Morto Francesco Schiavone, poliziotto della Squadra Mobile di Napoli: aveva 38 anni. Lascia moglie e due figli

Serena Comito

Morto Francesco Schiavone, poliziotto della Squadra Mobile di Napoli: aveva 38 anni. Lascia moglie e due figli

La notizia è arrivata questa mattina, improvvisamente. Un uomo in divisa, stimato dai colleghi, un padre di famiglia. I corridoi della Questura sono silenziosi.

Ci sono notizie che arrivano senza preavviso e lasciano tutto fermo. Questa mattina, Francesco Schiavone, agente della Squadra Mobile di Napoli, è morto improvvisamente. Aveva 38 anni.

La notizia si è diffusa tra i colleghi in poche ore, lasciando un vuoto che difficilmente si riesce a descrivere. Francesco non era solo un poliziotto — era un collega stimato, un amico, un punto di riferimento dentro e fuori la Questura. Era soprattutto un marito e un padre di due bambini, che oggi si trovano ad affrontare un dolore che non ha misura.

“Un silenzio assordante tra i corridoi della Questura”

Le parole dei colleghi parlano da sole. «Ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere, di quelle che lasciano il fiato sospeso e un vuoto incolmabile», si legge nel messaggio pubblicato da chi lo conosceva. «La sua scomparsa lascia un silenzio assordante tra i corridoi della Questura e nei cuori di chi ha avuto l’onore di lavorare al suo fianco.»

Francesco Schiavone prestava servizio con dedizione alla Squadra Mobile di Napoli. Nelle fotografie in divisa da cerimonia — uniforme blu, spalline dorate, medaglie sul petto — c’è il sorriso di un uomo che quella divisa la indossava con orgoglio. Non per apparire, ma perché ci credeva davvero.

La famiglia e la raccolta fondi

Lascia la moglie Maria Imperato e due bambini. Per chi volesse essere vicino alla famiglia in questo momento, i colleghi hanno attivato una raccolta fondi tramite bonifico bancario, intestata a Maria Imperato, IBAN: IT62I0760103400001027266913.

«Nessuna cifra potrà colmare questa perdita», scrivono i colleghi, «ma ogni piccolo gesto può rappresentare un abbraccio concreto per non lasciarli soli nel momento del bisogno.»

L’ultimo saluto

«Ciao Francesco, che la terra ti sia lieve. Continua a vegliare sui tuoi cari e sui tuoi colleghi da lassù, proprio come facevi ogni giorno indossando la tua divisa. Onore a te, collega, fratello, amico.»

Sono le parole di chi ti ha visto ogni giorno, di chi sapeva com’eri fatto davvero. Trentotto anni. Una vita intera ancora davanti.

La redazione si unisce al dolore della famiglia e dei colleghi di Francesco Schiavone.