenza, nel partecipare al lutto, esprime alla famiglia le più sentite condoglianze.
FAQ
Chi era Giovanni Vassallo? Era il Direttore Vice Dirigente in quiescenza del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Vicenza. Aveva iniziato la carriera nel 1990 come Ispettore del Ruolo Tecnico Antincendi e aveva prestato servizio per l’intera carriera nello stesso Comando.
Quando sono i funerali? Giovedì 30 aprile 2026 alle ore 15:00 presso la Parrocchia della Sacra Famiglia e San Lazzaro.
Che ruoli aveva ricoperto? Vice Comandante Vicario, Responsabile del Settore Risorse Umane, Responsabile dell’Ufficio Prevenzione Incendi e Polizia Giudiziaria, componente del Comitato Tecnico Regionale per Veneto e Trentino-Alto Adige, consulente della Prefettura di Vicenza.
Aveva ricevuto riconoscimenti? Sì. Nel 1998 aveva ricevuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il Diploma di Benemerenza con medaglia per il lavoro svolto durante il terremoto di Umbria e Marche del 1997. Aveva ottenuto anche diplomi di benemerenza per le calamità di Brescia e dell’Aquila.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






