Fiorentino, 47 anni, giornalista di Fanpage, scrittore, attivista. Mezzo milione di follower su Facebook e una carriera costruita sempre dalla parte degli ultimi. Lo scorso ottobre è salito su una barca diretta a Gaza e ne è uscito con le fedi strappate dai polsi e le botte dei soldati israeliani addosso.
Saverio Tommasi è uno di quei nomi che o ami o non capisci. Non esiste una via di mezzo, e lui probabilmente lo sa — e probabilmente gli va benissimo così. Giornalista, scrittore, attivista, ex attore di teatro. Fiorentino fino al midollo, con quella franchezza toscana che non fa sconti a nessuno, nemmeno a se stesso.
Età, origini e vita privata
Saverio Tommasi è nato a Firenze il 24 gennaio 1979. Ha 47 anni. Vive ancora nella sua città, quella da cui è partito tutto e a cui è sempre tornato. È sposato con Beatrice e ha due figlie: Caterina, nata nel 2012 e affetta da neurofibromatosi — una malattia rara del sistema nervoso di cui Tommasi ha parlato pubblicamente con la stessa onestà con cui racconta tutto il resto — e Margherita Laila Didala, nata nel 2015. Il secondo nome non è casuale: è un omaggio a due partigiane, Annita Malavasi detta Laila e Didala Ghilarducci. In quelle scelte di nomi c’è già molto di Saverio Tommasi.
Sulla sua pagina Facebook — seguita da oltre 532.000 persone — si descrive in poche righe: «47 anni, giornalista e scrittore. Amo la cioccolata e ho 2 figlie bellissime.» Su Instagram conta 133.000 follower.
Dal teatro alla trincea del giornalismo
Prima di diventare il giornalista che tutti conoscono oggi, Tommasi ha fatto teatro. Si è diplomato nel 1999 all’Accademia d’Arte Drammatica dell’Antoniano di Bologna e per quasi un decennio ha girato l’Italia con la sua Compagnia Teatrale, portando in scena spettacoli di teatro civile su temi scomodi: le stragi mafiose degli anni Novanta, l’omosessuale nella Germania nazista, i lavoratori dell’Italia contemporanea. Nel 2005 ha aperto a Firenze la Cabina Teatrale, un piccolo monolocale diventato spazio di incontro e dibattito fino al 2011.
Il passaggio al giornalismo è arrivato nel 2012, quando ha iniziato la sua collaborazione con Fanpage.it, che definisce lui stesso come «un matrimonio felice». Da allora non ha mai smesso: video reportage, inchieste, articoli. Sempre in prima linea, sempre sui temi che scottano.
Le aggressioni in piazza: No Vax, neofascisti, manifestazioni
Seguire le manifestazioni più tese d’Italia ha un prezzo, e Tommasi lo ha pagato più volte. È stato aggredito fisicamente durante i cortei No Green Pass a Firenze nel 2021, quando i manifestanti cercavano di allontanare o intimidire i giornalisti presenti. Non è stato l’unico episodio: nel corso degli anni ha documentato movimenti pro-life, ambienti cattolici tradizionalisti, gruppi neofascisti e logge massoniche, e ne ha portato addosso le conseguenze.
Non ha mai smesso di andare.
La Flotilla per Gaza: botte, fedi strappate e una denuncia
L’episodio che nell’ottobre 2025 lo ha rimesso al centro dell’attenzione nazionale e internazionale è la Sumud Flotilla, la missione civile che ha tentato di raggiungere la Striscia di Gaza via mare per portare aiuti umanitari e rompere il silenzio sul conflitto.
Tommasi era a bordo. Quando le imbarcazioni sono state fermate e abbordato dai militari israeliani, quello che è successo lo ha raccontato lui stesso senza filtri: «Ho preso botte dall’inizio dell’entrata in porto fino alla fine. Trattati come animali da circo. Acqua rancida, violenza fisica e psicologica.» Tra le cose che gli sono state strappate, le fedi matrimoniali. Ha presentato denuncia formale per quello che ha subito.
Nel marzo 2026 era ancora a parlare di quella missione — moderatore di una serata alla libreria Feltrinelli di Firenze con il deputato Arturo Scotto, autore di un libro sull’esperienza della Flotilla.
Sheep Italia: il lato associativo
Parallelamente al giornalismo, Tommasi è presidente di Sheep Italia, associazione che si occupa di diritti umani e che negli anni ha sviluppato progetti concreti — dalle coperte per i senza tetto all’avvio di un punto ristoro gestito da persone in difficoltà. Un’associazione piccola ma attiva, costruita sul volontariato e sulle donazioni dei lettori e follower che lo seguono da anni.
I libri: da Berlusconi a Gaza
Tommasi ha pubblicato diversi libri nel corso della sua carriera:
Nel 2003 esordisce con Non ho votato per Berlusconi, pamphlet satirico sull’Italia degli anni Duemila. Nel 2009 arriva Voltagabbana: i mestieranti della politica che hanno cambiato l’Italia. Nel 2017 pubblica con Sperling & Kupfer Siate ribelli, praticate gentilezza — una lettera lunga indirizzata alle sue figlie, che diventa un manifesto generazionale. L’anno dopo, sempre con Sperling, Sogniamo più forte della paura, il suo primo romanzo, una favola moderna per adulti. Nel 2021 arriva In fondo basta una parola con Feltrinelli. Poi Troppo neri, ancora con Feltrinelli, sulla migrazione forzata — forse il lavoro più potente della sua produzione recente.
I premi
Nel 2010 ha vinto il Premio letterario Firenze per le culture di Pace con lo spettacolo teatrale Uguali a chi? Omocausto, dedicato alla storia degli omosessuali nella Germania nazista. Nel 2018 ha ricevuto il Premio CILD per le libertà civili come miglior giornalista italiano, assegnato dalla Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili.
FAQ
Quanti anni ha Saverio Tommasi? Ha 47 anni, nato il 24 gennaio 1979 a Firenze.
Chi è la moglie di Saverio Tommasi? Si chiama Beatrice. Tommasi parla raramente di lei in pubblico, ma l’ha citata più volte nei suoi libri.
Quante figlie ha Saverio Tommasi? Due: Caterina, nata nel 2012 e affetta da neurofibromatosi, e Margherita Laila Didala, nata nel 2015.
Dove lavora Saverio Tommasi? È giornalista e video reporter per Fanpage.it dal 2012. È anche scrittore con Feltrinelli e presidente dell’associazione Sheep Italia.
Cosa è successo sulla Flotilla per Gaza? Nell’ottobre 2025 era a bordo della Sumud Flotilla diretta a Gaza. La missione è stata bloccata e abbordato dai militari israeliani. Tommasi ha denunciato di aver subito violenze fisiche e di essersi visto strappare le fedi matrimoniali.
Quali libri ha scritto Saverio Tommasi? Tra i principali: Siate ribelli, praticate gentilezza (2017), Sogniamo più forte della paura (2018), In fondo basta una parola (Feltrinelli, 2021) e Troppo neri (Feltrinelli).
Qual è l’Instagram di Saverio Tommasi? @saveriotommasi — 133.000 follower.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






