È morto a soli 25 anni Alessio Porcu, giovane portalettere del paese, vittima di un drammatico incidente stradale avvenuto nella serata di ieri, lungo via Giovanni XXIII.
La dinamica dell’incidente: lo schianto contro un palo
Dalle prime indagini si informa che il giovane si trovava alla guida della sua moto Yamaha R6, acquistata di recente, quando per qualche ragione ancora ignora, ha perso il controllo del mezzo.
Erano circa le nove di sera, quando, vicino una curva nei pressi della chiesa di Santa Severa, la moto avrebbe improvvisamente deviato la traiettoria, uscendo dalla carreggiata per poi terminare la sua corsa contro un palo dell’illuminazione sul marciapiede.
L’impatto è stato violento e letale, al punto da abbattere il palo e non lasciare scampo ad Alessio. E’ morto sul colpo a causa dei gravissimi traumi riportati. Non risultano coinvolti altri veicoli: si tratterebbe quindi di un incidente autonomo.
I soccorsi: inutili i tentativi di rianimazione
Il forte boato dello schianto ha allertato immediatamente i residenti che hanno richiesto l’intervento dei soccorsi, che, una volta accorsi sul posto, hanno tentato svariate volte di salvarlo, ma è stato inutile. All’arrivo dell’ambulanza il giovane era già privo di vita.
Sono sopraggiunte anche le forze dell’ordine, in particolare la Polizia Stradale, che ha isolato l’area e avviato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Gli ultimi istanti e le scene di dolore
Le testimonianze raccolte parlano di attimi drammatici. Alcuni automobilisti di passaggio e residenti hanno visto il corpo del giovane sull’asfalto subito dopo l’impatto.
Pochi minuti dopo sono arrivati sul luogo anche i familiari, informati della tragedia. Scene di disperazione hanno accompagnato le operazioni di soccorso e i successivi rilievi: genitori, fratello e amici si sono stretti attorno al corpo del giovane in un silenzio carico di incredulità.
Chi era Alessio Porcu
Alessio era molto conosciuto a Santa Giusta. Lavorava come portalettere, un’attività che lo aveva reso un volto familiare per molti cittadini.
Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo tranquillo, gentile, appassionato di moto, e la sua famiglia è ben inserita in paese: il padre è docente presso l’istituto tecnico industriale “Othoca” di Oristano, mentre la madre è farmacista nella zona. Una famiglia stimata, ora travolta da un dolore profondo che ha coinvolto l’intera comunità.
Un paese sotto shock
Nelle ore successive alla tragedia, Santa Giusta si è fermata. Il paese è stato avvolto da un clima di sgomento e lutto collettivo, con numerosi messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia.
Il dramma ha riacceso anche l’attenzione sulla sicurezza stradale nella zona, già segnata negli ultimi mesi da altri incidenti, fortunatamente non sempre con esiti fatali.
Le autorità stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire ogni aspetto dell’incidente. Al momento, l’ipotesi principale resta quella della perdita autonoma di controllo del mezzo, ma saranno determinanti eventuali perizie tecniche.
La morte di Alessio lascia un vuoto profondo in una cittadina che oggi si ritrova a fare i conti con una perdita improvvisa e difficile da accettare.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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