Pantelleria si è svegliata così, con il dolore per la morte di Battista Greco, conosciuto da tanti come “Battista, l’autista che conquista”, una figura familiare per chi vive sull’isola e per molti turisti che negli anni lo avevano incontrato, chiamato, ascoltato, magari anche solo per una corsa.
Battista Greco è morto nella notte tra il 26 e il 27 aprile 2026 in un incidente stradale a Pantelleria. Secondo le prime ricostruzioni circolate nelle ore successive, lo schianto sarebbe avvenuto lungo la perimetrale, nella zona dell’incrocio con via Favarotta. Una tragedia improvvisa, di quelle che lasciano addosso una domanda semplice e terribile: com’è possibile?
Perché Battista non era soltanto un tassista. Era uno di quei personaggi che diventano parte del paesaggio umano di un luogo. Uno che, anche senza volerlo, finisce nei racconti degli altri.
Chi era Battista Greco, il tassista di Pantelleria che tutti conoscevano
A Pantelleria lo conoscevano in tanti. Residenti, lavoratori, villeggianti, persone arrivate sull’isola per pochi giorni e magari rimaste colpite da quel modo di fare diretto, vivace, teatrale. Battista Greco lavorava nel settore dei trasporti, legato ai taxi e agli spostamenti sull’isola, un ruolo che a Pantelleria non è mai solo pratico.
Chi guida, accompagna. Chi accompagna, racconta. E chi racconta un’isola come Pantelleria, alla fine, diventa un pezzo della sua memoria.
Il soprannome “l’autista che conquista” non era una definizione qualunque, ma quasi una piccola etichetta affettuosa, nata attorno alla sua personalità. Battista sapeva farsi notare, parlare con le persone, lasciare un’impressione. Aveva quella presenza un po’ fuori dagli schemi che nelle comunità piccole diventa subito riconoscibile.
Il sogno del Grande Fratello e quella voglia di far parlare Pantelleria
Tra i dettagli più toccanti emersi nel ricordo di Battista Greco c’è il suo desiderio di partecipare al Grande Fratello. Non solo per apparire, non solo per finire in televisione. Battista, secondo chi lo ha ricordato, sognava di usare quella vetrina per parlare di Pantelleria, dei suoi problemi, delle sue esigenze, della voce dei panteschi.
Un sogno forse ingenuo, forse ambizioso, sicuramente molto suo. Perché dentro quel desiderio c’era una cosa chiara: Battista voleva portare l’isola fuori dall’isola. Voleva che qualcuno ascoltasse. Voleva, a modo suo, fare rumore.
Battista Greco sembrava avere questa spinta: trasformare la sua voce, il suo personaggio, la sua popolarità locale in qualcosa di più grande.
Il progetto per i dializzati: un’idea rimasta nel cuore
Tra i pensieri attribuiti a Battista c’era anche quello di organizzare un servizio di trasporto per i dializzati. Un progetto concreto, legato a un bisogno reale, soprattutto in un territorio insulare dove ogni spostamento può diventare più complicato di quanto sembri.
Non è ancora chiaro quanto questo progetto fosse avanzato o se fosse rimasto a livello di intenzione, ma il solo fatto che venga ricordato dice qualcosa del modo in cui Battista immaginava il proprio lavoro: non soltanto trasporto, ma servizio. Non soltanto taxi, ma presenza.
Il ricordo della famiglia e della sorella Liana
Nel dolore di queste ore, il pensiero corre alla famiglia di Battista Greco e in particolare alla sorella Liana, citata nei messaggi di cordoglio circolati dopo la notizia. La perdita improvvisa di un familiare in un incidente stradale ha una violenza tutta sua: non prepara, non concede tempo, non permette saluti.
Per una comunità come Pantelleria, però, il lutto privato diventa anche abbraccio collettivo. Le parole spese per Battista parlano di affetto sincero, di incredulità, di memoria condivisa. C’è chi lo ricorda per il lavoro, chi per una corsa, chi per una frase, chi per il sorriso, chi per quel modo di essere sempre un po’ sopra le righe.
FAQ
Chi era Battista Greco?
Battista Greco era un tassista di Pantelleria, conosciuto sull’isola con il soprannome di “Battista, l’autista che conquista”. Era una figura molto nota tra residenti e turisti.
Com’è morto Battista Greco?
In un incidente stradale.
Dov’è avvenuto l’incidente di Battista Greco?
Secondo le prime informazioni, l’incidente sarebbe avvenuto lungo la perimetrale di Pantelleria, nella zona dell’incrocio con via Favarotta. La dinamica completa deve però essere confermata.
Perché Battista Greco era chiamato “l’autista che conquista”?
Il soprannome era legato al suo carattere espansivo, alla sua simpatia e al modo in cui riusciva a farsi ricordare dalle persone che incontrava, sia residenti sia turisti.
Battista Greco voleva partecipare al Grande Fratello?
Sì, tra i ricordi circolati dopo la sua morte è emerso anche il suo desiderio di partecipare al Grande Fratello per parlare di Pantelleria e portare all’attenzione nazionale i problemi dell’isola.
Laureata in Scienze dell’Educazione con specializzazione Montessori. Ho maturato un percorso professionale che unisce competenze educative, organizzative e creative. Ho collaborato con diverse aziende occupandomi della gestione dei contenuti digitali, della cura dei siti web, delle pubblicazioni, delle grafiche, delle sponsorizzazioni e delle attività di vendita, sviluppando una visione strategica e comunicativa del lavoro. Possiedo competenze nell’utilizzo di piattaforme digitali quali WordPress e altri CMS per la gestione dei siti web, Canva per la creazione di materiali grafici e contenuti visivi, Meta Business Suite per la gestione di social media e campagne sponsorizzate oltre a strumenti di email marketing, gestione e analisi delle performance.






