Vajont, cittadina nella provincia di Pordenone, è al momento sconvolto dalla morte di Massimo Endrigo, assessore comunale morto all’età di 46 anni, dopo una malattia. Apprendiamo la tragica vicenda grazie ai colleghi del Messaggero Veneto.
La notizia della scomparsa dell’assessore e il dolore della comunitĂ
A rendere pubblica la morte è stata la lista civica “Vajont presente e futuro”, attraverso un messaggio diffuso sui social network. Un annuncio che ha immediatamente fatto emergere il forte legame tra Endrigo e la comunità locale.
Il comune e i suoi addetti hanno espresso il proprio dolore, profondo e partecipato, parlando apertamente di una perdita incolmabile. Un’espressione che sintetizza il sentimento collettivo di un paese che riconosceva in lui non solo un amministratore, ma una presenza reale, affidabile.
Chi era Massimo Endrigo: profilo biografico e politico
Massimo era nato il giorno di San Giuseppe, a Pordenone, ben 46 anni fa. Originario di Cordenons, era profondamente legato al territorio pordenonese, luogo dove aveva costruito nel tempo la propria esperienza amministrativa e il proprio impegno civico. Faceva parte della lista civica “Vajont presente e futuro”, con cui era stato eletto alle elezioni comunali di cinque anni fa, entrando ufficialmente in carica nel marzo successivo.
Nel corso del suo mandato aveva ricoperto incarichi di rilievo all’interno della giunta comunale, in particolare come assessore con deleghe alle pari opportunità e alla protezione civile. Ruoli che testimoniano un impegno diretto sia sul piano sociale sia su quello della sicurezza e della gestione delle emergenze, due ambiti centrali per una comunità locale.
Un impegno portato avanti fino alla malattia
Secondo quanto riportato, Endrigo ha continuato a svolgere il proprio ruolo pubblico anche durante la malattia, dimostrando senso di responsabilitĂ e dedizione istituzionale. Ma, quest’ultima, purtroppo, non gli ha lasciato scampo. Eppure, non è mai riuscita ad interrompere il suo rapporto con la cittĂ , quella lo ha visto impegnato fino agli ultimi tempi della sua vita.
Il legame con Vajont e il territorio
Massimo era stimato e amato, non solo a Vajont, ma in tutto il territorio. Il suo operato amministrativo e la sua presenza costante lo avevano reso un punto di riferimento per cittadini, colleghi e associazioni locali.
Nel messaggio di commiato diffuso dalla lista civica emerge anche un ringraziamento collettivo: “Grazie Massimo per tutti questi anni insieme”, un modo per dare senso a quel percorso condiviso, e a quell’impegno vissuto come servizio alla comunitĂ .
La sua scomparsa lascia quindi non solo un vuoto istituzionale, ma anche umano, destinato a segnare profondamente la vita del paese.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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