Aveva sedici anni, un nome d’arte — Diablo LN — e un brano che diceva tutto su di lui già dal titolo: Guerriero a vita. Emanuele Cartigiano è morto a Lecce, e la notizia ha attraversato la città con quella velocità silenziosa che hanno solo le perdite vere.
Una malattia, una vita, un microfono
Emanuele conviveva dalla nascita con una grave patologia cardiaca. Diversi interventi nel corso degli anni, lunghi periodi tra cure e ricoveri. Una condizione che avrebbe potuto schiacciarlo. Non lo ha fatto. Aveva trovato nel rap il suo modo di stare al mondo — scriveva, incideva, pubblicava i brani in prima persona sul suo canale YouTube. Tracce come Guerriero a vita, RUN, Ngopp o’ beat. Nei testi parlava della malattia, della fatica, della voglia testarda di andare avanti. Non metafore. Parole sue, vere.
Il profilo Instagram @diabloln era il suo spazio pubblico. L’ultimo contenuto che vi compare è il video di Guerriero a vita. Nelle ore successive alla notizia della sua morte, sotto quel post è apparso un messaggio che riassume tutto: “Ciao Ema. Ciao Diablo. Guerriero a vita.”
Figlio d’arte, figlio di musica
Crescere con Irene Lungo come madre — cantante e voce degli Opa Cupa, uno dei progetti più riconoscibili della scena musicale salentina — significa avere la musica in casa ogni giorno. Emanuele l’aveva assorbita. Aveva già avuto occasione di salire sul palco accanto a Cesare Dell’Anna, figura di riferimento della stessa scena e del progetto Giro di Banda. Alcune sue tracce erano passate su emittenti radiofoniche del territorio.
Non era un ragazzo chiuso nel suo telefono. Già nel 2022 il Comune di Lecce lo inseriva, con il nome Diablo LN, tra i giovani musicisti della 167B coinvolti nel progetto Parigi-Lecce Soundtrip, nato nell’ambito di Irregolare Festival. Nello stesso anno compariva tra gli artisti del programma di A Vele Spiegate al Parco Trax Road. Una presenza nella scena locale costruita nel tempo, non improvvisata.
Il volontariato, il murales, la comunità
Al Bar Sociale Alimenta di Lecce, dove aveva svolto volontariato, lo ricordano con un messaggio sentito. Gli amici gli hanno già dedicato un murales in città. Il suo nome, adesso, è scritto su un muro.
“Guerriero a vita”
Era il titolo di un brano. Diventa, in queste ore, l’unica descrizione che regge davvero. Un ragazzo di sedici anni che ha vissuto con una malattia al cuore, ha trovato il modo di raccontarla, l’ha trasformata in musica, è salito su un palco, ha fatto volontariato, ha collaborato con musicisti adulti e affermati. Tutto questo a sedici anni, con una patologia che non lasciava mai del tutto in pace.
Guerriero a vita, appunto.
FAQ
Chi era Emanuele Cartigiano? Un rapper leccese di 16 anni, conosciuto artisticamente come Diablo LN. Figlio della cantante Irene Lungo degli Opa Cupa, conviveva dalla nascita con una grave patologia cardiaca e aveva trovato nel rap il suo modo di esprimersi.
Cosa sappiamo sulla causa della morte? Le fonti confermano che Emanuele conviveva dalla nascita con una grave patologia cardiaca, che lo aveva già sottoposto a diversi interventi. Non sono stati resi pubblici dettagli clinici ulteriori.
Quali canzoni aveva pubblicato? Tra le tracce pubblicate sul suo canale YouTube: Guerriero a vita, RUN, Ngopp o’ beat. In Guerriero a vita parlava apertamente della sua condizione di salute.
Aveva già un ruolo nella scena musicale locale? Sì. Dal 2022 il suo nome compariva nei festival leccesi: era tra i giovani artisti del progetto Parigi-Lecce Soundtrip e figurava nel programma di A Vele Spiegate al Parco Trax Road. Alcune sue tracce erano passate su radio locali. Aveva anche condiviso il palco con Cesare Dell’Anna.
Chi era sua madre? Irene Lungo, cantante e voce degli Opa Cupa, uno dei gruppi più noti della scena musicale salentina e del panorama della pizzica contemporanea.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






