Chery Omoda 5: prova, scheda tecnica, prezzi, versioni e tutto quello che devi sapere prima di comprarla

Serena Comito

Chery Omoda 5: prova, scheda tecnica, prezzi, versioni e tutto quello che devi sapere prima di comprarla

Benzina, full hybrid o elettrica: il SUV cinese del gruppo Chery che ha conquistato l’Europa puntando su design audace, dotazione ricchissima e prezzi competitivi. Cinque stelle Euro NCAP, due schermi da 12,3 pollici e un abitacolo che sorprende. Ecco la guida completa.

Quando il gruppo Chery ha deciso di sbarcare in Europa, non lo ha fatto in punta di piedi. Ha scelto la Omoda 5 come testa d’ariete, un SUV compatto del segmento C pensato per sfidare direttamente Volkswagen Tiguan, Renault Austral e Kia Sportage sul loro stesso terreno. Con un’offerta che parte da 26.900 euro e una dotazione di serie che molti concorrenti propongono solo come optional a pagamento, il messaggio era chiaro: la Cina fa sul serio.

E il mercato ha risposto. In Italia, a pochi mesi dal lancio, si era già a quota 2.500 vetture vendute. Oggi la gamma si è espansa con la versione full hybrid SHS-H e la variante completamente elettrica EV, e la Omoda 5 è diventata uno dei riferimenti del mercato delle cinesi nel nostro Paese.

Le origini: Chery e il marchio Omoda

Prima di tutto, un po’ di contesto. Chery Automobile è uno dei maggiori costruttori cinesi, fondato nel 1997 ad Anhui, in Cina. Per decenni ha prodotto auto destinate principalmente al mercato interno, poi ha deciso di fare il grande passo verso l’internazionalizzazione creando brand dedicati all’export. Omoda è il marchio che ha scelto per i modelli di fascia media e alta destinati all’Europa — il nome è una contrazione di “Omni” e “Modal”, a voler evocare una filosofia di guida completa e adattabile.

La Omoda 5 è stata presentata per la prima volta al Salone di Guangzhou 2021, è entrata in produzione nel febbraio 2022 e ha debuttato sul mercato cinese nel secondo trimestre dello stesso anno. Il lancio europeo è arrivato nella primavera del 2023, con il modello a benzina. A fine 2024 è arrivata la versione elettrica, mentre il 2025 ha portato il restyling Anniversary e la versione full hybrid SHS-H.

Design: Art in Motion, tra audacia e sostanza

Il concetto stilistico alla base della Omoda 5 si chiama “Art in Motion” — funzionalità che incontra l’eleganza, come la casa la descrive. Nel concreto, si traduce in una linea che non passa inosservata.

Frontalmente, la caratteristica più riconoscibile sono le luci diurne a forma di T, sottili e affilate, che corrono lungo il cofano. I fari sono posizionati più in basso, quasi in prossimità dei passaruota, in una soluzione che rompe la logica tradizionale del frontale automobilistico. La griglia a nido d’ape occupa gran parte del paraurti anteriore, con un effetto visivamente aggressivo.

Di profilo, la linea di cintura alta e le nervature della fiancata — descritte come “una lama di luce che scolpisce la carrozzeria” — danno slancio a una vettura che con il restyling Anniversary ha raggiunto i 4,45 metri di lunghezza (+47 mm rispetto alla versione precedente). I montanti B e C in tinta nera creano un effetto tetto flottante molto di moda, accentuato dai finestrini posteriori oscurati. Il lunotto molto inclinato e la coda che scende danno alla Omoda 5 un aspetto da SUV coupé.

Posteriormente, la fascia orizzontale nera che ingloba i fari — dalla forma molto affilata con effetto 3D — è uno degli elementi più riconoscibili. I cerchi in lega sono da 18 pollici, con la possibilità di abbinare dettagli rossi a contrasto.

Dimensioni e abitabilità: spazio da categoria superiore

La Omoda 5 misura 4,45 metri di lunghezza, 1,83 metri di larghezza, 1,59 metri di altezza. Il passo di 2,61 metri è il dato più importante: è generoso per la categoria e si traduce in uno spazio interno che molti recensori definiscono da segmento superiore.

Cinque posti reali, non fittizi. I passeggeri posteriori hanno spazio sufficiente anche per chi supera i 180 cm. Il bagagliaio è da 442 litri nella versione ibrida, con possibilità di espansione fino a 1.149 litri abbattendo la seconda fila. La piattaforma è stata progettata fin dall’inizio per ospitare powertrain elettrici, e questo si traduce in un tunnel centrale contenuto che lascia più spazio all’abitacolo.

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L’abitacolo: tecnologia a ogni costo

Entrando nella Omoda 5, la prima cosa che colpisce è il pannello tecnologico che domina la plancia. Due display LCD da 12,3 pollici ciascuno — o da 10,25 pollici nella versione di base — leggermente incurvati e affiancati: uno è il quadro strumenti digitale, l’altro è il touchscreen per l’infotainment. Insieme formano un pannello con 20,5 pollici di diagonale totale.

Il sistema multimediale supporta Android Auto e Apple CarPlay wireless, ha connettività Bluetooth e radio DAB. La ricarica wireless per smartphone è di serie sugli allestimenti superiori, con tanto di segnalazione se il dispositivo non è posizionato correttamente.

L’illuminazione ambientale interna è personalizzabile con vari colori. I sedili anteriori — rivestiti in ecopelle traforata — hanno poggiatesta integrati nello schienale e supporti laterali avvolgenti, pensati secondo gli standard delle auto sportive. Sono riscaldati e ventilati. Anche il volante è riscaldabile, così come gli specchietti esterni.

La qualità percepita degli interni è generalmente apprezzata dai test, anche se qualcuno ha notato che la grafica dell’infotainment non è tra le più leggibili sul mercato.

I motori: tre anime diverse

La gamma Omoda 5 si articola su tre powertrain.

Il motore 1.6 TGDI a benzina è il cuore della gamma termica. È un quattro cilindri turbo con turbocompressore Honeywell e tecnologia DVVT, che eroga 147 CV e 275 Nm di coppia disponibile tra i 1.750 e i 2.750 giri. È abbinato a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti (7DCT). Il consumo dichiarato si attesta intorno ai 7 litri per 100 km. La trazione è esclusivamente anteriore.

La versione SHS-H Full Hybrid è la più recente e interessante per chi percorre molti chilometri in città. Il sistema SHS (Super Hybrid System) di Chery combina un motore 1.5 TGDI a ciclo Miller — con un’efficienza termodinamica dichiarata del 44,5% — con due motori elettrici racchiusi in un unico case e una batteria da 1,83 kWh. La potenza complessiva è di 224 CV e 295 Nm. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 7,9 secondi, con una velocità massima di 175 km/h. Il consumo dichiarato è di 18,9 km/l — un dato che nelle prove reali su percorso misto si attesta comunque su valori molto competitivi. Non ha bisogno di presa di ricarica esterna.

La versione EV monta un powertrain elettrico da 150 kW (205 CV) e 340 Nm, con una batteria LFP da 61,1 kWh e un’autonomia dichiarata di 402-430 km a seconda dell’allestimento. È la scelta per chi usa l’auto prevalentemente in città o ha la possibilità di ricaricare regolarmente.

Sicurezza: cinque stelle Euro NCAP

La Omoda 5 ha ottenuto il massimo dei voti nei crash test Euro NCAP — cinque stelle. Un risultato che molti costruttori cinesi di prima generazione non riuscivano ad ottenere, e che qui invece è arrivato già al lancio del modello.

Di serie su tutta la gamma ci sono: frenata automatica d’emergenza, monitoraggio dell’angolo cieco, mantenimento in corsia, fari automatici e guida assistita di livello 2. Il sistema di telecamere a 360 gradi è disponibile sugli allestimenti superiori.

Lo schema delle sospensioni prevede avantreno MacPherson e posteriore multilink — una soluzione ben calibrata che i test giudicano confortevole, con buona capacità di assorbimento su buche, dossi e rotaie.

Gli allestimenti e i prezzi in Italia

La gamma Omoda 5 in Italia si articola in due allestimenti principali — Pure e Premium — disponibili sulle tre varianti di motorizzazione.

L’allestimento Pure comprende di serie: fari full LED, volante in pelle, luce ambientale, quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, display touchscreen da 12,3 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless, radio DAB, sistema keyless, cruise control adattivo, sistema di mantenimento della corsia e frenata automatica d’emergenza.

L’allestimento Premium aggiunge: fari fendinebbia anteriori, sedili riscaldati, sistema di telecamere a 360 gradi, specchietti esterni elettrici, piastra a induzione per ricarica wireless, volante riscaldabile, vetri oscurati posteriori e barre sul tetto.

I prezzi di listino aggiornati sono:

Omoda 5 benzina Pure: da 26.900 euro. Omoda 5 benzina Premium: da 29.900 euro. Omoda 5 SHS-H Full Hybrid Pure: da circa 31.500 euro. Omoda 5 EV (elettrica): da 36.490 euro.

Con rottamazione o permuta sono disponibili vantaggi cliente che in alcuni periodi promozionali arrivano a 5.600 euro.

Pregi e difetti: cosa dicono i test

Tra i punti di forza che tornano nelle prove su strada: la dotazione ricchissima a fronte del prezzo, l’abitacolo spazioso, il comfort di marcia, la buona qualità dei materiali interni e le cinque stelle Euro NCAP. La versione ibrida viene apprezzata per l’efficienza nei consumi reali e per la brillantezza di guida garantita dai 224 CV.

Tra i difetti segnalati: lo sterzo privo di grande precisione, la grafica dell’infotainment migliorabile nella leggibilità, e la trazione esclusivamente anteriore su tutte le versioni — scelta che in condizioni di pioggia intensa o fondi scivolosi può farsi sentire.

Come acquistarla: concessionari e noleggio

Omoda è presente in Italia attraverso una rete di concessionari in crescita, gestiti sotto il brand Omoda & Jaecoo Italia. È disponibile anche con noleggio a lungo termine tramite Drivalia, a partire da 499 euro al mese senza vincoli d’acquisto.

FAQ

Quanto costa la Chery Omoda 5? I prezzi partono da 26.900 euro per la versione a benzina Pure. La versione full hybrid parte da circa 31.500 euro, quella elettrica da 36.490 euro.

Quanti CV ha la Omoda 5? La versione a benzina eroga 147 CV. La versione full hybrid SHS-H arriva a 224 CV. La versione elettrica ha 205 CV.

La Omoda 5 è sicura? Sì. Ha ottenuto cinque stelle nei crash test Euro NCAP. Di serie ha frenata d’emergenza, mantenimento in corsia, monitoraggio dell’angolo cieco e guida assistita di livello 2.

Quanti km fa con un litro la versione ibrida? Il consumo dichiarato della versione SHS-H Full Hybrid è di 18,9 km/l — circa 5,3 litri per 100 km. Un valore competitivo per la categoria.

Qual è l’autonomia della versione elettrica? Fino a 430 km con la batteria da 61,1 kWh, secondo i dati dichiarati dal costruttore.

La Omoda 5 ha Apple CarPlay? Sì, Apple CarPlay e Android Auto wireless sono di serie su tutti gli allestimenti.

È possibile noleggiarla? Sì, tramite Drivalia con noleggio a lungo termine a partire da 499 euro al mese.