Castel San Giorgio oggi piange la professoressa Fabiola Esposito, scomparsa a soli 50 anni, circondata dall’affetto dei suoi cari. Una notizia che ha colpito profondamente la comunità , soprattutto il mondo musicale cittadino, dove Fabiola era una figura conosciuta, stimata e amata.
Fabiola era Prof.ssa Fabiola Esposito in Navarra e come Maestro della Banda Musicale CittĂ di Castel San Giorgio.
E Fabiola Esposito, in quel mondo, aveva un posto speciale.
Professoressa, musicista, maestra, direttrice: il suo nome era legato alla Banda Musicale CittĂ di Castel San Giorgio, realtĂ profondamente radicata nel territorio. Una presenza discreta ma forte, capace di lasciare il segno non solo per la competenza musicale, ma anche per il rapporto umano costruito negli anni con allievi, colleghi, famiglie e cittadini.
Il dolore della famiglia: il marito Pasquale, i figli Giulia e Domenico
A darne il triste annuncio sono il marito Pasquale, i figli Giulia e Domenico, il papĂ Maestro Antonio Esposito, la sorella Ester, i cugini Raffaele e Pina, i suoceri Domenico e Viola Aliberti, insieme a cognati, cognate, zii, cugini, nipoti, pronipoti e tutti i parenti.
La camera ardente all’Ospedale Ruggi di Salerno
La camera ardente è stata allestita presso l’Ospedale “Ruggi d’Aragona” San Leonardo di Salerno.
La salma giungerĂ sabato 25 aprile 2026 alle ore 10:30 nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, ad Aiello-Campomanfoli, frazione di Castel San Giorgio. Nella stessa chiesa, alle ore 15:30, sarĂ celebrato il rito funebre.
Un ultimo saluto che si annuncia carico di emozione. Sarà il momento dell’abbraccio collettivo, quello in cui amici, conoscenti, musicisti, allievi e cittadini potranno stringersi alla famiglia e salutare una donna che ha lasciato una traccia profonda.
Il cordoglio sui social: tanti messaggi per ricordarla
In queste ore Facebook si è riempito di messaggi per Fabiola Esposito. Post di cordoglio, ricordi, fotografie, parole di affetto. C’è chi la ricorda come insegnante, chi come musicista, chi come persona dolce e disponibile. C’è chi semplicemente scrive di non riuscire a crederci.
Sono quei messaggi che nascono quando la notizia arriva all’improvviso e lascia senza parole. Non frasi di circostanza, ma piccoli frammenti di legami veri. Perché ogni persona porta con sé un mondo: una lezione, una prova, una risata, una festa, una telefonata, una sera passata a suonare.
E quando quel mondo si spegne, chi resta prova a tenerlo acceso con i ricordi.
Una vita nella musica e per la musica
La figura di Fabiola Esposito era legata in modo forte alla formazione musicale. Non soltanto alla banda, ma anche a quel percorso educativo che permette ai giovani di avvicinarsi agli strumenti, alla disciplina, all’ascolto degli altri.
Essere maestra di banda significa molto. Significa guidare, correggere, incoraggiare. Significa insegnare a un gruppo a respirare insieme. Sembra una cosa semplice, ma non lo è affatto. In una banda ogni strumento ha una voce diversa, eppure tutte quelle voci devono trovare un equilibrio. Serve competenza, certo. Ma serve anche sensibilità .
Ed è forse proprio questa la parte più bella del ricordo che oggi Castel San Giorgio le dedica: Fabiola non viene ricordata solo per quello che faceva, ma per il modo in cui lo faceva.
L’ultimo saluto nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
Il funerale sarĂ celebrato nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, luogo caro alla comunitĂ di Aiello-Campomanfoli.
Sabato 25 aprile sarà una giornata di raccoglimento. Una di quelle giornate in cui il paese si ferma, anche solo per qualche minuto, perché certe perdite chiedono silenzio. E forse anche musica, quella musica che ha accompagnato la vita di Fabiola e che oggi diventa il modo più naturale per ricordarla.
Castel San Giorgio si stringe alla famiglia
La morte di Fabiola Esposito lascia un vuoto nella sua famiglia e nella comunitĂ musicale di Castel San Giorgio. Il pensiero va al marito Pasquale, ai figli Giulia e Domenico, al papĂ Antonio, alla sorella Ester e a tutti coloro che le hanno voluto bene.
Il paese la saluterà con il dolore composto di chi sa di perdere una persona importante. Ma anche con la gratitudine di chi, almeno una volta, l’ha incontrata attraverso la musica, un insegnamento, una prova, un concerto, una parola gentile.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






