Torretta in lutto per don Tommaso D’Amico: morto a 83 anni lo storico arciprete che ha segnato un’epoca

Daniela Devecchi

Torretta in lutto per don Tommaso D’Amico: morto a 83 anni lo storico arciprete che ha segnato un’epoca

Ci sono figure che, in un paese, finiscono per diventare molto più di un sacerdote, di un insegnante o di un punto di riferimento religioso. Diventano una presenza familiare, una voce conosciuta, un volto che accompagna intere generazioni nei momenti decisivi della vita. A Torretta era così per don Tommaso D’Amico, scomparso a 83 anni e ricordato da tutti come uno dei protagonisti più amati della storia recente della comunità.

Un sacerdote di Torretta, per Torretta

Don Tommaso D’Amico era originario proprio di Torretta. Non era un parroco arrivato da lontano e rimasto per qualche stagione. Era un uomo del paese, cresciuto dentro quella realtà, dentro quelle relazioni, dentro quei volti che poi avrebbe accompagnato nel suo cammino sacerdotale.

La sua vocazione lo aveva portato fino all’ordinazione sacerdotale, avvenuta il 28 giugno 1969 a Monreale.
Uno dei passaggi più importanti della sua storia è arrivato nel 1987. In quell’anno venne nominato arciprete di Torretta, succedendo a don Gioacchino Guccione. Da quel momento in poi si è aperta una lunghissima stagione pastorale che avrebbe lasciato un segno profondo nel paese.

Per oltre trent’anni don Tommaso ha guidato la comunità torrettese, attraversando decenni di cambiamenti sociali, culturali e religiosi. Ha visto crescere ragazzi diventati adulti, ha celebrato battesimi, comunioni, cresime, matrimoni, funerali. Ha accompagnato la vita delle famiglie nel suo ritmo più autentico, quello fatto di gioie, dolori, speranze, attese.

Nel 2019 era arrivato il momento del pensionamento. A raccogliere la sua eredità come guida della parrocchia è stato don Giuseppe Gradino. Ma anche dopo aver lasciato il servizio attivo, per tanti abitanti di Torretta è rimasto semplicemente “padre Tommaso”, l’arciprete di sempre, una figura da salutare con affetto, da ricordare con rispetto, da sentire ancora vicina.

C’è un altro aspetto della sua vita che aiuta a capire quanto fosse radicato nella comunità: don Tommaso è stato anche insegnante di religione.

Il dolore della comunità

La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente, provocando dolore e commozione. Del resto, quando viene a mancare una figura così conosciuta, il senso di vuoto si avverte subito. Non soltanto tra i fedeli più vicini alla parrocchia, ma anche tra chi, magari, con la chiesa aveva meno frequentazione, pur riconoscendo in lui una presenza storica e familiare.

Negli ultimi tempi, attorno a don Tommaso, si percepiva già una particolare vicinanza affettiva da parte della comunità. Ed è proprio questo che oggi emerge con ancora più forza: il cordoglio non è formale, non è di circostanza. È il dolore vero di un paese che saluta una delle sue figure più rappresentative.

I funerali di don Tommaso D’Amico

Per l’ultimo saluto a don Tommaso è stata fissata la celebrazione funebre per giovedì 23 aprile 2026 alle ore 15:30 a Torretta, in piazza. La scelta della piazza è legata al fatto che la Chiesa madre è chiusa per lavori, e questo rende ancora più forte il valore comunitario del momento: il paese si ritroverà all’aperto, insieme, per stringersi attorno alla memoria del suo storico arciprete.

Anche questo particolare racconta bene il legame tra don Tommaso e Torretta. Il funerale non sarà soltanto una cerimonia religiosa, ma un abbraccio collettivo. Il saluto di una comunità intera a un uomo che, per decenni, ne ha condiviso il cammino.