Il mondo perde un uomo che definire geniale è riduttivo: Nigel Dunnett, botanico, accademico e progettista britannico di fama internazionale, è morto ieri, all’età di 63 anni.
Dalla botanica alla progettazione urbana
Classe ’62, Nigel iniziò il suo commino conseguendo una laurea in Botanica, e sviluppando fin da subito un interesse per il ruolo della vegetazione negli ambienti urbani. Proseguì poi con studi avanzati nel campo dell’ecologia e del design del paesaggio, fino a conseguire un dottorato presso la University of Sheffield. Trentadue anni fa, poi, entrò in quest’ultima, diventando nel tempo professore di Planting Design e Urban Horticulture.
Nigel Dunnett: il pioniere del verde urbano sostenibile
Nigel è stato uno dei primi a comprendere come le città potessero trasformarsi in ecosistemi più resilienti attraverso un uso intelligente della vegetazione. Tra i suoi contributi più innovativi vi è la diffusione dei cosiddetti “urban meadows”.
Si tratta di prati urbani fioriti composti da specie erbacee selezionate per garantire resistenza, bellezza e valore ecologico. Attraverso il progetto Pictorial Meadows, ha anche contribuito a diffondere in tutta Europa e oltre questo modello di paesaggio urbano.
I grandi progetti internazionali
La fama di Dunnett è legata anche a una serie di interventi iconici che hanno trasformato il volto di importanti aree urbane:
- Olympic Park di Londra, dove ha progettato estese aree di prati fioriti naturalistici, capaci di coniugare estetica ed ecologia;
- Grey to Green a Sheffield, progetto di corridoi verdi con drenaggio sostenibile;
- Tower of London, dove il fossato è diventato un mare di fiore, con oltre 20 milioni di semi piantati.
Altri interventi
Tra gli altri progetti rilevanti figurano:
- la riqualificazione del Barbican a Londra
- il ridisegno di Grosvenor Square
- numerosi interventi in Europa e in altri contesti urbani internazionali
Premi e riconoscimenti
Nel corso della sua carriera, Dunnett ha ricevuto numerosi premi e onorificenze, a testimonianza del suo impatto globale:
- nomina a Royal Designer for Industry nel 2023
- riconoscimenti dalla Royal Horticultural Society
- Fellowship del Landscape Institute
- medaglie al Chelsea Flower Show
Un autore di riferimento
Oltre all’attività progettuale, Nigel è stato anche un brillante autore. I suoi libri sono diventati testi fondamentali per studenti, architetti del paesaggio e urbanisti. Tra i più noti:
- Planting Green Roofs and Living Walls
- The Dynamic Landscape
- Rain Gardens
- Naturalistic Planting Design
Le sue pubblicazioni hanno contribuito a diffondere una nuova cultura del paesaggio, basata sull’integrazione tra natura e città.
Le circostanze della morte
Al momento, le informazioni disponibili indicano che Nigel Dunnett è morto il 26 aprile 2026. Non sono state rese note le cause del decesso. La notizia ha comunque suscitato un’ondata di commozione nella comunità internazionale del paesaggio, dove Dunnett era considerato un punto di riferimento imprescindibile.
Il ricordo di Nigel Dunnett
Professionisti, studenti e istituzioni lo ricordano come un innovatore, e come un docente appassionato e un visionario. Un uomo capace di immaginare città più verdi, vivibili. Il suo contributo continuerà a vivere nei progetti realizzati, nei suoi scritti e nell’influenza donata alle nuove generazioni.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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