La scomparsa di Alfonso Petrillo, venuto a mancare a 54 anni, ha lasciato Mugnano del Cardinale in un dolore profondo, di quelli che si allargano subito da una casa all’altra, da una famiglia all’altra, fino a coinvolgere un’intera comunità .
Non era soltanto un nome conosciuto. Era una presenza familiare, uno di quei volti che fanno parte della vita quotidiana di un paese, delle sue abitudini, dei suoi ricordi, dei suoi legami piĂą semplici ma anche piĂą veri.
Un uomo conosciuto e benvoluto da tutti
A Mugnano del Cardinale Alfonso Petrillo era conosciuto da tanti, e non solo per nome. In paese veniva ricordato con affetto anche attraverso il soprannome “’o pliond ’o panettiere”, un modo diretto, popolare, quasi affettuoso, che racconta meglio di tante descrizioni quanto fosse radicato nella vita del posto.
Il dolore della famiglia
A dare il triste annuncio della sua morte sono stati la moglie Santa Festa, il padre Pellegrino, le sorelle Rosa e Santa, il fratello Michele, insieme ai suoceri, ai cognati, ai nipoti e a tutti i parenti.
Attorno alla famiglia Petrillo si è stretto l’affetto di chi ha conosciuto Alfonso, di chi ha condiviso con lui un tratto di strada, un momento, un ricordo.
I funerali e l’ultimo saluto
L’ultimo saluto ad Alfonso Petrillo si è tenuto il 20 aprile 2026 alle ore 16:00. Il corteo è partito dalla casa dell’estinto, in via Libertà , per raggiungere la Chiesa Maria SS. del Carmelo a Mugnano del Cardinale.
La notizia della morte di Alfonso ha toccato profondamente Mugnano del Cardinale. Non solo la sua famiglia, ma anche amici, conoscenti e compaesani che in queste ore stanno condividendo il ricordo di un uomo considerato da tutti una figura benvoluta, legata alla quotidianitĂ e alle tradizioni del luogo.
Il cordoglio di una comunitĂ intera
In queste ore sono tanti i messaggi di vicinanza rivolti alla famiglia Petrillo. Un abbraccio collettivo, silenzioso ma forte, che racconta quanto Alfonso fosse stimato e quanto la sua scomparsa abbia lasciato un segno.
Mugnano del Cardinale oggi si raccoglie nel dolore, nella preghiera e nel ricordo. E mentre la famiglia affronta uno dei momenti piĂą duri che possano esistere, tutto il paese si stringe attorno a chi resta, con quella forma di affetto semplice e autentica che solo le comunitĂ vere sanno ancora avere.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






