Morta Laura Minisini, avvocatessa 49enne di Udine: l’allontanamento dopo il malore, il sostegno a chi aveva più bisogno e l’ultimo saluto

Giorgia Tedesco

Oggi Udine ci sembra un po’ più spenta, un po’ più sola: grazie alla diffusione del Messaggero Veneto, veniamo a conoscenza della perdita, due giorni fa, all’età di 49 anni, dell’avvocatessa Laura Minisini. La sua scomparsa arriva dopo un lungo periodo segnato da un malore avuto nel 2023, lo stesso che l’aveva costretta ad allontanarsi dall’attività professionale.

Laura Minisini: una carriera costruita tra competenza e dedizione

Iscritta al Foro di Udine, Laura aveva costruito negli anni una reputazione importante, sia nell’ambito del diritto civile che aziendale, lavorava in uno studio legale situato in piazza Duomo, nel cuore della città. Condivideva l’attività con altri colleghi con i quali aveva instaurato rapporti non solo professionali ma anche umani e molto profondi.

La sua figura si distingueva per un approccio rigoroso ma allo stesso tempo sensibile, non era soltanto un’avvocata preparata. Laura era, come molti la ricordano, una professionista capace di ascoltare, comprendere e accompagnare.

L’impegno come amministratore di sostegno

Uno degli aspetti più significativi della sua attività riguardava il ruolo di amministratore di sostegno per il Tribunale di Udine, incarico che amava e non svolgeva come una serie di mansioni burocratiche da scartare, perché si tratta di una funzione delicata, destinata alla tutela di persone fragili o non pienamente autonome. Attività che richiede non solo competenze giuridiche ma anche equilibrio ed empatia. E proprio in questo ambito Laura aveva lasciato un segno particolarmente forte. Colleghi e magistrati sottolineano come la sua non fosse una semplice attività professionale, ma una vera e propria missione.

Il lato umano: empatia, ironia e autenticità

Chi ha lavorato con lei la descrive come una persona altruista, ironica e profondamente sensibile. Era capace di sdrammatizzare anche i momenti più complessi, senza mai perdere di vista la serietà delle situazioni affrontate. Il suo modo di porsi, diretto ma sempre rispettoso, le permetteva di creare rapporti autentici.

Per lei era davvero una vocazione, quella di tutela chi avesse più bisogno, ed è probabilmente il tratto più distintivo della sua personalità. Non si limitava a svolgere il proprio lavoro: lo interpretava come uno strumento concreto per aiutare chi si trovava in difficoltà.

La malattia e l’addio prematuro

Tre anni fa un grave malore aveva segnato una svolta nella sua vita e, da quel momento, le condizioni di salute non le avevano più permesso di tornare pienamente al lavoro. Ora, dopo oltre due anni di lotta, è venuta a mancare, straziando il cuore di colleghi, amici e conoscenti. La scomparsa si è diffusa rapidamente, generando dolore e sgomento.

Il cordoglio della comunità forense

Numerosi i messaggi di vicinanza e ricordo. Nel Foro di Udine si parla di una perdita profonda e difficile da accettare, soprattutto per la giovane età e per il valore umano e professionale della figura scomparsa. In molti sottolineano il senso di ingiustizia per una vita interrotta troppo presto.

I funerali e l’ultimo saluto

L’ultimo saluto a Laura è stato fissato a Reana del Rojale, in provincia di Udine, dove si terranno i funerali. Un momento che si preannuncia carico di commozione, nel quale la comunità potrà stringersi attorno alla famiglia e rendere omaggio a una figura che ha saputo unire competenza professionale e profonda umanità.